La mietitura del grano a mano, con la falce, come si faceva una volta a Roccasecca
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa della Mietitura, conosciuta a Roccasecca con il nome dialettale «Comme 'na vota», è una delle testimonianze più autentiche della civiltà contadina della Ciociaria. Non si tratta di uno spettacolo costruito per il pubblico, ma della ripetizione fedele di un lavoro agricolo reale: mietere il grano a mano, con la falce, esattamente come si faceva prima dell'arrivo delle mietitrebbie. Il campo si trova in località Tore, lungo via del Miglio, nel territorio del Comune di Roccasecca, in provincia di Frosinone, nel Lazio meridionale.
Si comincia presto, quando il sole non è ancora alto e le spighe conservano ancora un po' di freschezza notturna. Intorno alle otto del mattino i mietitori entrano nel campo e avanzano in fila, curvi sulla falce, tagliando il grano a manciate. Man mano che il lavoro procede, le spighe vengono raccolte e legate in fasci: nel dialetto locale si chiamano «regne». Alla fine della mattinata tutte le regne vengono accatastate in un unico grande covone, che resterà lì ad aspettare la fase successiva del ciclo.
A metà giornata, verso l'una, il lavoro si ferma. Ci si siede tutti insieme attorno a una lunga tavola apparecchiata all'aperto: il pranzo è preparato dalle donne del posto con prodotti fatti in casa, secondo le ricette e i tempi di una volta. È il momento più conviviale della festa, quello in cui il racconto degli anziani diventa la vera attrazione.
Il pomeriggio scivola verso la musica popolare. Le esecuzioni del maestro Gianni De Angelis accompagnano i canti e i balli tradizionali che, nella civiltà contadina, chiudevano sempre le grandi giornate di raccolto. Non c'è palco, non c'è biglietteria: si suona in mezzo al campo, e chi passa si ferma.
La mietitura è soltanto il primo capitolo. Il covone lasciato sul campo attende la trebbiatura, che si svolge nelle settimane successive, in luglio, con macchine agricole d'epoca rimesse in funzione per l'occasione. Vedere all'opera una trebbiatrice storica, con la sua cinghia e il suo rumore inconfondibile, è un'esperienza che a Roccasecca si può ancora fare dal vivo.
L'appuntamento esiste grazie alla tenacia di Antonio Pulcini, ultraottantenne custode del lavoro agricolo di un tempo, che ogni anno ripropone l'iniziativa con grande entusiasmo. Il suo obiettivo dichiarato è coinvolgere le nuove generazioni: far provare la falce ai ragazzi, spiegare perché il grano si legava in un certo modo, mostrare che dietro un pane c'era una comunità intera al lavoro.
Roccasecca è un comune della provincia di Frosinone che unisce un borgo medievale arroccato, i resti del castello dei Conti d'Aquino e una campagna ancora coltivata a grano e ulivi. La festa si inserisce in un calendario di tradizioni popolari molto vivo, che comprende anche «Le serenate comme 'na vota», in agosto, nella frazione Caprile. Chi visita il Lazio meridionale in estate trova qui uno dei modi più diretti per capire che cosa significasse davvero vivere di agricoltura in questa parte d'Italia.
Al momento non risulta pubblicata alcuna data ufficiale per la Festa della Mietitura 2026 a Roccasecca. L'iniziativa, curata da Antonio Pulcini, viene tradizionalmente annunciata con poco anticipo e dipende dalla maturazione del grano nel campo di località Tore.
Sulla base delle edizioni precedenti, la giornata dovrebbe ripetere lo stesso schema: taglio del grano con la falce dalle prime ore del mattino, formazione delle «regne», pranzo comunitario con prodotti tipici fatti in casa e pomeriggio di musica e balli popolari. La trebbiatura con macchine d'epoca è prevista, come sempre, in luglio.
Località Tore, lungo via del Miglio, nel territorio comunale di Roccasecca (FR). L'area è di campagna: conviene arrivare in auto e parcheggiare lungo la strada, seguendo le indicazioni sul posto.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Cassino, poi SS6 Casilina in direzione Roccasecca (circa 15 km). In treno: stazione di Roccasecca sulla linea Roma-Cassino-Napoli, ben servita dai regionali; dalla stazione è necessaria un'auto o un passaggio per raggiungere la campagna.
La mietitura comincia intorno alle 8 del mattino e prosegue fino alla pausa pranzo, verso l'ora una. L'iniziativa ha carattere spontaneo e comunitario: non è prevista una biglietteria. Per conferme su date e modalità di partecipazione conviene contattare il Comune di Roccasecca allo 0776 567195.
Portare cappello, acqua e scarpe chiuse: si sta in un campo, sotto il sole, nelle ore più luminose della giornata. Chi vuole può chiedere di provare la falce, ma sempre sotto la guida dei mietitori esperti.
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Località Tore (via del Miglio)
Via del Miglio, località Tore, 03038 Roccasecca