Quattro giorni di fine agosto fra le cantine tufacee del comune più vitato d'Italia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Castelvenere, in provincia di Benevento, circa il 60% del territorio comunale è coltivato a vigneto: un dato che è valso al paese il titolo di comune più vitato d'Italia e che spiega perché, da oltre quarant'anni, la fine di agosto sia dedicata alla Festa del Vino e Cantine Aperte. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Castelvenere con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Castelvenere e della Provincia di Benevento, è una delle più longeve del patrimonio enogastronomico sannita e uno degli appuntamenti più riconoscibili dell'estate in Campania.
Il cuore della festa non è una piazza né un palco, ma il sottosuolo del centro storico. Sotto il borgo medievale si sviluppa un reticolo di cantine scavate nel tufo, usate per secoli dalle famiglie del paese per la vinificazione e la conservazione delle botti. Durante la manifestazione queste cantine vengono aperte al pubblico e collegate da percorsi di degustazione: si scende pochi gradini e si passa dalla strada a un ambiente fresco, in penombra, dove i produttori raccontano le proprie etichette. Accanto alle cantine, la Casa del Contadino documenta con attrezzi e oggetti d'uso la vita rurale della Valle Telesina.
Ai banchi d'assaggio e nelle cantine si trovano i vini DOC e IGT del Sannio, con un ruolo di primo piano per la Falanghina, uva bianca simbolo di questo territorio, e per i rossi da Aglianico. Nelle edizioni più recenti la selezione si è allargata anche alle etichette di altri comuni della Valle Telesina, trasformando la festa in una vetrina di area e non solo locale. Ogni anno la Pro Loco realizza inoltre un'etichetta celebrativa dedicata all'edizione in corso.
Due appuntamenti scandiscono da sempre l'apertura e la chiusura della festa. Il Palio delle Botti si corre la prima sera nel pomeriggio avanzato e mette in gara i rioni del paese, che si sfidano spingendo le botti lungo le strade del centro: è il momento più partecipato dalla comunità. L'ultima giornata è invece dedicata al corteo storico, una sfilata in costume d'epoca che attraversa il borgo con gruppi provenienti da diverse località campane e restituisce l'immagine del paese vitivinicolo di un tempo.
La festa non si limita alla parte conviviale. Il programma comprende convegni tecnici e culturali con esperti del mondo enologico, laboratori e degustazioni guidate, oltre al Premio Radici, riconoscimento assegnato a figure di rilievo del settore vitivinicolo, e alla Notte della Falanghina, serata dedicata al vitigno bianco più rappresentativo del Sannio. Dopo la mezzanotte le degustazioni proseguono ai piedi della Torre Venere, il punto di ritrovo notturno della manifestazione.
Gli organizzatori presentano la manifestazione come un evento a impatto ambientale ridotto, a basso costo per il pubblico e rispettoso del contesto in cui si svolge: l'ingresso è libero e la festa si sviluppa quasi interamente all'aperto e nelle cantine. Una scelta coerente con l'identità di un paese che vive di viticoltura.
Chi arriva a Castelvenere in occasione della Festa del Vino trova una sagra di paese nel senso più autentico del termine, con la qualità di un territorio vitivinicolo riconosciuto. La collocazione, nella Valle Telesina a pochi chilometri da Telese Terme, permette di abbinare la visita alle terme, ai borghi del Sannio e alle aziende agricole della zona: un modo diretto per capire che cosa sia il Sannio vitivinicolo, fra le aree a maggiore vocazione enologica del Sud Italia.
Per il 2026 la Pro Loco di Castelvenere ha confermato che la Festa del Vino e Cantine Aperte arriverà alla sua 44ª edizione. L'annuncio è arrivato dalla stampa locale della Valle Telesina in occasione della presentazione di Sorsi e Morsi al Parco della Torre, la manifestazione del 22 e 23 luglio 2026 con degustazioni dei vini delle cantine castelveneresi, visite gratuite alle cantine storiche e alla Casa del Contadino, musica e stand gastronomici: un appuntamento presentato esplicitamente come tappa dell'Estate Castelvenerese che conduce alla Festa del Vino.
Alla data della nostra verifica non risultano pubblicate né le date esatte di agosto 2026 né il programma della 44ª edizione. Nelle edizioni recenti la festa si è svolta su quattro giorni, dal giovedì alla domenica, negli ultimi dieci giorni di agosto, nel centro storico di Castelvenere (provincia di Benevento, Campania). Per il calendario definitivo conviene seguire i canali ufficiali della Pro Loco Castelvenere, che pubblica il programma di norma nelle settimane immediatamente precedenti l'evento.
Centro storico di Castelvenere (82037), provincia di Benevento, in Campania. Le degustazioni si svolgono nelle cantine tufacee del borgo medievale e, nelle ore notturne, ai piedi della Torre Venere.
La manifestazione si sviluppa nelle ore serali, con apertura degli stand e delle cantine dal tardo pomeriggio e degustazioni che proseguono fino a notte. Ingresso libero; le degustazioni e le consumazioni ai punti gastronomici sono a pagamento.
Pro Loco Castelvenere, Via del Genio 15, 82037 Castelvenere (BN); tel. +39 377 3202266, e-mail [email protected]; pagina Facebook e profilo Instagram prolococastelvenere.
Le cantine tufacee sono fresche anche in agosto: una felpa leggera è utile per i percorsi sotterranei. Il centro storico ha strade in salita e fondo irregolare, meglio scarpe comode. Conviene parcheggiare nelle aree esterne al borgo e raggiungere il centro a piedi, e programmare il rientro tenendo conto che le degustazioni notturne si prolungano oltre la mezzanotte.
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Centro storico, cantine tufacee e Torre Venere