Festa del Santissimo Salvatore
Edizione 2026 Musica sacra Patrimonio Storia

Festa del Santissimo Salvatore

La processione con il carro trainato dai buoi nel cuore medievale di Viterbo

Viterbo — Viterbo (056) Dal 1283
Date 06 mag — 13 mag 2026
Località Viterbo (056)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di SS. Salvatore Viterbo

Ogni anno, a maggio, Viterbo rinnova una delle sue devozioni più antiche con la Festa del Santissimo Salvatore. Il momento più atteso è la solenne processione del sabato sera: il trittico duecentesco del Salvatore attraversa il centro storico su un carro adornato di fiori e trainato da una coppia di buoi maremmani, accompagnato dal corteo delle antiche Arti in costume. Mercato medievale nel quartiere San Pellegrino, cena nelle scuderie del Palazzo dei Papi e rievocazioni storiche completano un programma che intreccia fede, storia e tradizione popolare.

Una devozione che risale al 1283

La Festa del Santissimo Salvatore affonda le sue radici in un episodio prodigioso tramandato dalle cronache viterbesi. Nel 1283 due contadini stavano arando un campo nella zona dei Bagni quando i buoi si fermarono improvvisamente e si inginocchiarono: l'aratro aveva urtato una cassa di pietra sotterrata. Al suo interno fu rinvenuto un trittico con l'immagine del Santissimo Salvatore, che venne portato in città e accolto con giubilo da tutta la popolazione nella chiesa di Santa Maria Nuova, allora sede dell'Arte dei Bifolchi, una delle corporazioni più importanti della Viterbo medievale.

Il trittico del Salvatore

L'icona, databile ai primi anni del Duecento, è realizzata in cuoio su tavola di legno, in uno stile che unisce la scuola romana alla tradizione bizantina. Gli studiosi la ritengono probabilmente una copia dell'immagine del Salvatore conservata al Laterano. Da oltre sette secoli il trittico è custodito nella chiesa di Santa Maria Nuova, cuore pulsante della festa e una delle chiese più antiche della città dei Papi.

Dagli statuti del 1344 alla rinascita moderna

Già gli statuti cittadini del 1344 disciplinavano nel dettaglio la celebrazione, che si svolgeva la sera del 14 agosto con la partecipazione delle autorità, del clero e delle corporazioni delle Arti con i rispettivi stendardi e le torce accese. Nel corso dell'Ottocento la festa perse però centralità, complice la crescente popolarità del culto di Santa Rosa e delle sue spettacolari macchine processionali, e la processione fu sospesa alla fine del secolo. Ripresa nel 1918 in forma ridotta, la celebrazione è stata progressivamente rilanciata fino a ritrovare il suo antico splendore: nel 2025, a 742 anni dal ritrovamento, l'icona è tornata a sfilare sul carro trainato dai buoi, come nella tradizione originaria.

La processione con il carro dei buoi

Il rito culminante si svolge il sabato che precede la seconda domenica di maggio. Una copia del trittico viene collocata su un tipico carro agricolo decorato con fiori di campo e trainato da una possente coppia di buoi maremmani, che attraversa lentamente le vie della parte antica della città. Ad aprire il cammino è il corteo storico rievocativo delle antiche Arti viterbesi, con figuranti in costume medievale che partono dalla chiesa di San Pellegrino. Al rientro in piazza Santa Maria Nuova il trittico viene accolto dal vescovo di Viterbo per la benedizione solenne.

Il borgo medievale in festa

Attorno alla processione si sviluppa un ricco programma di rievocazione: il quartiere San Pellegrino, uno dei borghi medievali meglio conservati d'Italia, ospita il mercato medievale dei mestieri con banchi didattici, dimostrazioni di scherma storica, sbandieratori, musici e persino un suggestivo angolo delle torture. Nelle scuderie del Palazzo dei Papi, dove si tenne il primo e più lungo conclave della storia, viene servita una cena medievale, mentre conferenze e incontri culturali approfondiscono la storia della Viterbo papale.

Una festa nel cuore della Tuscia

Organizzata dalla parrocchia di Santa Maria Nuova – San Lorenzo insieme all'Associazione Rievocazione Storica Santissimo Salvatore, con il sostegno del Comune di Viterbo, la festa è oggi una celebrazione dell'intera città e non solo della parrocchia. Per il capoluogo della Tuscia, nel Lazio settentrionale, rappresenta un'occasione preziosa per riscoprire l'identità medievale che ne ha fatto per decenni la sede prediletta dei pontefici, e per vivere il centro storico in un'atmosfera d'altri tempi, tra fede, storia e sapori della tradizione.

SS. Salvatore Viterbo — edizione 2026

L'edizione 2026 della Festa del Santissimo Salvatore anima Viterbo dal 6 al 13 maggio. Dopo il triduo di preparazione, sabato 9 maggio il trittico duecentesco sfila sul carro trainato dai buoi per le vie del centro storico, accolto al rientro dal vescovo Orazio Francesco Piazza; segue la cena medievale nelle scuderie del Palazzo dei Papi. Domenica 10 il quartiere San Pellegrino si trasforma con il mercato medievale, la scherma storica, gli sbandieratori e l'angolo delle torture, mentre mercoledì 13 chiude una conferenza sulla Viterbo dei papi e del primo conclave.

L'edizione 2026, dedicata dal vescovo al tema della pace, conferma la formula che ha rilanciato la festa: una settimana di celebrazioni religiose e rievocazioni storiche nel cuore medievale di Viterbo. Il momento più intenso è la processione solenne di sabato 9 maggio, con il trittico del Salvatore trasportato sul carro adornato di fiori e trainato dai buoi maremmani, preceduto dal corteo delle antiche Arti in costume partito dalla chiesa di San Pellegrino.

Domenica 10 maggio piazza Santa Maria Nuova e piazza Don Mario Gargiuli ospitano per l'intera giornata il mercato medievale dei mestieri, con dimostrazioni di scherma storica, sbandieratori, musici e l'angolo delle torture, insieme alla messa solenne nella chiesa di Santa Maria Nuova. La settimana si chiude mercoledì 13 con la conferenza «Viterbo tra papi, antipapi e il primo conclave» con il giornalista del Tg1 Mario Prignano. Nel giorno della processione il centro storico è chiuso al traffico fin dal mattino.

Programma SS. Salvatore Viterbo 2026

Mercoledì 6 – venerdì 8 maggio

  • Triduo di preparazione con momenti di preghiera e celebrazioni eucaristiche nella chiesa di Santa Maria Nuova

Sabato 9 maggio

  • Ore 18:00 – Celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Maria Nuova
  • Ore 18:15 – Partenza del corteo storico verso la chiesa di San Pellegrino
  • Ore 18:30 – Rievocazione storica delle antiche Arti viterbesi
  • Ore 18:40 – Solenne processione del Santissimo Salvatore da piazza Santa Maria Nuova, con il trittico trasportato sul carro trainato dai buoi
  • Ore 19:30 – Rientro della processione in piazza Santa Maria Nuova e accoglienza del trittico da parte del vescovo Orazio Francesco Piazza
  • Ore 20:30 – Cena medievale nelle scuderie del Palazzo dei Papi

Domenica 10 maggio

  • Per tutta la giornata – Mercato medievale in piazza Santa Maria Nuova e piazza Don Mario Gargiuli, con dimostrazioni di scherma storica, sbandieratori, musici e l'angolo delle torture
  • Messa solenne nella chiesa di Santa Maria Nuova

Mercoledì 13 maggio

  • Conferenza «Viterbo tra papi, antipapi e il primo conclave» con Mario Prignano, caporedattore centrale del Tg1, e Antonio Tempesta

In evidenza SS. Salvatore Viterbo 2026

  • Processione solenne con il trittico del 1283 sul carro trainato dai buoi maremmani
  • Corteo storico delle antiche Arti viterbesi in costume medievale
  • Mercato medievale dei mestieri nel quartiere San Pellegrino con l'angolo delle torture
  • Cena medievale nelle scuderie del Palazzo dei Papi
  • Accoglienza del trittico da parte del vescovo Orazio Francesco Piazza

Prezzi SS. Salvatore Viterbo 2026

La processione, il corteo storico e il mercato medievale sono a ingresso libero e gratuito. La cena medievale nelle scuderie del Palazzo dei Papi è un evento a parte organizzato dall'associazione.

Informazioni pratiche — SS. Salvatore Viterbo

Come arrivare

Viterbo si raggiunge in auto da Roma con la superstrada Cassia bis (SS2bis) o l'A1 (uscita Orte), in circa un'ora e mezza. In treno, la linea Roma Ostiense–Viterbo Porta Romana ferma a pochi passi dal centro storico; la stazione di Porta Fiorentina è collegata anche a Orte e Attigliano. Gli eventi si concentrano tra piazza Santa Maria Nuova e il quartiere San Pellegrino, nel cuore del centro storico, raggiungibili solo a piedi.

Ingresso e consigli

La processione, il corteo storico e il mercato medievale sono a ingresso libero. Nel giorno della processione il centro storico è interessato da divieti di sosta e chiusure al traffico fin dal mattino: conviene parcheggiare fuori dalle mura (ampi parcheggi a Porta Romana e Valle Faul) e muoversi a piedi. Le vie del quartiere San Pellegrino sono lastricate: consigliate scarpe comode.

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Dove si svolge — SS. Salvatore Viterbo

Centro storico di Viterbo – quartiere San Pellegrino

Piazza Santa Maria Nuova, 01100 Viterbo

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