La solenne processione che dal Seicento porta l'icona della Vergine dal santuario alla Cattedrale di Tivoli
La Festa della Madonna di Quintiliolo è il cuore della vita religiosa di Tivoli. Al centro della devozione c'è un'icona risalente all'inizio del XIII secolo, un'odigitria in cui Maria indica con la mano destra il Bambino, custodita nel santuario che sorge fuori città tra ulivi secolari, accanto ai resti della villa romana attribuita a Quintilio Varo, da cui deriva il nome di Quintiliolo.
La tradizione di traslare ogni anno l'immagine in città risale all'inizio del Seicento. I contadini tiburtini, che veneravano la Vergine come protettrice dei raccolti, ottennero nel 1679 che l'icona «soggiornasse» nella Cattedrale durante i mesi estivi, decisivi per l'annata agricola. La processione, in origine fissata al 1° maggio, fu spostata dopo il 1823 alla prima domenica del mese; nel 1834 vi assistette personalmente papa Gregorio XVI.
All'alba della prima domenica di maggio, dopo la messa al santuario, la sacra immagine viene posta su una macchina processionale settecentesca e portata a spalla dai butteri, i conducenti di buoi che riconoscono come patrono Sant'Isidoro, colui che secondo la tradizione ritrovò la tavola della Madonna arando il proprio podere. Il corteo raggiunge l'Arco Trionfale presso l'ingresso di Villa Gregoriana, dove lo storico «sparo di maggio» sul Monte Catillo annuncia alla popolazione l'arrivo della Vergine.
Seguono la benedizione dei butteri, la consegna delle chiavi della città e la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo, prima che la processione attraversi le vie del centro storico fino all'accoglienza in Cattedrale, tra applausi e commozione.
Lungo il percorso la macchina processionale passa sull'infiorata allestita dal 1993 dalla contrada Via Maggiore in via Domenico Giuliani, opera di centinaia di maestri infioratori. Dal 2018 si è aggiunto il tappeto artistico dell'associazione «Tutti giù» in via Palatina, realizzato con materiali di riciclo e poveri: cenere vulcanica dell'Etna, trucioli di legno colorati, gusci d'uova tritati, sale colorato e fiori secchi.
La Madonna resta esposta nel Duomo di San Lorenzo per tre mesi. Il ritorno al santuario avviene la prima domenica di agosto, all'alba e in forma più sobria: la tradizione vuole che i butteri camminino spediti perché «la Vergine vuole tornare a casa Sua quanto prima».
Sostenuta dalla Parrocchia della Cattedrale, dalla Diocesi di Tivoli e Palestrina e dal Comune di Tivoli, la festa è una delle manifestazioni ricorrenti più identitarie della città, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, in Lazio. Per chi visita Tivoli è anche l'occasione per scoprire Villa d'Este, Villa Adriana e Villa Gregoriana in una giornata in cui l'intera comunità scende in strada.
La solenne accoglienza in città della Madonna di Quintiliolo si è svolta domenica 3 maggio 2026, secondo il programma diffuso dalla Parrocchia della Cattedrale San Lorenzo Martire. Come da tradizione, dopo la messa del mattino al santuario l'icona è stata portata in processione dai butteri sulla macchina settecentesca fino all'Arco di Quintiliolo e poi, tra lo sparo di maggio e l'infiorata, fino alla Cattedrale, dove è stata celebrata la messa solenne.
La vigilia, sabato 2 maggio, l'associazione «Tutti giù» ha realizzato in via Palatina il tappeto artistico in materiali di riciclo — cenere vulcanica dell'Etna, trucioli colorati, gusci d'uova, sale colorato e fiori secchi — con disegni dedicati a San Francesco negli 800 anni dalla morte del patrono d'Italia, accompagnata alle 18:30 dal coro gospel Cuore in musica Academy. Domenica 3 maggio alle 19:00 la Cattedrale ha ospitato il concerto in onore della Madonna.
L'immagine resta esposta nel Duomo di San Lorenzo per tre mesi: il saluto e la processione di ritorno al santuario sono in programma domenica 2 agosto 2026.
Tivoli si raggiunge in treno da Roma Tiburtina con la linea FL2 Roma–Avezzano/Pescara (stazione di Tivoli), in autobus Cotral da Roma Ponte Mammolo, oppure in auto con l'autostrada A24 Roma–L'Aquila, uscita Tivoli. Il santuario di Quintiliolo si trova sulla collina di fronte a Villa Gregoriana; la Cattedrale di San Lorenzo è in piazza Duomo, nel centro storico.
Tutti i momenti della festa sono gratuiti e aperti a tutti. Conviene arrivare presto: i punti migliori per seguire la processione sono l'Arco di Quintiliolo, il Ponte Gregoriano, via Domenico Giuliani con l'infiorata e piazza Duomo per l'ingresso in Cattedrale.
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Santuario di Quintiliolo e Cattedrale di San Lorenzo Martire
Piazza Duomo 1, 00019 Tivoli