Quattro giorni di liturgie, fiaccolata e processione nel bosco del primo Presepe
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Aggrappato alla roccia sopra la Valle Santa reatina, il Comune di Greccio (provincia di Rieti, Lazio) è uno dei luoghi più intensi della geografia francescana italiana. Qui, nella notte di Natale del 1223, San Francesco d'Assisi volle rappresentare per la prima volta la nascita di Gesù con una mangiatoia, un bue e un asinello: nasceva così il primo Presepe della storia. Otto secoli più tardi il Santuario Francescano scavato nella rupe continua ad accogliere pellegrini da tutto il mondo, e le Celebrazioni in onore di San Francesco, Patrono d'Italia ne sono il momento più partecipato dell'anno insieme al Natale.
La festa si distribuisce abitualmente sui giorni intorno al 4 ottobre, solennità del Patrono d'Italia. Si apre il 2 ottobre con l'esposizione dell'antica immagine del Santo e prosegue con le Sante Messe del mattino e gli incontri di preghiera serali, che riuniscono la fraternità dei frati, le confraternite e gli abitanti del borgo. È un ritmo lento, fatto di silenzi, canti e cammini a piedi lungo le strade del paese: chi arriva per la prima volta capisce subito perché Greccio è considerata una "seconda Assisi".
Il cuore emotivo della festa è la sera del 4 ottobre. Dopo il tramonto la fiaccolata curata dalla Fraternità di Greccio parte da piazza Roma e risale il pendio fino al Santuario del Presepe: una processione di luci che disegna il fianco della montagna e si vede da tutta la valle. All'arrivo si celebra il Transito di San Francesco, memoria della morte del Santo avvenuta la sera del 3 ottobre 1226, animato dal coro del Santuario "Piccoli Amici del Presepe". La serata si chiude con una degustazione offerta dal Comitato dei festeggiamenti, secondo un'ospitalità che qui non è mai formale.
La domenica successiva è la giornata più solenne. Alle Sante Messe del mattino segue nel pomeriggio l'arrivo della banda musicale e la processione nel bosco, che attraversa il castagneto intorno al Santuario con la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose, dei Sindaci della Provincia di Rieti e dei comuni gemellati con Greccio. La solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo di Rieti, chiude la parte liturgica. Poi la festa cambia registro: porchetta, pesca di beneficenza, momenti di condivisione e infine lo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo sopra la valle.
Il 4 ottobre coincide anche con il Giorno del Dono, la ricorrenza civile italiana dedicata alla cultura della gratuità e del volontariato, che a Greccio trova una cornice particolarmente coerente con il messaggio francescano. Negli ultimi anni la data è stata l'occasione per incontri, testimonianze e iniziative solidali promosse insieme alle realtà associative del territorio reatino.
Il 2026 segna gli ottocento anni dalla morte di San Francesco. Un anno giubilare francescano accompagna l'intero periodo e il 4 ottobre torna a essere festa nazionale in Italia: un'attenzione straordinaria che riguarda Assisi ma anche tutti i santuari della Valle Santa, Greccio compresa. Chi programma la visita in questo periodo faccia i conti con un'affluenza superiore alla media e verifichi per tempo il programma pubblicato dal Comune e dal Santuario.
Il 2026 è l'anno giubilare francescano che ricorda gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d'Assisi, avvenuta la sera del 3 ottobre 1226. Il 4 ottobre torna a essere festa nazionale e l'intera Valle Santa reatina, Greccio in testa, è attesa da un afflusso di pellegrini superiore alla media.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non risulta ancora pubblicato dal Comune di Greccio né dal Santuario Francescano. Le informazioni ufficiali su orari, celebranti e appuntamenti collaterali saranno diffuse nelle settimane precedenti la solennità: si consiglia di verificare i canali del Comune e dei Santuari della Valle Santa prima di mettersi in viaggio.
In auto: uscita Rieti dalla SS4 Salaria, poi SS79 verso Terni e deviazione per Greccio (circa 15 km dal capoluogo). In treno: stazione di Rieti o di Terni, poi autobus di linea. Nei giorni della festa il Santuario è raggiungibile anche a piedi dal borgo con una salita di circa 20 minuti.
Aree di sosta nel borgo e presso il piazzale del Santuario, con capienza limitata: nelle giornate di maggiore affluenza conviene lasciare l'auto a valle e salire a piedi.
Le celebrazioni e la fiaccolata sono a ingresso libero e gratuito. Eventuali offerte sostengono il Santuario e le iniziative di beneficenza del Comitato.
Scarpe comode per la salita e per la processione nel bosco, abbigliamento adatto alle serate di ottobre in montagna e rispetto del raccoglimento durante le liturgie. Per il programma aggiornato conviene consultare il sito del Comune di Greccio e quello dei Santuari della Valle Santa.
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Santuario Francescano di Greccio (Santuario del Presepe)