La rievocazione rinascimentale dell'ingresso di Carlo V nel Borgo Scacciaventi
Per una sera, alla fine di maggio, Cava de' Tirreni smette i panni della cittadina commerciale della valle metelliana e ridiventa la « Città de La Cava » del Cinquecento. Cava 1535 - L'ingresso dell'Imperatore Carlo V è la rievocazione storica che riporta in scena uno degli episodi più celebri della memoria cittadina: l'accoglienza riservata all'imperatore asburgico durante il suo viaggio trionfale verso Napoli. Il palcoscenico naturale è il Borgo Scacciaventi, il celebre asse porticato del centro storico, che per l'occasione si trasforma in un grande teatro a cielo aperto.
L'Imperatore Carlo V d'Asburgo — il sovrano sul cui impero « non tramontava mai il sole » — giunse a La Cava il 22 novembre 1535, di ritorno dalla vittoriosa spedizione di Tunisi contro il corsaro Barbarossa e dopo una sosta di alcuni giorni a Salerno. La città, guidata dal sindaco Tommaso Pisapia, si preparò con cura: furono eretti tre archi trionfali, le strade del Borgo vennero addobbate con arazzi, alloro, rosmarino e agrumi, e alla comitiva imperiale furono offerti vino, carne e provviste in abbondanza.
Ai piedi del sovrano i cavesi deposero un bacile d'oro — decorato con le Colonne d'Ercole e con lo stemma cittadino — contenente tremila scudi d'oro e due chiavi simboliche della città, una d'oro e una d'argento. Con il privilegio del 22 marzo 1536 Carlo V riconfermò a Cava lo status di città demaniale, sottraendola alla soggezione feudale, insieme alle esenzioni fiscali e alle autonomie giudiziarie e doganali già concesse dai sovrani aragonesi: una pagina decisiva per l'identità e per la fortuna commerciale del territorio.
La manifestazione si articola in due grandi momenti. Nel tardo pomeriggio il centro si anima di spettacoli itineranti: artisti di strada, giocolieri, mangiafuoco, musici rinascimentali e gruppi storici presidiano il Corso Umberto I e le piazzette laterali. In serata prende il via il Corteo Storico Imperiale, con oltre cinquecento figuranti in costume — nobili dall'eleganza regale, popolani, dame, armigeri, sbandieratori, tamburini e i celebri archibugieri — che sfilano dal Convento di San Francesco lungo le vie del centro.
Il finale è affidato allo spettacolo teatrale « Lo Imperatore a La Cava », che mette in scena l'incontro fra il sovrano e i rappresentanti della città con duecento fra attori e comparse, macchine sceniche e apparati d'epoca. Nelle edizioni recenti la sfilata ha sorpreso il pubblico anche con un rinoceronte in cartapesta, citazione dell'immaginario imperiale legato alle imprese africane di Carlo V.
L'evento è promosso dall'Associazione storico-culturale Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo, nata nel 1975 e da mezzo secolo custode delle tradizioni cavesi legate agli archibugi e ai cortei cerimoniali, con il patrocinio del Comune di Cava de' Tirreni e degli enti territoriali. La prima edizione della rievocazione risale al 2015. La manifestazione fa parte della Rete di Cooperazione degli Itinerari Europei dell'Imperatore Carlo V, che collega le città europee toccate dai viaggi del sovrano.
Situata in provincia di Salerno, a pochi chilometri dal mare di Vietri e dalle prime alture della Costiera Amalfitana, Cava de' Tirreni è l'unico comune della Campania con un centro storico interamente porticato. Questa architettura, nata per il commercio e le fiere, è ciò che rende la rievocazione così credibile: il pubblico non guarda una ricostruzione, ma cammina dentro lo stesso scenario che accolse davvero l'imperatore quasi cinque secoli fa.
La manifestazione si è concentrata in un'unica grande serata, sabato 30 maggio 2026, nel centro storico di Cava de' Tirreni. Il borgo porticato si è trasformato in un teatro diffuso: postazioni di spettacolo davanti alla Chiesa del Purgatorio e alla Chiesa di San Rocco, farse teatrali a Palazzo Palumbo, musici e giullari lungo il Corso Umberto I.
Il momento centrale è stato ancora una volta il Corteo Storico Imperiale, con oltre cinquecento figuranti in abiti rinascimentali che hanno accompagnato l'ingresso dell'imperatore fino al gran finale con il congedo del sovrano. L'organizzazione è dell'Associazione storico-culturale Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo, con il sostegno del Comune di Cava de' Tirreni.
La vigilia, venerdì 29 maggio, è stata dedicata agli incontri del comitato organizzatore del progetto culturale Carlo V.
In treno — la stazione di Cava de' Tirreni è sulla linea Salerno-Napoli (via Nocera) ed è a pochi minuti a piedi dal Corso Umberto I: è il mezzo più comodo, vista la chiusura al traffico del centro durante la manifestazione.
In auto — uscita « Cava de' Tirreni » dell'autostrada A3 Napoli-Salerno. Nelle sere di evento il centro storico è pedonalizzato: conviene parcheggiare nelle aree periferiche e raggiungere il Borgo a piedi.
In aereo — aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (circa 25 km) e aeroporto di Napoli-Capodichino (circa 50 km).
Sito ufficiale: carlov.it — Associazione Pistonieri-Archibugieri Santa Maria del Rovo.
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Centro storico — Borgo Scacciaventi e Corso Umberto I
Corso Umberto I, 84013 Cava de' Tirreni