La processione del Cuore della patrona per le vie di Viterbo nel giorno del suo Dies Natalis
Il 6 marzo 1251 moriva a Viterbo, ad appena diciotto anni, Rosa, la giovane terziaria francescana diventata patrona amatissima della città dei Papi. La Festa del Transito, o Dies Natalis, ricorda proprio quel giorno: nella tradizione cristiana la morte del santo è la sua vera «nascita al cielo», e Viterbo la celebra con giornate di preghiera, celebrazioni eucaristiche e una processione che attraversa il cuore del centro storico. È una festa distinta da quella patronale di settembre, quando i Facchini trasportano la celebre Macchina di Santa Rosa: qui il clima è più intimo e spirituale, ma la partecipazione popolare è altrettanto intensa.
Momento più atteso della festa è la processione con la reliquia del Cuore di Santa Rosa, custodita in un prezioso reliquiario e portata a spalla dai Facchini di Santa Rosa, affiancati dai mini facchini. Nell'edizione 2026 il corteo è partito nel tardo pomeriggio dal Santuario di Santa Rosa per raggiungere la Basilica di San Francesco alla Rocca, passando per via Santa Rosa, piazza del Teatro, via Matteotti e piazza della Rocca. Alla processione prendono parte il clero diocesano, le rappresentanze del corteo storico con boccioli e rosine, gli sbandieratori e i musici della città, gli ordini cavallereschi e le autorità civili e militari. Evento nell'evento, l'uscita straordinaria delle monache Clarisse, custodi del corpo incorrotto della santa, che lasciano la clausura per accompagnare il Cuore lungo le vie di Viterbo.
La devozione viterbese per Santa Rosa affonda le radici nel 1258, quando papa Alessandro IV fece traslare solennemente il corpo della giovane dalla chiesa di Santa Maria in Poggio al monastero che oggi porta il suo nome. La reliquia del Cuore è portata in processione a settembre fin dal 1921, mentre la processione di marzo nel giorno del transito è stata inaugurata in forma straordinaria nell'anno giubilare 2025, con il Cuore trasportato dai Facchini dalla chiesa della Crocetta al santuario, ed è stata riproposta nel 2026 in occasione del Giubileo francescano, nell'ottavo centenario della morte di San Francesco.
La festa si sviluppa su più giorni, dal 3 al 6 marzo: celebrazioni eucaristiche quotidiane nella Sala del Pellegrino del Monastero di Santa Rosa e alla Casa di Santa Rosa, la messa all'Ospedale Santa Rosa con la benedizione delle ciambelle donate ai bambini della Pediatria, fino alla giornata del 6 marzo con la messa del Dies Natalis al mattino e la processione del Cuore nel pomeriggio, seguita dalla solenne celebrazione presieduta dal vescovo di Viterbo.
Sostenuta dal Comune di Viterbo e promossa dalla Diocesi insieme al Monastero delle Clarisse e al Sodalizio dei Facchini, la festa è una delle espressioni più autentiche dell'identità religiosa e civica del capoluogo della Tuscia, nel Lazio settentrionale. Per chi visita Viterbo a inizio marzo è l'occasione di scoprire il quartiere medievale, il santuario dove riposa il corpo della santa e una devozione popolare che da quasi otto secoli unisce l'intera città.
L'edizione 2026 della festa del transito si è aperta martedì 3 marzo con le celebrazioni quotidiane al Monastero di Santa Rosa e alla Casa di Santa Rosa, ed è culminata venerdì 6 marzo, giorno del Dies Natalis. Nel tardo pomeriggio i Facchini di Santa Rosa, con i mini facchini, hanno portato in processione la reliquia del Cuore dal santuario alla Basilica di San Francesco alla Rocca, attraversando via Santa Rosa, piazza del Teatro, via Matteotti e piazza della Rocca, accompagnati dal clero, dalle monache Clarisse uscite in via straordinaria dalla clausura, dalle rappresentanze del corteo storico con boccioli e rosine, dagli sbandieratori e dai musici della città. In basilica il vescovo Orazio Francesco Piazza ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica del Giubileo francescano, nell'ottavo centenario della morte di San Francesco, alla presenza delle autorità civili e militari. Tra i momenti più toccanti, la messa del 5 marzo all'Ospedale Santa Rosa con la benedizione delle ciambelle donate ai bambini della Pediatria.
Viterbo si raggiunge in auto da Roma con la SS2 Cassia o la superstrada Orte-Viterbo (A1 uscita Orte); in treno con le linee regionali Roma-Viterbo (stazioni di Porta Romana e Porta Fiorentina). Il Santuario di Santa Rosa si trova a pochi minuti a piedi dal centro storico.
Tutte le celebrazioni e la processione sono a partecipazione libera e gratuita.
Il 6 marzo sono previste limitazioni alla sosta e alla viabilità lungo il percorso della processione dal primo pomeriggio: conviene parcheggiare fuori dalle mura e muoversi a piedi. Le vie del centro si affollano prima della partenza del corteo; per una buona visuale è consigliabile posizionarsi con anticipo lungo il percorso.
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Santuario di Santa Rosa e centro storico di Viterbo
Via Santa Rosa, 01100 Viterbo