Il teatro amatoriale dell'Area Atellana nella corte di Palazzo Ducale
Fabulart è la rassegna teatrale comunale di Sant'Arpino, piccolo comune della provincia di Caserta, in Campania, nel cuore dell'Area Atellana a pochi chilometri da Aversa e da Napoli. Nata come iniziativa di quartiere, la manifestazione è cresciuta edizione dopo edizione fino a diventare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate santarpinese: quattro serate che trasformano gli spazi storici del paese in un palcoscenico all'aperto, con protagoniste le compagnie amatoriali locali.
La rassegna è promossa dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Ernesto Di Mattia ed è curata in prima linea dall'Assessorato alla Cultura retto da Giovanni Maisto, che ne segue personalmente la direzione artistica insieme ai volontari e alle associazioni del territorio.
Dal 2026 il cuore di Fabulart è la Corte di Palazzo Ducale, in Piazza Macrì: un cortile storico che, per qualche sera, si riempie di sedie, luci e pubblico. È una cornice che cambia completamente il rapporto tra attori e spettatori, perché la distanza è minima e la recitazione arriva diretta, senza filtri. Le edizioni precedenti si erano svolte in altri spazi cittadini, tra cui il cortile del complesso scolastico «Cinquegrana»: lo spostamento nella corte ducale è stato letto dagli organizzatori come un passaggio di maturità per la rassegna.
Il tratto distintivo di Fabulart è la scelta convinta del teatro amatoriale. Sul palco salgono compagnie del territorio come Junior Comic, 'O Raggio 'e Sole e la Nuova Compagnia da Cortile «G. Plazza», formazioni che uniscono attori di generazioni diverse e portano in scena soprattutto commedie brillanti in lingua napoletana. L'assessore Maisto ha definito questa scelta la «filosofia del vicolo e della corte», cioè quel teatro «che nasce tra la gente e torna alla gente».
Il sindaco Di Mattia ha sottolineato invece il legame profondo tra l'Area Atellana e l'arte scenica: calcare quelle tavole, ha detto, significa «risvegliare una memoria ancestrale». Un riferimento non casuale in un territorio che rivendica una lunghissima tradizione teatrale e che ritrova in Fabulart una forma contemporanea e popolare di quella vocazione.
La formula ormai consolidata prevede un weekend intensissimo a fine giugno con tre spettacoli consecutivi, seguito da un ultimo appuntamento a luglio inserito nelle celebrazioni patronali dedicate a Sant'Elpidio Vescovo, patrono di Sant'Arpino. In quell'occasione la rassegna cambia registro e propone la «Tragedia di Sant'Elpidio», rappresentazione solenne che unisce fede, storia e teatro e che si svolge in piazza Salvo d'Acquisto davanti a un pubblico numerosissimo.
Arrivare alla quarta edizione non era affatto scontato per una manifestazione partita dal basso. La macchina organizzativa si regge sulla sinergia tra istituzioni comunali, la passione delle compagnie amatoriali e il lavoro dei volontari: una dimostrazione, secondo gli organizzatori, che «la bellezza non ha bisogno di grandi budget se è sostenuta da grandi cuori». Le serate della quarta edizione hanno registrato il tutto esaurito, con una partecipazione che ha confermato Fabulart come momento di coesione per l'intera comunità.
Per chi visita l'entroterra casertano d'estate, Fabulart è un'occasione rara per vedere da vicino come il teatro popolare campano continui a vivere fuori dai grandi circuiti, tenuto in piedi da chi lo fa per passione. Gli organizzatori hanno già annunciato che la rassegna proseguirà anche negli anni successivi, con l'ambizione di crescere ancora.
L'edizione 2026 di Fabulart ha segnato un traguardo importante per la rassegna teatrale comunale di Sant'Arpino (provincia di Caserta, Campania): il passaggio nella Corte di Palazzo Ducale, in Piazza Macrì, cornice storica trasformata per l'occasione in un palcoscenico a cielo aperto. La manifestazione, promossa dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Ernesto Di Mattia e curata dall'Assessorato alla Cultura retto da Giovanni Maisto, si è articolata in quattro appuntamenti con tre compagnie amatoriali del territorio.
Il cuore della rassegna si è concentrato in un weekend intensissimo a fine giugno, dal venerdì alla domenica, con tre commedie brillanti in lingua napoletana. Le tre serate hanno registrato una partecipazione altissima e un clima di grande entusiasmo, tanto che gli organizzatori hanno parlato di «un percorso d'amore» per il paese e per il teatro.
L'ultimo appuntamento si è tenuto invece venerdì 17 luglio 2026, in una cornice d'eccezione: i festeggiamenti per la Festa Patronale di Sant'Elpidio Vescovo. In piazza Salvo d'Acquisto, a partire dalle ore 21:00 e a ingresso libero, è andata in scena la solenne «Tragedia di Sant'Elpidio», che ha intrecciato fede, storia e rappresentazione teatrale.
Al termine della rassegna l'assessore Maisto ha confermato che Fabulart proseguirà anche l'anno successivo, con l'obiettivo di crescere ancora: «ci riconosciamo nel teatro», ha dichiarato, rivendicando il valore di una manifestazione nata dal basso e sostenuta da volontari e associazioni locali.
Compagnia teatrale «Junior Comic» — Confini di scena. Serata di apertura della quarta edizione.
Compagnia «'O Raggio 'e Sole» — Arezzo 29 in tre minuti… (tassista veloce), commedia brillante.
Nuova Compagnia da Cortile «G. Plazza» — Villa Serena (ma non troppo), che ha chiuso la tre giorni di fine giugno.
«Tragedia di Sant'Elpidio», rappresentazione solenne inserita nei festeggiamenti per la Festa Patronale dedicata a Sant'Elpidio Vescovo. Ingresso libero.
Corte di Palazzo Ducale, Piazza Macrì, 81030 Sant'Arpino (CE), Campania. L'appuntamento di luglio legato alla Festa Patronale si tiene invece in piazza Salvo d'Acquisto.
Si tratta di una rassegna comunale a carattere popolare. Per lo spettacolo conclusivo del 17 luglio 2026 in piazza Salvo d'Acquisto è stato comunicato l'ingresso libero. Per le serate nella Corte di Palazzo Ducale non sono state diffuse tariffe ufficiali: si consiglia di verificare le modalità di accesso e l'eventuale prenotazione dei posti presso il Comune di Sant'Arpino o sui canali social dell'Assessorato alla Cultura.
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Corte di Palazzo Ducale
Piazza Macrì, 81030 Sant'Arpino