I fuochi di primavera nel borgo dei Monti Lepini
Arroccato sui Monti Lepini, nel cuore della provincia di Latina, il borgo medievale di Bassiano custodisce una delle ricorrenze più antiche del Lazio: la Festa dei Faùni, chiamata anche i "Fuochi di Primavera". Ogni anno, tra le mura del centro storico, la comunità rinnova un rito che affonda le radici in epoche lontane, quando gli abitanti dei centri lepini accendevano grandi fuochi in onore delle divinità per invocare messi abbondanti.
La festa celebra il dio Fauno, divinità pagana dei boschi, dei campi e della fertilità. I fuochi accesi nei rioni segnano simbolicamente il passaggio definitivo dalla stagione più fredda all'arrivo della primavera e dell'estate, il periodo più fertile e ricco dell'anno per il mondo contadino. Con il passare dei secoli il rito è stato assimilato dalla tradizione cristiana, arrivando a coincidere con la festa dell'Ascensione: un intreccio di sacro e profano che rende questa ricorrenza unica nel panorama delle feste popolari laziali.
Il momento più suggestivo è l'accensione del grande falò in Piazza Giacomo Matteotti, che illumina i vicoli e le mura del borgo creando un'atmosfera magica. Fa il suo ingresso scenico il dio Fauno, accolto dalla folla, mentre la festa prosegue fino a notte fonda con la musica popolare. Nei rioni si rinnova l'antica gara tra i fuochi: ogni contrada organizza il proprio falò e la sfida premia quello più alto e più bello. Tra un fuoco e l'altro si possono gustare i prodotti tipici locali dei Monti Lepini, in un clima di convivialità che coinvolge grandi e piccoli.
Bassiano è un piccolo comune di grande fascino, celebre per aver dato i natali all'umanista e tipografo Aldo Manuzio e per il suo pregiato prosciutto. Il suo centro storico medievale, con le mura, le torri e i vicoli acciottolati, offre la cornice ideale a una festa che unisce memoria contadina, spiritualità antica e senso di comunità. La Festa dei Faùni è oggi un appuntamento identitario del borgo e dell'intero comprensorio dei Monti Lepini, capace di richiamare visitatori da tutta la provincia di Latina e dal Lazio.
L'edizione 2026 si è tenuta a Bassiano nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio, articolata su due giorni di tradizioni, musica e sapori. La data è stata riprogrammata a seguito del maltempo che aveva interessato il primo appuntamento previsto.
Il momento clou è stato il grande falò in Piazza Giacomo Matteotti, che ha illuminato i vicoli del borgo medievale creando un'atmosfera suggestiva. Dopo l'ingresso scenico del dio Fauno, la festa è proseguita per tutta la notte con la musica popolare del gruppo i Brigallé. La domenica la manifestazione ha proposto una camminata verso il rifugio Liberamonte, immersa nella natura dei Monti Lepini.
Bassiano si raggiunge in auto dalla via Appia o dalla SS156 dei Monti Lepini, con uscita verso Sermoneta e proseguimento sulla strada provinciale che sale al borgo. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Latina o di Sezze Romano, sulla linea Roma-Napoli, da cui proseguire in auto. Il centro storico è pedonale: si consiglia di parcheggiare nelle aree esterne alle mura.
La festa si svolge in gran parte all'aperto e di sera: portare scarpe comode per i vicoli acciottolati e un capo più pesante per la frescura serale del borgo montano. Ingresso libero.
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Centro storico di Bassiano
Piazza Giacomo Matteotti, 04010 Bassiano