Tre giorni di primavera tra i ciliegeti in fiore di Bracigliano, nella Valle dei Ciliegi
Adagiato in una conca verde tra i Monti Picentini e l'Agro Nocerino Sarnese, il Comune di Bracigliano, in provincia di Salerno (Campania), è conosciuto da sempre come il paese dei ciliegi. I suoi versanti collinari sono coperti da migliaia di alberi che, tra la fine di marzo e la metà di aprile, si accendono di una fioritura bianca e rosata capace di trasformare l'intero paesaggio. È da questo spettacolo naturale che nasce la Festa della Fioritura dei Ciliegi, conosciuta anche come La Valle dei Ciliegi: un lungo fine settimana di primavera dedicato alla scoperta del territorio, arrivato nel 2026 alla sua quarta edizione.
La manifestazione non è una semplice sagra: il programma intreccia divulgazione scientifica, musica, teatro e attività all'aria aperta. Ogni edizione si apre con un convegno a Palazzo De Simone, la dimora storica che è il cuore della festa, realizzato con i docenti del Dipartimento di Farmacia dell'Università degli Studi di Salerno: si parla di cerasicoltura, di innovazione agronomica, di gestione dell'acqua e del ruolo delle api e degli insetti impollinatori, temi che qui non sono astratti ma riguardano direttamente l'economia del paese.
Accanto alla parte scientifica trovano spazio i concerti, gli spettacoli teatrali e le mostre, spesso affidati agli studenti degli istituti superiori del territorio: un modo per legare la festa alle nuove generazioni e non solo alla memoria contadina.
La ciliegia di Bracigliano è il vero simbolo del borgo, valorizzata dal riconoscimento IGP e coltivata in numerose cultivar locali dai nomi antichi, come la Spernocchia, la Sciazza o la Pagliaccia, caratterizzate da una buccia brillante che va dal rosso scuro all'amaranto. Non a caso Bracigliano fa parte dell'Associazione nazionale Città delle Ciliegie, di cui il vicesindaco Ferdinando Albano è presidente nazionale. Ad aprile i frutti non ci sono ancora: la festa celebra la promessa del raccolto, cioè il fiore, mentre alla ciliegia matura è dedicata la distinta Festa della Ciliegia di giugno.
Il modo migliore per vivere la fioritura è muoversi a piedi o in bicicletta. Durante la festa le associazioni locali accompagnano i visitatori lungo percorsi che attraversano i ciliegeti in fiore, il centro storico, le chiese e i luoghi di interesse del paese:
Palazzo De Simone e il chiostro del Convento di San Francesco ospitano i momenti musicali: orchestre giovanili, concerti per strumento solo, voce e chitarra, spettacoli teatrali di tradizione popolare. Completano il quadro le mostre di ceramica realizzate dagli studenti del liceo artistico e i banchi dell'artigianato locale, che rendono la festa un evento davvero multidisciplinare.
Gli stand dei produttori del posto propongono degustazioni di prodotti tipici: salumi, formaggi, pane, olio extravergine, miele e naturalmente le trasformazioni della ciliegia, dalle confetture ai liquori. È l'occasione per conoscere aziende agricole e artigiani che lavorano tutto l'anno su una superficie collinare difficile, dove la coltivazione resta in gran parte manuale.
La Festa della Fioritura dei Ciliegi è uno degli appuntamenti primaverili più suggestivi della Campania interna: si trova a poca distanza da Salerno, Nocera Inferiore e Avellino, ma conserva il ritmo lento di un borgo di collina. Chi arriva trova un paesaggio in fiore, un programma culturale curato e un'accoglienza genuina, lontana dal turismo di massa della costa. È anche un buon punto di partenza per scoprire l'Agro Nocerino Sarnese e i Monti Picentini.
Nel 2026 la Festa della Fioritura dei Ciliegi di Bracigliano (provincia di Salerno, Campania) si è allargata a tre giornate piene, dal venerdì alla domenica. Il filo conduttore è stato la valorizzazione del ciliegio come simbolo identitario del paese, affrontato sia dal punto di vista scientifico sia da quello culturale.
L'apertura, venerdì 10 aprile a Palazzo De Simone, è stata affidata a un convegno curato dai docenti del Dipartimento di Farmacia — corso di laurea in Scienze Agrarie dell'Università degli Studi di Salerno, coordinato dal professor Domenico Ronga, seguito in serata dal concerto dell'Orchestra del Liceo Musicale Alberto Galizia di Nocera Inferiore.
Il sabato ha unito sport e musica, con la ciclopedalata mattutina tra i frutteti in fiore e un concerto per violoncello solo nel Convento di San Francesco, mentre la domenica si è chiusa con una camminata urbana e uno spettacolo teatrale. Per tutta la durata della manifestazione il pubblico ha potuto visitare gli stand dei produttori locali e la mostra di ceramiche realizzate dagli studenti del liceo artistico.
In auto: autostrada A30 Caserta-Salerno, uscita Castel San Giorgio o Nocera Inferiore, poi strade provinciali verso Bracigliano (circa 15 minuti). Dall'A3 Napoli-Salerno, uscita Nocera Inferiore.
In treno: stazione di Nocera Inferiore o di Salerno sulla linea Napoli-Salerno, poi autobus di linea o taxi verso Bracigliano.
In aereo: aeroporto di Napoli Capodichino (circa 50 km) e aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (circa 30 km).
Il centro nevralgico è Palazzo De Simone, nel centro storico; altri appuntamenti si tengono nel Convento di San Francesco e lungo i sentieri tra i ciliegeti.
Comune di Bracigliano — comune.bracigliano.sa.it; e-mail [email protected].
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Palazzo De Simone, centro storico e ciliegeti di Bracigliano