La devozione mariana del litorale minturnese, tra messa solenne e processione verso il mare
La Festa della Madonna del Carmine è l'appuntamento devozionale più sentito di Marina di Minturno, la frazione costiera del Comune di Minturno, in provincia di Latina, all'estremo lembo meridionale del Lazio. Qui, dove la piana del Garigliano incontra il Golfo di Gaeta, la ricorrenza liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, fissata al 16 luglio, si trasforma ogni anno in un tempo di comunità che unisce residenti, famiglie originarie del posto e i tanti villeggianti che affollano la costa nel cuore dell'estate.
A promuovere i festeggiamenti è la Parrocchia di San Biagio Vescovo e Martire, il punto di riferimento religioso e sociale della Marina. La parrocchia nacque nel dopoguerra, in un territorio segnato dalle distruzioni belliche e da una rapida crescita urbana lungo il litorale; la chiesa attuale, dedicata a San Biagio, fu portata a compimento negli anni Sessanta e da allora è il cuore attorno a cui ruotano le grandi ricorrenze del quartiere. Non stupisce, dunque, che la festa del Carmine abbia qui un carattere insieme intimo e popolare, molto diverso dalle sagre di richiamo turistico.
I giorni che precedono il 16 luglio sono scanditi da un percorso di preparazione che la comunità segue con costanza: recita del Rosario, adorazione eucaristica, celebrazioni serali e, in una delle serate, l'Unzione degli infermi, momento particolarmente partecipato dagli anziani della parrocchia. Le messe si tengono in genere nel tardo pomeriggio o in prima serata, quando il caldo del litorale si attenua e la gente esce di casa.
Il culmine liturgico arriva con la messa solenne del giorno di festa e, subito dopo, con la processione verso il mare: la statua della Madonna lascia la chiesa, attraversa le vie del rione e raggiunge il lungomare, accompagnata dalle luci delle candele e dalle note dell'orchestra di fiati locale. Al rientro in chiesa risuona il tradizionale canto delle Dodici Stelle, il gesto che, per i minturnesi, chiude davvero la giornata di festa.
La festa non si esaurisce nel giorno liturgico. La domenica successiva al 16 luglio la comunità si ritrova per la celebrazione conclusiva, presieduta dall'arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari, seguita da una seconda processione per le vie della parrocchia. È il momento in cui la Marina si mostra al completo: famiglie sui balconi, negozi aperti, turisti che si uniscono al corteo lungo le strade che portano alla spiaggia.
Chi arriva per il Carmine trova un territorio sorprendentemente ricco. A pochi chilometri dalla Marina si sale al borgo storico di Minturno, con il castello baronale e i vicoli medievali affacciati sul golfo, mentre in pianura si visita l'area archeologica di Minturnae, con il teatro romano, l'acquedotto e il foro: un sito che d'estate ospita anche una propria stagione di spettacoli. Il litorale di Scauri completa l'offerta balneare, tra spiagge sabbiose e il promontorio di Monte d'Oro. La gastronomia locale, di forte impronta marinara e contadina, propone la tiella gaetana, il pesce del golfo e l'olio delle colline aurunche.
La Festa della Madonna del Carmine resta però, prima di tutto, una festa di quartiere: chi la vive capisce come, sul litorale pontino, la devozione mariana e il rapporto quotidiano con il mare siano da generazioni la stessa cosa.
Anche nel 2026 la Marina di Minturno rinnova la sua devozione alla Madonna del Carmine. La ricorrenza liturgica del 16 luglio apre i giorni più intensi della festa, con le celebrazioni serali nella chiesa di San Biagio e la processione che porta la statua della Vergine lungo le vie del rione fino al lungomare, secondo una consuetudine che le famiglie del posto tramandano da decenni.
Il momento conclusivo è fissato per domenica 19 luglio 2026: alle ore 19.00 l'arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari, presiede la celebrazione dell'Eucaristia nella chiesa parrocchiale. Alla messa segue la processione per le vie della Parrocchia, accompagnata dai fedeli e dai numerosi villeggianti presenti sulla costa.
Il parroco, don Antonio Guglietta, ha invitato la comunità ad avvicinarsi alla Vergine Maria per «imparare l'arte della vita interiore», in un percorso che unisce preghiera personale e festa di popolo. Le celebrazioni sono aperte a tutti e non prevedono alcun biglietto d'ingresso.
Nei giorni precedenti la comunità parrocchiale propone momenti di preghiera, recita del Rosario e adorazione eucaristica. Gli orari possono subire variazioni: conviene verificare gli avvisi pubblicati dalla Parrocchia di San Biagio.
Chiesa di San Biagio Vescovo e Martire, Via Simonelli 9, Marina di Minturno (LT), con processione lungo le vie del rione e sul lungomare.
In auto: uscita Cassino o Caianello dell'autostrada A1, poi SS7 Appia in direzione Formia-Minturno; la via Appia attraversa il territorio comunale. In treno: stazione di Minturno-Scauri sulla linea Roma-Napoli via Formia, a pochi minuti dalla Marina. In aereo: aeroporti di Roma Fiumicino e Napoli Capodichino, entrambi a circa un'ora e mezza di strada.
Le celebrazioni religiose e le processioni sono a partecipazione libera e gratuita.
La festa cade nel pieno della stagione balneare: conviene prenotare con anticipo alberghi e strutture ricettive tra Marina di Minturno e Scauri. Nelle serate di processione alcune strade del rione vengono chiuse al traffico, meglio lasciare l'auto in zone periferiche e proseguire a piedi.
Parrocchia San Biagio Vescovo e Martire — tel. +39 0771 680137 — [email protected]
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