Il borgo medievale casertano si veste d'autunno per la Melannurca Campana IGP
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel Comune di Valle di Maddaloni, piccolo centro collinare adagiato ai piedi dei Monti Tifatini in provincia di Caserta, l'autunno ha un colore preciso: il rosso striato della Melannurca Campana IGP. Da oltre trent'anni la Festa della Mela Annurca celebra questo frutto e la cultura contadina che gli ruota attorno, richiamando in Campania visitatori da tutta la provincia e ben oltre. La manifestazione si sviluppa tipicamente su due fine settimana di ottobre, per dare a chi arriva il tempo di assaggiare, camminare e conoscere davvero il territorio.
Il cuore della festa è il centro storico: vicoli stretti, scalinate, cortili e piccole piazze che per l'occasione si riempiono di banchi, luci e profumi. Piazza Annunziata e Corso Umberto I fanno da palcoscenico naturale agli spettacoli, mentre le stradine laterali ospitano gli stand espositivi degli artigiani e dei produttori locali. È un allestimento che non nasconde il paese ma lo mette in mostra: chi passeggia scopre portali antichi e scorci che nel resto dell'anno restano appannaggio dei soli residenti.
Gli stand enogastronomici raccontano l'Annurca in ogni sua declinazione, accanto ai piatti della cucina casertana. Fra le proposte più ricorrenti:
Non manca il concorso di pasticceria, che negli ultimi anni ha messo a confronto cake designer professioniste e appassionati amatoriali su creazioni interamente dedicate all'Annurca.
Il programma dal vivo è uno dei motivi per cui la festa è così amata: posteggia napoletana, gruppi folk internazionali, tammurriate e musiche tradizionali del Sud si alternano ad artisti di strada, spettacoli di danza e alle esibizioni dei bambini delle scuole primarie del paese. Accanto agli spettacoli trovano spazio convegni sull'agricoltura locale, mostre fotografiche dedicate alla coltivazione della mela e presentazioni di libri sul territorio.
La Festa della Mela è anche un'occasione di turismo lento. I melai — i tradizionali letti di paglia dove le mele completano l'arrossamento dopo la raccolta — si visitano con percorsi guidati che spiegano un metodo di lavorazione unico in Italia. A pochi minuti dal centro si aprono poi i Ponti della Valle, la spettacolare arcata dell'Acquedotto Carolino progettata da Luigi Vanvitelli per la Reggia di Caserta e iscritta dal 1997 nella lista del patrimonio mondiale UNESCO: 529 metri di lunghezza e quasi 56 metri di altezza in tre ordini di arcate di tufo.
Nel marzo 2024, al Senato della Repubblica, la Pro Loco «Valle» ha ricevuto il Marchio di Qualità «Sagra di Eccellenza», riconoscimento che premia la serietà organizzativa e la tutela delle tradizioni gastronomiche locali. Un risultato che appartiene a tutta la comunità: la festa è costruita ogni anno dal volontariato, con il patrocinio del Comune di Valle di Maddaloni, della Regione Campania, della Provincia di Caserta e della Reggia di Caserta.
Non è una sagra costruita a tavolino per il turismo di passaggio: è la festa di un paese che vive di questa mela e la racconta con orgoglio. Chi arriva trova prezzi popolari, ingresso libero, gente che spiega volentieri come si coltiva l'Annurca, e un borgo che in quelle sere di ottobre resta illuminato fino a tardi. Un appuntamento ideale per una gita di giornata da Caserta, Napoli o Benevento.
Il calendario ufficiale della prossima Festa della Mela Annurca di Valle di Maddaloni non è ancora stato pubblicato. La Pro Loco «Valle» diffonde di norma date e programma fra la fine dell'estate e i primi giorni di ottobre, attraverso il proprio sito e i canali social, insieme al Comune e alla stampa locale casertana.
Quel che si può dire con ragionevole certezza è la finestra temporale: da oltre trent'anni la manifestazione si tiene in ottobre, quando la Melannurca Campana IGP completa l'arrossamento sui melai, e negli ultimi anni si è articolata su due fine settimana consecutivi nel centro storico del paese.
Il formato consolidato prevede stand enogastronomici dedicati alla mela e alla cucina casertana, esposizioni di artigianato, spettacoli di musica popolare del Sud e posteggia napoletana, artisti di strada, mostre fotografiche e visite guidate ai melai e ai Ponti della Valle dell'Acquedotto Carolino, patrimonio UNESCO. L'ingresso è tradizionalmente libero e gratuito.
Per le date esatte conviene seguire il sito della Pro Loco «Valle» (www.prolocovalle.com), la sua pagina Facebook e la sezione eventi del sito del Comune di Valle di Maddaloni, in provincia di Caserta, Regione Campania.
In auto: uscita Caserta Sud della A1 Milano-Napoli, poi SS7 Appia e Variante Sannitica in direzione Valle di Maddaloni; il paese dista una decina di chilometri da Caserta. Durante la festa il centro storico è chiuso al traffico: si parcheggia nelle aree indicate ai margini del paese e si prosegue a piedi.
In treno: stazione di Maddaloni o di Caserta sulla rete regionale, poi autobus o taxi per gli ultimi chilometri.
In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 40 km.
L'ingresso alla manifestazione è libero e gratuito. Si paga solo quello che si consuma agli stand, con prezzi da sagra di paese. Le degustazioni e i prodotti confezionati si acquistano direttamente dai produttori.
Pro Loco «Valle», Corso Umberto I 75, Valle di Maddaloni (CE) — tel. +39 0823 336388 / +39 338 7471730 — [email protected] — www.prolocovalle.com
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Centro storico di Valle di Maddaloni
Corso Umberto I, 81020 Valle di Maddaloni