Musica ovunque, suonata da tutti: un paese intero che diventa palcoscenico
La Festa della Musica di Manziana è uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate nel comprensorio del lago di Bracciano. Nel giorno più lungo dell'anno, o nei giorni immediatamente vicini, il Comune di Manziana, in provincia di Roma, nel Lazio, aderisce al circuito nazionale della Festa della Musica e apre le sue strade a chiunque abbia qualcosa da suonare o da cantare. Non ci sono palchi ufficiali né gerarchie: ci sono postazioni, ognuna con la propria identità artistica, distribuite fra piazze, slarghi, vicoli, bar e spazi pubblici del centro storico.
Il risultato è un percorso sonoro che attraversa tutto il paese. Il pubblico non si siede davanti a un palco: cammina, si ferma dove il suono lo attira, riparte. È la formula originaria della Festa della Musica nata in Francia e diffusa in tutta Europa, qui riletta con la misura di un borgo laziale di poche migliaia di abitanti dove quasi tutti si conoscono.
Dietro l'evento non c'è una macchina professionale ma un collettivo informale di cittadini, affiancato dalla storica Banda Musicale Alberto Tabirri di Manziana, dalle associazioni locali, dai commercianti del centro, dai volontari e dal Comune. Questa origine dal basso spiega il carattere della manifestazione: nessun biglietto, nessuna selezione rigida degli artisti, massima libertà espressiva. La Banda Tabirri, con la sua scuola di musica, resta un punto di riferimento della vita culturale del paese e contribuisce a dare continuità alla festa.
Nell'edizione più recente le postazioni sono salite a dieci, con oltre duecento fra musicisti, band, cantautori e performer provenienti dal territorio e da fuori. La proposta è volutamente eterogenea: si passa dal jazz al rock, dal pop alla musica classica, dal folk ai gruppi corali, fino alle esibizioni della banda. Non manca la jam session aperta, momento simbolo della manifestazione, in cui chiunque può presentarsi con il proprio strumento e unirsi agli altri.
Una delle particolarità dell'edizione 2026 è stata l'apertura mattutina dentro il Bosco di Manziana, il celebre bosco di cerri e faggi che circonda il paese: performance musicali immerse nell'ambiente naturale, in dialogo con il tema nazionale della Festa della Musica dedicato alla voce dei luoghi. Un modo per legare la manifestazione al patrimonio ambientale che è forse il tratto identitario più forte di Manziana, insieme alle sue sorgenti sulfuree.
Manziana si trova a poco più di quaranta chilometri da Roma, nel cuore del comprensorio sabatino, a breve distanza dal lago di Bracciano e dal Parco Regionale di Bracciano-Martignano. Il territorio conserva tracce di frequentazione villanoviana, etrusca e romana, e il centro storico ruota attorno a Piazza Tittoni e alla villa omonima. Chi arriva per la festa trova quindi molto più di un concerto: un borgo da percorrere a piedi, la campagna della Tuscia romana a portata di mano e una gastronomia locale fatta di prodotti semplici del bosco e della tradizione contadina.
In un panorama estivo affollato di grandi festival a pagamento, la Festa della Musica di Manziana difende un'idea diversa: la musica come bene comune, gratuita e accessibile a tutti, suonata da professionisti e amatori nello stesso spazio. Per chi visita il Lazio a giugno è l'occasione di vedere un paese intero in movimento, in una serata che dura fino a mezzanotte e in cui la distinzione fra chi suona e chi ascolta si assottiglia fino quasi a sparire.
Sabato 20 giugno 2026 Manziana ha celebrato la Festa della Musica con la formula più ampia mai messa in campo dal collettivo organizzatore. La mattinata, dalle 8:30 alle 13:30, si è svolta nel Bosco di Manziana, con ingresso dalla località Colonie: performance musicali immerse nell'ambiente naturale, in sintonia con il tema nazionale dedicato alla voce dei luoghi.
Dalle 17:00 fino a mezzanotte il centro storico si è trasformato in un palcoscenico diffuso, con dieci postazioni musicali distribuite fra piazze, strade e spazi pubblici, ciascuna con una propria identità artistica. Hanno partecipato oltre 200 artisti del territorio e non solo. Il pubblico si è spostato liberamente lungo il percorso sonoro, fra concerti, esibizioni acustiche, band, cantautori e performance collettive.
Come da tradizione, spazio anche alla jam session aperta, alla quale poteva unirsi chiunque, e ad attività pensate per i bambini. L'ingresso è stato gratuito a tutte le postazioni.
La mappa completa delle postazioni è stata diffusa attraverso i canali ufficiali della Festa della Musica Manziana 2026.
In auto da Roma: via Cassia bis (SS2 bis) o Aurelia fino a Cerveteri, poi SP Braccianese. Circa 45 minuti dal Grande Raccordo Anulare. In treno: linea FL3 Roma Ostiense-Viterbo, stazione di Manziana-Canale Monterano, a pochi minuti dal centro. Aeroporto più vicino: Roma Fiumicino, a circa 50 km.
Ingresso libero e gratuito a tutte le postazioni. Le esibizioni nel centro storico si concentrano dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte; le eventuali attività nel bosco si svolgono in mattinata.
Strutture ricettive a Manziana, Bracciano, Canale Monterano e Oriolo Romano; ampia offerta agrituristica nella zona del lago di Bracciano.
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Centro storico di Manziana e Bosco di Manziana
Piazza Tittoni, 00066 Manziana