Due serate di tammorra, tarantella e pomodorino nel borgo dei Monti Lattari
A metà luglio il piccolo Comune di Corbara, in provincia di Salerno, in Campania, si trasforma per due serate in una grande tavola all'aperto per celebrare il prodotto che ne porta il nome: il pomodorino Corbarino. La manifestazione Corbara e il Corbarino, arrivata nel 2026 alla 18ª edizione, occupa i vicoli, i cortili e i giardini del centro storico con un motto dialettale che la accompagna da anni: «Se magna, se balla e se beve o' vino… tammorra, tarantella e pomodorino». Non è una semplice sagra di paese, ma il momento in cui una comunità agricola mette in scena la propria identità.
Corbara è un centro collinare arroccato sul versante settentrionale dei Monti Lattari, in quella fascia di territorio che fa da cerniera tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. Su questi pendii terrazzati, esposti al sole e ventilati, matura il pomodorino Corbarino: piccolo, dalla buccia spessa e dal gusto insieme dolce e acidulo, è uno dei prodotti più riconoscibili della cucina campana e la base ideale per sughi rapidi e conserve di lunga durata. La sagra nasce proprio per raccontarlo a chi arriva da fuori, spiegando come si coltiva, come si conserva e come finisce in pentola.
Il cuore della manifestazione è Borgo Sala, il nucleo antico del paese attorno a via Gerardo Giordano. Per due sere l'intero borgo diventa un percorso continuo: si cammina tra le stradine strette, ci si affaccia sui cortili aperti per l'occasione e si passa da un punto di degustazione all'altro senza un ordine prestabilito. È una formula che funziona perché non separa il pubblico dagli abitanti: le case, i portoni e i giardini privati fanno parte della scenografia.
Gli stand gastronomici propongono piatti della tradizione contadina locale, quasi tutti costruiti attorno al pomodorino. Tra le specialità che tornano ogni anno:
L'ingresso alla manifestazione è libero: si paga soltanto ciò che si consuma agli stand, con prezzi contenuti pensati per le famiglie.
La colonna sonora della sagra è quella della musica popolare del Sud Italia. Le tammorre e le tarantelle scandiscono le serate e guidano i visitatori da un angolo all'altro del borgo; nell'edizione 2026 l'animazione musicale è stata affidata alla Compagnia Paganese, con un repertorio dedicato ai canti popolari meridionali. Il ballo non resta confinato al palco: è normale che si formino cerchi improvvisati nelle piazzette, con chi conosce i passi che insegna agli altri.
La sagra si intreccia con un'altra tradizione fortemente identitaria di Corbara, la Calata dell'Angelo, rappresentazione sacra di antica origine legata ai festeggiamenti in onore di Sant'Erasmo, compatrono del paese. Chi visita Corbara in questo periodo dell'anno si trova quindi davanti a un doppio racconto: quello devozionale e quello gastronomico, che nella cultura dei borghi campani non sono mai davvero separati.
La manifestazione è promossa dalla Pro Loco di Corbara con il sostegno del Comune di Corbara, della Condotta Slow Food dell'Agro Nocerino Sarnese e dell'UNPLI. La presenza di Slow Food non è casuale: la sagra è anche un'occasione di valorizzazione agricola, che punta a difendere una produzione di nicchia e i piccoli coltivatori che la portano avanti sui terrazzamenti dei Monti Lattari.
Corbara e il Corbarino resta una festa di dimensioni umane, lontana dai grandi eventi enogastronomici costruiti per il turismo di massa. Si arriva quando cala il buio, si mangia bene spendendo poco, si ascolta musica suonata dal vivo e si scopre un borgo che d'estate è a pochi chilometri dal caos della Costiera ma conserva un ritmo tutto suo. Per chi visita la Campania in luglio, è una tappa che racconta il territorio molto più di una guida.
L'edizione 2026 della sagra si è tenuta sabato 18 e domenica 19 luglio, con apertura alle 20:30 in Borgo Sala, il nucleo antico di Corbara, in provincia di Salerno. Come da tradizione, il percorso si è snodato tra vicoli, cortili e giardini del borgo, con punti di degustazione distribuiti lungo tutto il tragitto.
Il menù ha ruotato attorno al pomodorino Corbarino: spaghetti allo scarpariello, caponata al Corbarino, panino con salsiccia e pomodorino, oltre a proposte senza glutine e ai dolci della tradizione, accompagnati dal vino locale.
L'animazione musicale è stata curata dalla Compagnia Paganese, che ha proposto un repertorio dedicato ai canti popolari meridionali, tra tammorre e tarantelle, contribuendo a creare l'atmosfera di festa che caratterizza la manifestazione.
L'evento è stato organizzato dalla Pro Loco di Corbara con il sostegno del Comune di Corbara, della Condotta Slow Food dell'Agro Nocerino Sarnese e dell'UNPLI. Nello stesso periodo il paese ha vissuto anche la Calata dell'Angelo, la rappresentazione sacra legata ai festeggiamenti di Sant'Erasmo.
Nello stesso periodo si è svolta la Calata dell'Angelo, tradizionale rappresentazione sacra legata alle celebrazioni in onore di Sant'Erasmo, compatrono di Corbara.
Due serate a metà luglio, con inizio alle 20:30. Nel 2026 la 18ª edizione si è svolta sabato 18 e domenica 19 luglio.
Borgo Sala, centro storico di Corbara (SA), attorno a via Gerardo Giordano. Il percorso si sviluppa tra vicoli, cortili e giardini: sono consigliate scarpe comode.
Ingresso libero e gratuito. Si pagano solo le degustazioni e gli acquisti agli stand, a prezzi popolari.
Le serate estive in collina possono essere fresche dopo mezzanotte: è utile una felpa leggera. Per chi vuole fermarsi, l'offerta ricettiva è concentrata a Nocera Inferiore, Angri e sulla vicina Costiera Amalfitana.
Pro Loco di Corbara e Comune di Corbara, tel. +39 081 913801.
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Borgo Sala (centro storico di Corbara)
Via Gerardo Giordano, Borgo Sala, 84010 Corbara