Sassano rende omaggio ai suoi figli sparsi nel mondo
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa dell'Emigrante è una delle manifestazioni identitarie più sentite di Sassano, comune del Vallo di Diano in provincia di Salerno, nel cuore della Campania interna. Non è una sagra gastronomica né una festa patronale: è un appuntamento civile e affettivo, pensato per ricucire il filo tra il paese e le migliaia di sassanesi che nel corso del Novecento hanno preso la via della Svizzera, della Germania e dei paesi d'oltreoceano. Ogni anno, in piena estate, quel filo si tende di nuovo attorno alla piazza principale del borgo.
La festa venne istituita nel 2011 dall'amministrazione comunale, che scelse il periodo di Ferragosto proprio perché è allora che il maggior numero di emigranti torna a casa per le ferie estive. L'obiettivo dichiarato era rendere omaggio ai sassanesi che all'estero si erano distinti per onestà e serietà professionale, riconoscendo loro il ruolo di ambasciatori del paese. Da allora la manifestazione si è consolidata: nel 2021 si è svolta l'undicesima edizione, nell'agosto 2025 la quindicesima, a conferma di una continuità che ha attraversato anche gli anni difficili della pandemia.
Il cuore della festa sono le voci. Nelle varie edizioni sono state raccolte e trasmesse interviste agli emigranti sassanesi all'estero, che raccontano la partenza, il lavoro, la nostalgia e i ritorni. In alcune edizioni sono stati premiati con pergamene i concittadini ultranovantenni che hanno lavorato fuori dall'Italia, definiti «eroi e ambasciatori di valori». Attorno a questo nucleo si sviluppano gli altri momenti:
L'edizione 2025 è stata inserita nel progetto «Il richiamo delle radici», finanziato da Aretur e dedicato alla valorizzazione dell'identità culturale e artistica del territorio. Un quadro che ha permesso di ampliare il programma oltre la sola serata celebrativa, distribuendolo su due giornate tra cinema, arte e musica. Il turismo delle radici, del resto, è oggi una delle leve principali con cui i piccoli comuni dell'Appennino meridionale provano a riallacciare i rapporti con le comunità di origine sassanese all'estero.
Il palcoscenico naturale della manifestazione è Piazza Umberto I, nel centro storico di Sassano, affiancata da Palazzo Babino, sede di mostre e proiezioni, e dal Cine Teatro Totò, utilizzato come alternativa in caso di maltempo. Camminare tra questi spazi durante la festa significa attraversare un borgo che d'estate raddoppia i suoi abitanti, con le famiglie rientrate dall'estero riconoscibili dall'accento e dalle targhe delle automobili.
Sassano si trova a circa 600 metri di quota, affacciato sulla piana del Vallo di Diano, a pochi chilometri dalla Certosa di San Lorenzo di Padula, patrimonio UNESCO, e all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Il territorio comunale custodisce la celebre Valle delle Orchidee, una delle aree a maggiore concentrazione di orchidee spontanee d'Europa, ed è noto per il caciocavallo sassanese, presidio gastronomico locale. Chi visita il paese ad agosto trova quindi, oltre alla Festa dell'Emigrante, un calendario estivo fitto di appuntamenti promossi dal Comune e dalle Pro Loco consorziate del Vallo di Diano.
La Festa dell'Emigrante figura tra le manifestazioni inserite nel cartellone comune «I Borghi dei Sanseverino in Festa», presentato dalle Pro Loco del Vallo di Diano alla Certosa di Padula. Alla data di redazione di questa scheda, però, non risultano ancora pubblicate le date ufficiali né il programma dell'edizione 2026: la Pro Loco di Sassano, rinnovata nella primavera 2026 sotto la presidenza di Rosa Orlando, comunica di norma i dettagli nelle settimane precedenti l'evento. Conviene quindi verificare i canali del Comune e dell'associazione prima di programmare la visita.
Per l'edizione 2026 della Festa dell'Emigrante di Sassano non risultano al momento date ufficiali né un programma pubblicato. La manifestazione è stata però esplicitamente richiamata nella presentazione del cartellone congiunto «I Borghi dei Sanseverino in Festa», il calendario estivo delle Pro Loco consorziate del Vallo di Diano illustrato alla Certosa di Padula, segno che l'appuntamento resta in agenda.
La Pro Loco di Sassano, che organizza la festa con il patrocinio del Comune, ha rinnovato il proprio direttivo nell'aprile 2026 con l'elezione di Rosa Orlando alla presidenza, affiancata da Angela Trotta (vicepresidente), Giusi Ferzola (segretaria) e Antonello Buono (tesoriere), e ha annunciato una programmazione dedicata alle tradizioni e alla partecipazione delle famiglie.
Chi desidera partecipare è invitato a seguire i canali istituzionali del Comune di Sassano e della Pro Loco: le date e il programma vengono di solito comunicati nelle settimane immediatamente precedenti l'evento.
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscite Sala Consilina oppure Padula-Buonabitacolo, quindi strade provinciali verso Sassano (pochi chilometri). Il Vallo di Diano non è servito dalla ferrovia: le stazioni di riferimento sono Sapri e Salerno, collegate al Vallo da autolinee. Aeroporto più vicino: Napoli Capodichino, a circa due ore di auto.
Centro storico di Sassano: Piazza Umberto I e Palazzo Babino; in caso di maltempo le attività possono essere spostate al Cine Teatro Totò.
Le edizioni precedenti si sono svolte in spazi pubblici del paese con accesso libero.
Comune di Sassano, tel. +39 0975 78809 - www.comune.sassano.sa.it. Organizzazione a cura della Pro Loco Sassano.
Serate d'agosto fresche in quota: portare una felpa leggera. Da abbinare alla visita: la Valle delle Orchidee, la Certosa di San Lorenzo a Padula e i borghi di Teggiano e Sala Consilina.
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Piazza Umberto I