La festa della luce che apre l'estate salentina a Calimera, nel cuore della Grecìa Salentina
La Festa dei Lampioni e de lu Cuturusciu è l'evento simbolo di Calimera, piccolo Comune della Grecìa Salentina in provincia di Lecce, nel cuore del Salento pugliese. Calimera — il cui nome in griko, l'antica lingua greco-salentina ancora parlata da queste parti, significa "buongiorno" — dedica ogni anno a metà giugno una delle manifestazioni più poetiche e sentite della Puglia: una festa fatta interamente di luce, colori, musica popolare e tradizione comunitaria.
La festa segna l'inizio ufficiale dell'estate salentina. Si sviluppa attorno a due ricorrenze: la festa di Sant'Antonio, il 13 giugno, e quella di San Luigi Gonzaga, il 21 giugno, che coincide con il solstizio d'estate. Per circa nove giorni il borgo si trasforma: vicoli, corti e piazze si riempiono di suoni, profumi e installazioni luminose.
Protagonisti assoluti sono i lampioni, strutture artigianali interamente fatte a mano. Costruiti nel corso di tutto l'anno dai volontari della Pro Loco di Calimera, sono realizzati con canne essiccate, spago e fil di ferro, poi rivestiti di carta velina colorata e illuminati dall'interno. Prendono le forme più fantasiose — navi vichinghe, animali fantastici, figure geometriche, ballerine, stelle — e disegnano nel buio del centro storico un percorso magico che culmina in Piazza del Sole.
Tra i momenti più attesi della festa ci sono la Staffetta dei Lampioni e la Carovana Luminosa, il corteo che sfila per le strade portando in processione le grandi lanterne accese, coinvolgendo abitanti e visitatori in un'esperienza multisensoriale di luci, suoni, profumi e sapori.
La colonna sonora della festa è la musica popolare salentina: pizzica, taranta e canti della tradizione risuonano ogni sera nelle piazze del paese. Nel corso degli anni la manifestazione ha ospitato alcuni dei nomi più importanti della scena musicale del Salento, con concerti gratuiti che richiamano pubblico da tutta la Puglia.
Accanto alle luci e alla musica, la festa è anche un viaggio nei sapori locali. Il piatto simbolo è lu cuturusciu, il tarallo morbido tipico di Calimera, riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) della Regione Puglia. Lungo le strade del centro si trovano stand gastronomici con i prodotti tipici del territorio e un mercatino dell'artigianato locale.
La Festa dei Lampioni è soprattutto un'espressione di identità comunitaria: intere famiglie, associazioni e scuole del territorio partecipano alla preparazione delle lanterne e agli eventi collaterali, tramandando di generazione in generazione un patrimonio immateriale che rende Calimera, per qualche giorno, uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Puglia.
La XXV edizione della Festa dei Lampioni e de lu Cuturusciu si è tenuta a Calimera (Lecce) dal 13 al 21 giugno 2026, aprendo ufficialmente l'estate salentina. Per nove giorni il centro storico e Piazza del Sole si sono illuminati con i lampioni artigianali costruiti dai volontari della Pro Loco.
La direzione artistica è stata affidata ad Antonio Castrignanò e Samuele Tommasi. Il momento culminante è arrivato il 21 giugno, festa di San Luigi Gonzaga e solstizio d'estate, con il grande progetto musicale Super Taranta: sul palco un'orchestra di musicisti salentini di primo piano — tra cui Antonio Castrignanò, Mauro Durante, Alessia Tondo, Emanuele Licci ed Enza Pagliara — con la partecipazione dell'artista ospite Tosca.
Il programma ha compreso la Staffetta dei Lampioni, la Carovana Luminosa, mostre, conferenze e installazioni, oltre agli eventi collaterali con le scuole del territorio (l'Istituto Comprensivo di Calimera–Caprarica–Martignano) e alle immancabili degustazioni de lu cuturusciu, il tarallo morbido PAT, negli stand di prodotti tipici e artigianato.
Per tutta la durata della festa: mercatino dell'artigianato, stand di prodotti tipici e degustazioni de lu cuturusciu. Direzione artistica: Antonio Castrignanò e Samuele Tommasi.
Calimera (LE), Piazza del Sole e vicoli del centro storico, nella Grecìa Salentina.
In auto: da Lecce circa 15 km lungo la SP1 in direzione Martano/Maglie. In treno: stazione di Calimera sulla linea delle Ferrovie del Sud Est (Lecce–Gagliano). Aeroporto più vicino: Brindisi (circa 60 km).
Manifestazione a ingresso gratuito. Concerti ed eventi liberi.
Gli allestimenti luminosi danno il meglio dopo il tramonto: conviene visitare il centro storico in serata. Da non perdere l'assaggio de lu cuturusciu presso gli stand della festa.
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Piazza del Sole e centro storico