Il profumo della lavanda selvatica del Matese allo Scorpeto, ogni 2 luglio
C'è un giorno, a Piedimonte Matese, in cui l'aria del centro storico cambia odore. È il 2 luglio, quando il borgo dello Scorpeto e la zona di via San Rocco si riempiono dei mazzi di spicanardo — la Lavandula spica, la lavanda selvatica che in questi giorni raggiunge la piena fioritura sui versanti del massiccio del Matese. Raccolta lungo i sentieri e portata in paese, viene benedetta davanti alla chiesa e poi riportata a casa, dove per generazioni ha profumato la biancheria negli armadi tenendo lontane le tarme.
Il cuore della festa è lo Scorpeto, la zona alta che domina i quartieri più antichi della città, in provincia di Caserta, in Campania. Qui sorge la piccola chiesa quattrocentesca di Santa Maria di Costantinopoli, metà di una salita a piedi che i piedimontesi ripetono ogni anno. La posizione privilegiata regala uno sguardo che abbraccia tutta la vallata: per molti la giornata comincia proprio all'alba, con la colazione consumata davanti al panorama, prima che il sole di luglio si faccia troppo forte.
Le radici della ricorrenza stanno nel calendario liturgico: la Chiesa cattolica celebrava il 2 luglio la Visitazione di Maria a santa Elisabetta, l'incontro raccontato dal vangelo di Luca in cui la Vergine intona il Magnificat. La riforma seguita al Concilio Vaticano II ha spostato la memoria ufficiale al 31 maggio, ma a Piedimonte Matese la tradizione popolare non ha ceduto: la comunità continua a ritrovarsi allo Scorpeto nella data antica. Attorno alla devozione mariana si è saldato il gesto contadino della benedizione dello spicanardo, segno della simbiosi fra le famiglie della vallata e la montagna che le sovrasta.
Dai primi anni Novanta la Pro Loco Vallata, in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Maggiore, ha preso in carico l'appuntamento e lo ha trasformato: quella che rischiava di restare una devozione di nicchia è diventata una festa di richiamo cittadino, che accosta ai riti solenni un momento di socialità fatto di prodotti tipici del Matese e di musica popolare napoletana. La stessa associazione firma altri appuntamenti identitari del calendario piedimontese, dal Concerto di Capodanno al presepe vivente, fino all'Infiorata del Corpus Domini.
Con i suoi vicoli medievali, i conventi e il torrente Torano che scende dalla montagna, Piedimonte Matese è la principale porta d'accesso al Parco Nazionale del Matese, fra l'Alto Casertano e il confine molisano. La Festa dello Spicanardo è uno dei modi più autentici per conoscerla: niente grandi palchi né folle di turisti, ma una comunità che ripete un gesto semplice — raccogliere lavanda selvatica e portarla a benedire — da almeno tre decenni di edizioni organizzate, e nella memoria orale da molto più tempo.
Anche nel 2026 Piedimonte Matese ha rinnovato l'appuntamento con lo spicanardo. La giornata si è aperta di primo mattino con la salita allo Scorpeto, la zona alta che domina i quartieri più antichi della città, e con le celebrazioni nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, dove la parrocchia di Santa Maria Maggiore ha guidato la memoria liturgica della Visitazione di Maria a santa Elisabetta.
Per tutta la giornata i fedeli sono saliti alla chiesa per la preghiera, portando con sé i mazzetti di Lavandula spica raccolti sui versanti del Matese. Attorno ai riti, la Pro Loco Vallata ha confermato la formula che negli anni ha allargato la festa a tutta la città: prodotti tipici, socialità e musica popolare napoletana nel dopo-messa.
Gli orari sono quelli comunicati dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore per la giornata della Visitazione allo Scorpeto.
Borgo dello Scorpeto e zona di via San Rocco, Piedimonte Matese (CE). Le celebrazioni si tengono nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, raggiungibile a piedi dal centro storico con una salita di pochi minuti: si consigliano scarpe comode.
In auto: dall'A1 uscita Caianello, poi SS372 Telesina o SS158 della Valle del Volturno fino a Piedimonte Matese; da Napoli circa 70 km. In treno e bus: la linea EAV Napoli–Piedimonte Matese collega il capoluogo campano alla città (verificare le variazioni estive del programma di esercizio).
La partecipazione è libera e gratuita. Le celebrazioni occupano l'intera giornata del 2 luglio, dalla messa del mattino alla processione serale; il momento conviviale e musicale si svolge in serata.
Portate con voi un mazzetto di spicanardo da far benedire, come vuole la tradizione. La salita allo Scorpeto all'alba, con la colazione davanti al panorama sulla vallata, è il momento più suggestivo della giornata.
Pro Loco Vallata Piedimonte Matese, in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Maggiore.
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Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli allo Scorpeto
Borgo dello Scorpeto, via San Rocco, 81016 Piedimonte Matese