Gli altari votivi e la tavolata della Sacra Famiglia a Mirabella Imbaccari
Ogni anno, a metà marzo, il comune di Mirabella Imbaccari, in provincia di Catania, nel cuore del Calatino, celebra una delle sue tradizioni più sentite: la Festa degli Autari di San Giuseppe. San Giuseppe è qui venerato come compatrono del paese insieme alla Madonna delle Grazie, e la festa ruota attorno agli autari, gli altari votivi che i devoti allestiscono nelle proprie case in suo onore.
Gli autari sono vere e proprie opere d'arte a cui le famiglie lavorano per giorni. Su strutture di legno a gradoni, ricoperte di lenzuola bianche ricamate, vengono disposti arance, rami di alloro, fiori, candele, statue e immagini sacre, oltre a frutta, dolci, olio e vino. La tradizione vuole che se ne visitino almeno sette, percorrendo le vie del paese di casa in casa. Davanti agli autari, secondo l'usanza più antica, si intonano le lamentanze, canti devozionali tramandati di generazione in generazione.
Elemento centrale della festa sono i pani votivi, modellati a mano e ricchi di significato simbolico: u Pagnoccu, di forma allungata, rappresenta San Giuseppe; a Cuddura, decorata con rose, richiama la Madonna; u Gaddu, a forma di gallo, simboleggia Gesù Bambino. Accanto ai pani si trovano i piatti della tradizione: la pasta con i fagioli e finocchietto, la sfinge, le cassatedde e altre specialità della cucina contadina siciliana.
Il momento più toccante è il banchetto della Sacra Famiglia: tre persone scelte tra le più bisognose del paese impersonano la Sacra Famiglia. Secondo la tradizione la Madonna deve essere nubile, il Bambino avere meno di tredici anni e San Giuseppe essere un uomo sposato. Dopo la benedizione, i "tre Santi" consumano il pasto cerimoniale, che inizia con il taglio del pane benedetto e si conclude con la pasta con i fagioli e finocchietto; il cibo avanzato viene distribuito, rinnovando un antico gesto di carità.
La festa affonda le radici in antichi riti agrari legati al culto di Demetra, cristianizzati nel Medioevo nella figura di San Giuseppe, protettore della famiglia e dei lavoratori e invocato per ottenere l'abbondanza dei raccolti. L'altare imbandito è da sempre segno di fede e di gratitudine per la vita e per le difficoltà superate.
I festeggiamenti culminano il 19 marzo, quando il simulacro di San Giuseppe viene portato in processione lungo il tradizionale percorso tra i vicoli di Mirabella Imbaccari. La giornata si chiude in serata con la benedizione dei fedeli e i fuochi d'artificio, suggello luminoso di una festa che intreccia devozione, arte popolare e tradizione gastronomica nel cuore della Sicilia.
Nell'edizione 2026 i devoti di Mirabella Imbaccari hanno allestito gli autari di San Giuseppe nelle proprie abitazioni, aperti alla visita dei fedeli nei giorni che hanno preceduto la festa, secondo l'usanza che vuole se ne visitino almeno sette.
La processione del simulacro di San Giuseppe si è tenuta il 19 marzo 2026 nel pomeriggio, lungo il tradizionale percorso tra i vicoli del paese, accompagnata dalla tavolata della Sacra Famiglia e dai pani votivi. I festeggiamenti si sono chiusi in serata con la benedizione e i fuochi d'artificio.
Mirabella Imbaccari si trova in provincia di Catania, nel Calatino. In auto si raggiunge dalla SS117bis e dalle strade provinciali che collegano Caltagirone e San Michele di Ganzaria. L'aeroporto più vicino è quello di Catania-Fontanarossa, a circa un'ora e mezza di strada.
La festa si svolge a marzo: la visita agli altari nei giorni che precedono il 19 marzo e la processione solenne il 19 marzo nel pomeriggio.
La partecipazione alla festa e la visita agli autari sono gratuite.
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Centro storico di Mirabella Imbaccari