La festa patronale di Portici tra il 31 gennaio e la processione della prima domenica di maggio
A Portici, comune della Città Metropolitana di Napoli affacciato sul Golfo alle pendici del Vesuvio, la devozione per San Ciro non si esaurisce in una sola giornata: si distende su due appuntamenti distinti e complementari. Il 31 gennaio è la data liturgica, quella del martirio del Santo, vissuta dentro il Santuario con una lunga sequenza di celebrazioni che si susseguono dall'alba alla sera. La prima domenica di maggio è invece il giorno della grande processione, quando la statua lignea lascia la chiesa e percorre a spalla le strade della città. Insieme, i due momenti compongono la manifestazione più identitaria del Comune e una delle feste patronali più seguite della Campania vesuviana.
Nato ad Alessandria d'Egitto attorno al 250 d.C., Ciro fu medico e curava gratuitamente i poveri, unendo alla pratica della medicina l'annuncio cristiano. Fu decapitato il 31 gennaio del 303, durante le persecuzioni: da qui la data della memoria liturgica, che è anche il giorno di festa civile della città. Il legame con Portici si consolida tra Seicento e Settecento: nel 1770 giungono in città alcune reliquie del Santo — la lingua e la mascella — tuttora custodite in un reliquiario ai piedi della statua, e nel 1776 papa Pio VI proclama San Ciro patrono principale di Portici. La statua lignea che sfila in processione fu invece commissionata nel 1764 allo scultore napoletano Ferdinando Sperandeo, come ringraziamento popolare dopo una grave carestia: è ancora oggi quella che i portantini portano in spalla per le strade.
Nei giorni che precedono il 31 gennaio il Santuario propone un intenso ciclo di preparazione: accensione della lampada votiva, messe serali quotidiane presiedute da sacerdoti e responsabili della diocesi, celebrazioni dedicate a categorie e associazioni, momenti di riconciliazione, visita ai malati della comunità e la tradizionale Marcia per la Pace. Il giorno della festa la chiesa resta aperta dalle prime luci fino a sera, con messe che si succedono quasi di ora in ora, mentre un flusso ininterrotto di fedeli si avvicina alla statua — collocata a destra dell'altare — per lasciare fiori e candele. La giornata culmina con la messa solenne serale, celebrata alla presenza delle autorità civili e militari.
È il momento più atteso dell'anno. Dopo l'apertura del Santuario e l'esposizione della statua di primo mattino, la celebrazione eucaristica solenne apre la giornata; poi San Ciro esce in strada. La processione del mattino raggiunge la zona alta della città, lungo via Libertà e le strade dei quartieri collinari, e rientra intorno all'ora di pranzo. Nel pomeriggio la seconda uscita percorre il Corso Umberto I, piazza San Pasquale e l'area mercatale fino ai confini con San Giorgio a Cremano, toccando le altre parrocchie cittadine — dall'Addolorata all'Immacolata ai Ferrovieri — prima del rientro serale in piazza San Ciro e del rito conclusivo. Lungo il percorso i balconi si vestono di coperte ricamate e i fiori piovono al passaggio della statua: un'immagine che si ripete pressoché identica da generazioni.
Alla dimensione religiosa si affianca quella popolare. Per entrambe le ricorrenze il Comune di Portici autorizza la tradizionale fiera con occupazione temporanea di suolo pubblico lungo il Corso Umberto I: decine di banchi di commercio itinerante, dolciumi, giocattoli e articoli da regalo, mentre le luminarie illuminano l'asse centrale della città e i provvedimenti viabilistici chiudono al traffico buona parte del centro. Le domande di posteggio sono gestite dall'Ufficio SUAP e Commercio attraverso il portale Impresa in un giorno, con scadenze fissate qualche giorno prima di ciascuna festa.
Il fulcro di tutto è il Santuario di Santa Maria della Natività e San Ciro, che si affaccia su piazza San Ciro, nel nucleo antico di Portici. All'interno, la cappella dedicata al patrono custodisce la statua settecentesca e il reliquiario con le reliquie giunte nel 1770. Nei giorni di festa la chiesa accoglie pellegrini da tutta l'area vesuviana; la devozione a San Ciro ha inoltre seguito l'emigrazione porticese verso gli Stati Uniti, dove sopravvivono ancora oggi associazioni intitolate al Santo.
Chi arriva a Portici per San Ciro non assiste a uno spettacolo costruito per i visitatori, ma entra dentro un rito collettivo ripetuto da oltre due secoli e mezzo. La processione di maggio richiama una folla enorme; il 31 gennaio offre invece un'atmosfera più raccolta, fatta di attesa silenziosa, candele e devozione personale.
Il 2026 ha riproposto integralmente il calendario storico della festa patronale. Il 31 gennaio, caduto di sabato, è stato preceduto da dieci giorni di preparazione nel Santuario di Santa Maria della Natività e San Ciro, con messe serali quotidiane, celebrazioni dedicate al mondo della sanità, la Marcia per la Pace e momenti comunitari; nel giorno della festa le celebrazioni si sono succedute dalle 6 del mattino fino alla messa solenne della sera, presieduta da mons. Michele Autuoro con la partecipazione delle autorità civili e militari.
Il secondo atto è arrivato domenica 3 maggio, prima domenica del mese, con la processione della statua lignea del patrono: partenza al mattino verso i quartieri alti della città e, nel pomeriggio, il lungo percorso su Corso Umberto I, piazza San Pasquale e l'area mercatale fino al confine con San Giorgio a Cremano. Il Comune di Portici ha autorizzato per entrambe le date la tradizionale fiera lungo il Corso Umberto I e adottato i relativi provvedimenti viabilistici.
Per entrambe le ricorrenze il Comune di Portici ha autorizzato la fiera tradizionale con banchi lungo il Corso Umberto I (domande al portale Impresa in un giorno entro il 23 gennaio e il 27 aprile 2026) e ha disposto le chiusure al traffico nel centro cittadino.
Santuario Santa Maria della Natività e San Ciro, piazza San Ciro, 80055 Portici (NA). La fiera, le luminarie e la processione pomeridiana si concentrano lungo il Corso Umberto I.
In treno: la Circumvesuviana (EAV) collega Napoli Porta Nolana e Napoli Garibaldi alle stazioni di Portici Bellavista e Portici Via Libertà, entrambe a pochi minuti a piedi dal centro; la linea RFI Napoli–Salerno ferma a Portici-Ercolano. In auto: uscita Portici della A3 Napoli–Salerno; nei giorni di festa il centro è però interessato da chiusure al traffico e divieti di sosta disposti dal Comune, quindi conviene lasciare l'auto in periferia e proseguire a piedi. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 12 km.
Ingresso libero: celebrazioni e processione sono gratuite e aperte a tutti.
Per la processione di maggio conviene posizionarsi con anticipo lungo il percorso, mettere in conto molte ore in piedi e scarpe comode: le due uscite occupano quasi l'intera giornata. Il 31 gennaio la visita al Santuario è più raccolta, ma le file possono essere lunghe nelle ore centrali. Prima di partire è utile verificare le disposizioni viabilistiche pubblicate sul sito del Comune di Portici.
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Santuario Santa Maria della Natività e San Ciro
Piazza San Ciro, 80055 Portici