Il rito del fuoco dell'8 dicembre a San Severo
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'inverno, la sera dell'8 dicembre, San Severo — città della Capitanata in provincia di Foggia — celebra una delle sue tradizioni popolari più sentite: il grande falò dell'Immacolata, che in dialetto sanseverese prende il nome di 'a Cungèttë a Sanda N'zëvírë' (letteralmente «l'Immacolata a San Severo»). Attorno alle fiamme si ritrova tutto il quartiere, in un rito che unisce devozione religiosa, memoria contadina e festa di comunità.
Il falò viene acceso in via Padre Matteo d'Agnone e rappresenta il momento clou della serata. Non è soltanto un grande fuoco: attorno ad esso ruotano musica dal vivo, stand gastronomici con prodotti tipici del territorio e bevande calde, e una coreografia pirotecnica che illumina il cielo della città. L'accensione della catasta segna simbolicamente l'inizio del periodo natalizio a San Severo.
Nel 2025 il rito è stato iscritto nel Registro dei Riti del Fuoco della Regione Puglia, un riconoscimento che ne sancisce il valore storico e identitario. L'iscrizione tutela una pratica collettiva tramandata di generazione in generazione e la colloca accanto alle altre grandi tradizioni pugliesi legate ai fuochi votivi dell'8 dicembre, i cosiddetti fanòje o fanoje diffusi in tutta la regione.
I falò dell'Immacolata affondano le radici in antiche usanze in cui giovani e bambini raccoglievano di casa in casa fascine, paglia e legna da ardere per costruire la catasta. Al calare della sera il fuoco veniva acceso e la comunità si riuniva attorno alle fiamme fra canti, balli e giochi. Alla funzione spirituale e purificatrice — l'eliminazione simbolica del male e degli spiriti dell'inverno — si univa un valore molto concreto: la brace veniva raccolta nei bracieri di rame e ottone, spesso l'unica fonte di calore nelle case durante i mesi freddi. Nella devozione popolare pugliese si dice che i falò servissero anche ad asciugare i panni del Bambino Gesù.
A custodire e rinnovare la tradizione è oggi l'Associazione Terra dei Fuochi Città di San Severo, che ogni anno organizza l'evento in collaborazione con la parrocchia, i gruppi scout e le realtà del quartiere. L'invito rivolto alla cittadinanza è quello di partecipare «per mantenere viva una memoria condivisa e rafforzare il senso di appartenenza» alla comunità sanseverese.
L'edizione 2026 del falò dell'Immacolata di San Severo non è ancora stata annunciata ufficialmente. Il rito di 'a Cungèttë a Sanda N'zëvírë' si rinnova per tradizione la sera dell'8 dicembre in via Padre Matteo d'Agnone, con il grande fuoco votivo, la musica, gli stand gastronomici e la coreografia pirotecnica. Non appena l'Associazione Terra dei Fuochi Città di San Severo pubblicherà date e programma dettagliato, questa pagina sarà aggiornata.
Il falò viene acceso in via Padre Matteo d'Agnone, a San Severo (Provincia di Foggia). Gli eventi collaterali si svolgono nel centro cittadino, lungo Corso Garibaldi.
Ogni anno la sera dell'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione. Il rito votivo prende il via verso le 19:00, mentre l'accensione del grande falò è prevista in genere intorno alle 20:30.
Evento gratuito e aperto a tutti. Sul posto stand gastronomici con prodotti tipici e bevande calde.
San Severo è raggiungibile in treno (stazione sulla linea Bologna–Bari) e in auto tramite l'autostrada A14, uscita San Severo. Il centro storico e via Padre Matteo d'Agnone si raggiungono comodamente a piedi dalla stazione.
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Via Padre Matteo d'Agnone
Via Padre Matteo d'Agnone, 71016 San Severo