Tre serate di musica popolare, stand gastronomico e fuochi pirotecnici in via Santa Croce, a Vitulano
A Vitulano, borgo della Provincia di Benevento, in Campania, la Festa civile della Madonna delle Grazie è uno di quegli appuntamenti che scandiscono l'anno meglio di un calendario. Si svolge in via Santa Croce, la strada che sale verso la chiesa parrocchiale, e per qualche sera trasforma un quartiere del paese in un piccolo palcoscenico all'aperto, con le luminarie tese fra le case, le sedie portate da casa, i bambini che corrono tra le bancarelle e le famiglie che tornano dai paesi vicini o dal Nord proprio per non mancare.
La devozione vitulanese alla Madonna delle Grazie ha il suo cuore in un santuario che sorge sulle pendici del monte Pizzo, in posizione dominante sulla contrada Castello, con una veduta che abbraccia l'intera valle beneventana. Le sue origini restano incerte, ma il santuario e l'eremo che gli sta accanto sono riferibili alla fine del Cinquecento o agli inizi del Seicento. Secondo un'usanza antica la ricorrenza religiosa cade nel giorno dell'Ascensione: la domenica precedente la statua della Vergine viene portata in processione dalla parrocchia di Santa Croce alla chiesetta di montagna, dove si tiene la novena.
La parte religiosa conserva due gesti che i vitulanesi riconoscono come propri. Il primo è la benedizione e la distribuzione del riso con il latte, il piatto tradizionale che si consuma il giorno della festa e che viene offerto ai presenti dopo la messa del mattino. Il secondo è la discesa al «Vagno», con la benedizione dell'acqua della sorgente e la celebrazione all'aperto: un rito semplice che ricorda quanto questo territorio, ricco di boschi e di fonti, abbia legato la propria identità all'acqua e alla montagna.
Alla liturgia si affianca il programma civile, curato dal Comitato Festa, che negli ultimi anni si è concentrato su tre serate consecutive in via Santa Croce. La formula è collaudata e volutamente popolare: un palco, un buon impianto, gruppi che conoscono il mestiere delle feste di paese e nessun biglietto da pagare. Il filo conduttore è la musica popolare del Sud, quella delle tammurriate, delle pizziche e delle tarantelle, riletta con arrangiamenti moderni; accanto trovano posto il liscio, i balli di gruppo e le grandi canzoni italiane che fanno cantare tutti, dai nonni ai nipoti.
Per tutta la durata dei festeggiamenti resta attivo lo stand gastronomico allestito dal comitato, dove si assaggiano le specialità locali a prezzi da sagra. È il punto di ritrovo naturale della serata: si mangia in piedi o ai tavoli, si beve un bicchiere di vino del Sannio e si aspetta che la musica cominci. Nel Beneventano la cucina di festa parla di paste fatte in casa, carni alla brace, latticini e dolci semplici, e la tavola resta uno dei modi più diretti per capire il paese.
Il congedo è affidato allo spettacolo pirotecnico, che chiude l'ultima serata e richiama gente anche dai comuni limitrofi della valle Vitulanese. Nel Sannio i fuochi non sono un semplice contorno: sono il momento in cui la comunità si riconosce, con il paese che alza la testa insieme e il rumore che rimbomba contro le pareti del Camposauro.
Chi arriva per la festa può approfittarne per scoprire un paese che merita più di una sosta veloce. Vitulano è celebre per i suoi marmi pregiati, cavati per secoli e apprezzati per le venature che vanno dal grigio al rosso fino al lilla, e ospita un simposio di scultura che ha lasciato opere in pietra locale lungo le vie del borgo. Nel territorio comunale si trovano inoltre la basilica e il convento francescano della Santissima Annunziata, l'abbazia di Santa Maria della Grotta e la Grotta dei Briganti, ai piedi del monte Pentime. Tutto intorno si estende il Parco Regionale del Taburno-Camposauro, con i suoi sentieri e le sue sorgenti: un contesto che rende la Festa della Madonna delle Grazie anche una buona occasione per un fine settimana nel Sannio autentico.
Per l'edizione 2026 il Comitato Festa ha scelto la formula del fine settimana lungo, dal 19 al 21 giugno, con il palco allestito in via Santa Croce e lo stand gastronomico attivo tutte le sere. L'invito rivolto a cittadini, famiglie e visitatori era esplicito: vivere insieme «questi giorni speciali dedicati alla nostra Madonna, nel segno della fede, della tradizione e della condivisione».
Il cartellone musicale ha attraversato tre registri diversi. L'apertura, il venerdì alle 21.00, è stata affidata a Vincenzo Romano «Il Cantore Pellegrino», in trio, con uno spettacolo che mescola canto, teatro e musica e attinge al patrimonio popolare del Sud Italia fra canti e danze tradizionali. Il sabato è stato il turno de I Malamente, gruppo nato nel 2009 a Manocalzati, che unisce folk, rock e musica popolare a sonorità contemporanee: un repertorio che va dall'album «Abballa Bella» ai lavori più recenti, compreso il singolo di impegno ambientale «Mo' Basta». La domenica Rochitos ha portato liscio e balli di gruppo per tutte le età, prima del gran finale pirotecnico che ha illuminato il cielo del borgo sannita.
Le serate della festa civile si tengono in via Santa Croce, a Vitulano (BN), nel centro abitato. Il santuario della Madonna delle Grazie, metà della processione e della novena, si trova in via Vennerici, sulle pendici del monte Pizzo.
Ingresso libero a tutte le serate e allo spettacolo pirotecnico. Si paga solo quello che si consuma allo stand gastronomico.
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Via Santa Croce
Via Santa Croce, 82038 Vitulano