La festa patronale della valle telesina: triduo, luminarie, concerti e spettacolo piromusicale
La Festa di San Leucio è l'appuntamento più sentito dell'anno a San Salvatore Telesino, comune della Provincia di Benevento, nel cuore della valle telesina, in Campania. San Leucio, originario di Alessandria d'Egitto e primo vescovo di Brindisi, è venerato qui da secoli: il suo culto fu diffuso nel Beneventano già in epoca longobarda e si radicò definitivamente nell'Ottocento, quando nel 1837 la comunità invocò la protezione del Santo contro il colera. Nel 1856 giunse in paese la reliquia, ancora oggi al centro della devozione popolare.
La ricorrenza liturgica cade l'11 gennaio, ma da oltre un secolo i sansalvatoresi dedicano al loro patrono anche una grande festa d'estate, fissata sull'ultima domenica di luglio: cinque giorni in cui il paese si riempie di luci, musica e visitatori arrivati da tutta la valle. Al Santo la comunità dedica in realtà tre momenti: la festa liturgica di gennaio, l'ottava che ricorda la liberazione dal colera e la festa civile e religiosa di luglio.
La parte religiosa si apre con il triduo in onore di San Leucio nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta: ogni sera Santo Rosario e celebrazione eucaristica, con la partecipazione del parroco e di sacerdoti ospiti. La domenica è il giorno solenne: le celebrazioni si susseguono dalle prime ore del mattino, la messa di metà mattina è presieduta dal vescovo della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti e, al calare del sole, la processione con l'immagine del Santo Patrono attraversa le strade del paese accompagnata dalla banda e da un'intera comunità in preghiera.
Il cuore laico della festa batte in Piazza Nazionale, che per quattro sere si trasforma in un grande palcoscenico all'aperto. Il calendario, ormai consolidato, alterna appuntamenti per tutte le età:
Come in tutta la Campania interna, le luminarie sono parte integrante della festa patronale: archi e fondali luminosi, affidati a ditte artigiane specializzate del Casertano e del Beneventano, ridisegnano per qualche giorno il profilo del corso e delle piazze. L'accensione delle luci è, di fatto, il momento in cui la festa comincia davvero.
Dietro l'organizzazione c'è il Comitato Festa Pro San Leucio, che lavora insieme alla parrocchia e al Comune di San Salvatore Telesino. Il logo dell'edizione 2026 celebra i cento anni dalla nascita del Comitato (1926-2026): un secolo di riunioni, programmi stampati e notti passate a montare palchi, che racconta quanto questa festa sia un fatto di comunità.
Chi arriva per la festa può approfittarne per scoprire il patrimonio del Comune: la chiesa madre con le sue tele di scuola napoletana e la cappella cinquecentesca dei duchi Monsorio, la Pinacoteca Massimo Rao dedicata al pittore telesino, la biblioteca comunale e la grande abbazia del Santo Salvatore, che dà il nome al paese e ospita durante l'estate rassegne culturali e cinematografiche. A pochi chilometri si aprono le terme di Telese e i vigneti dell'Aglianico e della Falanghina del Sannio: un contesto che rende la valle telesina una delle mete più piacevoli della Campania interna a fine luglio.
La Festa di San Leucio non è un evento costruito per il turismo: è una festa di paese vera, dove la devozione popolare convive con il palco dei concerti e con il naso in su a guardare i fuochi. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti a chiunque.
Dal 23 al 27 luglio 2026 San Salvatore Telesino ha vissuto i solenni festeggiamenti in onore di San Leucio, con un'edizione dal sapore particolare: la locandina portava il logo dei cento anni del Comitato San Leucio (1926-2026). Il triduo si è aperto giovedì 23 luglio nella chiesa parrocchiale ed è proseguito fino al sabato, con Santo Rosario alle 18.00 e celebrazione eucaristica alle 18.30, alla presenza del sacerdote Antonio Di Nardo, parroco e postulatore delle cause dei santi.
Domenica 26 luglio, giorno solenne, le messe si sono succedute dalle 8.00 del mattino; alle 11.00 la celebrazione è stata presieduta dal vescovo Giuseppe Mazzafaro e alle 19.00 da don Antonio Di Nardo, seguita dalla processione con l'immagine del Santo Patrono per le strade della comunità.
Sul fronte civile, Piazza Nazionale ha ospitato il 27° Festival dei Ragazzi "Don Peppino Pacelli", il concerto folk-rock degli Zeketam, lo show live di Radio Company e il grande concerto lirico-sinfonico dell'Orchestra di Fiati "Emilio Silvestri" Città di Gravina in Puglia; a notte fonda, in Piazza Salvatore Pacelli, lo spettacolo piromusicale. Chiusura lunedì 27 luglio con il concerto de I Desideri. Le luminarie erano curate dalla ditta Fratelli Di Meo di Ruviano.
Con la presenza del sacerdote Antonio Di Nardo, parroco e postulatore delle cause dei santi.
Luminarie a cura della ditta Fratelli Di Meo snc di Di Meo Silvio, Ruviano (CE).
In auto si arriva lungo la SS 372 Telesina, l'asse che collega Benevento a Caianello (uscita dell'autostrada A1 Roma-Napoli): dallo svincolo di Telese si prosegue per pochi chilometri fino a San Salvatore Telesino. In treno la stazione più comoda è Telese-Cerreto, sulla linea Napoli-Benevento, a poca distanza dal paese. L'aeroporto di riferimento è Napoli-Capodichino, a circa un'ora di strada.
Tutti gli appuntamenti, religiosi e civili, sono a ingresso libero e gratuito. Le celebrazioni si svolgono nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta; i concerti in Piazza Nazionale, di norma fra le 20.30 e le 22.00; lo spettacolo piromusicale in Piazza Salvatore Pacelli, dopo la mezzanotte della domenica.
Nei giorni della festa il Comune emette un'ordinanza di modifica temporanea della circolazione stradale nel centro abitato: conviene lasciare l'auto nelle aree esterne al centro e raggiungere le piazze a piedi. Per la processione della domenica sera è meglio arrivare con un po' di anticipo lungo il percorso. Le serate di fine luglio possono essere calde e molto partecipate: acqua, scarpe comode e pazienza nel traffico in uscita dopo i fuochi.
Comune di San Salvatore Telesino, Via Gioia 1 - 82030 San Salvatore Telesino (BN), telefono +39 0824 881111. Il programma completo, religioso e civile, viene pubblicato ogni anno nella sezione eventi del sito comunale e diffuso con le locandine del Comitato Festa Pro San Leucio.
La ricettività della zona è buona grazie alla vicina Telese Terme, con alberghi e strutture termali, e agli agriturismi della valle telesina fra i vigneti del Sannio.
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Piazza Nazionale, Piazza Salvatore Pacelli e centro storico
Piazza Nazionale, 82030 San Salvatore Telesino