Due giorni di fede, banda e fuochi d'artificio per il patrono della città della musica
La Festa di San Pantaleone è l'appuntamento più sentito dell'anno per il Comune di Ravello, in Provincia di Salerno, in Campania. Si celebra il 26 e il 27 luglio, quando il piccolo borgo affacciato sulla Costiera Amalfitana sospende la sua vita ordinaria per dedicarsi interamente al medico e martire di Nicomedia, patrono della città. Non è un evento costruito per il turismo: è una liturgia collettiva che la comunità ravellese ripete da secoli, e che accoglie chi arriva da fuori senza mai perdere il proprio carattere popolare e religioso.
Il momento più atteso è il prodigio della liquefazione del sangue di San Pantaleone. La reliquia, custodita in un'ampolla nella cappella barocca del Duomo — l'Altare dell'Inclito Sangue —, secondo la tradizione locale si scioglie ogni 27 luglio. I fedeli si raccolgono attorno all'altare intonando i canti tradizionali e attendendo il segno: la liquefazione è letta come presagio favorevole per la comunità, la sua assenza come annuncio di tempi difficili.
La leggenda vuole che l'ampolla sia giunta a Ravello via mare. Mercanti e marinai della Costiera l'avrebbero ricevuta da una donna cristiana a Nicea; sorpresi da una tempesta, sarebbero approdati a Marmorata, sul litorale ravellese, dove i sacerdoti del borgo accolsero solennemente la reliquia. Da allora il culto non si è mai interrotto, tanto che San Pantaleone è venerato anche altrove: nel 2025 fu il vescovo di Crema, città che condivide lo stesso patrono, a presiedere le celebrazioni ravellesi.
Ravello è la città della musica, e la festa lo conferma. Fin dalle 8.30 del 26 luglio lo Storico Gran Concerto Bandistico "Città di Ailano", diretto dal maestro Giovanni Minafra, apre i festeggiamenti con marce sinfoniche in Piazza Duomo e lungo le vie del centro. Seguono il matinée di mezzogiorno e i concerti serali, con le pagine sinfoniche e operistiche più amate del repertorio italiano: un vero programma lirico-sinfonico all'aperto, eseguito sotto le facciate medievali della piazza.
La sera del 27 luglio, dopo la processione, il cielo sopra la Costiera si accende con il grande spettacolo pirotecnico, uno dei più spettacolari della zona proprio per la posizione di Ravello, sospesa a oltre trecento metri sul mare. Il concerto conclusivo della banda chiude la festa a notte fonda.
La festa è anche l'occasione migliore per scoprire il borgo fuori dai circuiti abituali. Il Duomo, basilica ex cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e a San Pantaleone, conserva il celebre pulpito duecentesco di Nicola di Bartolomeo da Foggia; a pochi passi si aprono Villa Rufolo e Villa Cimbrone, con i loro belvedere sul Golfo di Salerno. Nelle stesse settimane il calendario ravellese è animato anche dalla stagione concertistica estiva, che fa di luglio il mese più intenso dell'anno.
Ravello ha celebrato il suo patrono domenica 26 e lunedì 27 luglio 2026, confermando il consueto impianto di due giornate tra liturgia, banda e spettacolo. La vigilia si è aperta alle 8.30 con le marce sinfoniche dello Storico Gran Concerto Bandistico "Città di Ailano" (direttore maestro Giovanni Minafra) in Piazza Duomo e per le vie del centro, proseguendo con il matinée di mezzogiorno, l'omaggio al Sacrario dei Caduti alle 19.00, l'esposizione della statua del Santo e i solenni vespri alle 20.00, e il concerto serale alle 21.15.
Il 27 luglio le sante messe delle 7.30, 9.00 e 12.00 hanno scandito la mattinata, mentre alle 10.30 il solenne Pontificale è stato presieduto da monsignor Orazio Soricelli, arcivescovo di Amalfi-Cava de' Tirreni. Alle 18.30 la messa solenne presieduta da monsignor Alfonso Raimo, vescovo ausiliare dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, ha preceduto la tradizionale processione con la statua del patrono lungo le vie cittadine. Come da tradizione, il momento più atteso è stato il prodigio della liquefazione del sangue custodito nella cappella del Duomo. La giornata si è conclusa alle 22.00 con il grande spettacolo pirotecnico e, alle 22.30, con il concerto lirico-sinfonico finale.
Per l'occasione il Comune di Ravello ha predisposto un dispositivo di traffico straordinario, con capolinea trasferito a Gradillo e navette dedicate da Torello e da Monte-Sambuco verso il centro nel tardo pomeriggio.
In auto, si percorre la SS163 Amalfitana fino al bivio di Castiglione, poi la strada provinciale che sale a Ravello: i parcheggi del centro sono limitati e a pagamento. In treno, le stazioni di riferimento sono Salerno e Vietri sul Mare, collegate a Ravello dalle autolinee SITA Sud via Amalfi. In estate sono attivi i collegamenti marittimi per Amalfi da Salerno, Positano, Sorrento e Napoli, con proseguimento in autobus.
Il 27 luglio il Comune di Ravello adotta un dispositivo di traffico straordinario: capolinea degli autobus trasferito a Gradillo e navette dedicate dalle frazioni di Torello e Monte-Sambuco verso il centro nel tardo pomeriggio, prima della processione.
Tutte le celebrazioni religiose, i concerti bandistici in Piazza Duomo, la processione e lo spettacolo pirotecnico sono a ingresso libero. Il centro storico di Ravello è pedonale: si raggiunge ogni luogo della festa a piedi, ma con salite e scalinate.
Ravello offre alberghi storici e strutture ricettive di piccole dimensioni, molto richieste in alta stagione: nelle date della festa patronale è indispensabile prenotare con largo anticipo. In alternativa si trovano soluzioni ad Amalfi, Minori, Maiori e Scala, tutte a pochi chilometri.
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Duomo di Ravello e Piazza Duomo
Piazza Duomo, 84010 Ravello