Il carnevale storico della Sabina, dal 1861 tra carri allegorici e rogo di Sua Maestà Carnevalone
Il Carnevalone Poggiano affonda le radici nel 1861, l'anno in cui Poggio Mirteto si sollevò contro il governo pontificio e ottenne l'annessione al Regno d'Italia. Da allora il paese della bassa Sabina, nel Comune di Poggio Mirteto in provincia di Rieti, celebra ogni inverno una festa che unisce memoria civile e allegria popolare: è oggi considerato uno dei carnevali più antichi e continuativi dell'intero Lazio, giunto nel 2026 alla sua 162ª edizione.
Tutto ruota attorno alla piazza principale del centro storico, che per un'intera giornata si trasforma in un palcoscenico all'aperto. La mattina si apre con il mercatino del Carnevale e con gli stand gastronomici, dove trovano posto i piatti della cucina locale e i dolci tipici del periodo. A mezzogiorno la piazza è già gremita, e verso le 11 arriva il momento più atteso dell'apertura: l'ingresso di Sua Maestà Carnevalone, accompagnato dalla Banda Nazionale Garibaldina e dal DJ set.
Nel primo pomeriggio prende il via la sfilata: carri allegorici, macchine addobbate, gruppi mascherati, maschere singole e in coppia percorrono il centro tra la folla. La partecipazione è aperta ai gruppi dei paesi vicini della Sabina, che ogni anno lavorano per mesi alla costruzione dei carri, e si conclude con una premiazione delle creazioni più riuscite. È una gara sentita, che coinvolge intere comunità e famiglie e che conserva un'impronta artigianale autentica, molto lontana dalle logiche puramente turistiche.
La sera arriva il rito che dà identità al Carnevalone: la processione dei moccoletti, le candele accese portate per le vie del paese, e poi il rogo del fantoccio di cartapesta. Come vuole la tradizione fin dalla prima edizione, il pupazzo che raffigura Sua Maestà Carnevalone viene collocato in fondo alla piazza principale e bruciato al termine delle sfilate, mentre attorno si balla in cerchio. È un gesto catartico, che segna la fine del tempo della trasgressione e il ritorno all'ordinario.
Alla giornata principale si affianca una domenica interamente dedicata ai più piccoli, il Carnevale dei Bambini, con sfilata di maschere individuali, di coppia e di gruppo, animazione, mercatino e stand. È l'occasione per le famiglie di vivere la festa in una versione più tranquilla, senza rinunciare alla musica e ai colori del centro storico.
Il Carnevalone Poggiano è anche una festa del gusto. Accanto ai banchi di dolci fritti tipici del periodo si tiene la Sagra della Bruschetta con l'olio extravergine di oliva della Sabina, prodotto DOP che rappresenta l'eccellenza agricola di questo angolo di Lazio. Il pane abbrustolito, l'aglio e un filo d'olio nuovo bastano a raccontare un territorio che vive di uliveti terrazzati e di una tradizione olearia millenaria.
Poggio Mirteto è una rarità: qui si celebrano due carnevali distinti. Al Carnevalone Poggiano, che si svolge nelle domeniche di Carnevale, si affianca infatti il celebre Carnevalone Liberato, che cade invece durante la Quaresima e conserva un carattere spiccatamente satirico e anticlericale. Chi visita il paese in questo periodo può quindi assistere a due feste dallo spirito diverso ma nate dalla stessa radice storica: la liberazione del 1861.
Per chi cerca un carnevale autentico, lontano dai grandi circuiti, il Carnevalone Poggiano è una scelta felice. Il borgo medievale di Poggio Mirteto, con le sue mura e i suoi vicoli, offre una cornice raccolta; la Sabina intorno regala paesaggi di uliveti e abbazie a meno di un'ora da Roma. La festa è a ingresso libero e si vive interamente all'aperto, tra piazza e strade del centro.
L'edizione 2026 del Carnevalone Poggiano ha confermato la formula su due domeniche. Il centro storico di Poggio Mirteto, nel Lazio reatino, ha ospitato in Piazza Martiri della Libertà il mercatino del Carnevale e gli stand gastronomici con la cucina locale, i dolci tipici del periodo e la bruschetta all'olio extravergine di Sabina.
La giornata clou del 15 febbraio si è aperta alle 11 con l'ingresso in piazza di Sua Maestà Carnevalone, accompagnato dalla Banda Nazionale Garibaldina e dal DJ set. Dalle 13.30 hanno sfilato i carri allegorici, i gruppi mascherati e le maschere singole e in coppia, in una gara aperta anche ai gruppi dei comuni vicini della Sabina. In serata la processione dei moccoletti ha condotto al rogo del fantoccio di cartapesta, rito che dal 1861 chiude la festa.
In auto da Roma: A1 uscita Fiano Romano, poi SS4 Salaria e SP Poggio Mirteto (circa 50 km, un'ora). In treno: linea FL1 Roma-Orte, stazione di Poggio Mirteto Scalo, poi bus o taxi fino al centro storico (circa 5 km). Aeroporti più vicini: Roma Fiumicino e Roma Ciampino.
La partecipazione alle sfilate e agli eventi in piazza è gratuita. A pagamento solo le consumazioni agli stand gastronomici e al mercatino.
Il centro storico viene chiuso al traffico nelle giornate di festa: conviene arrivare in mattinata e parcheggiare nelle aree esterne. Abbigliamento caldo e scarpe comode, la festa si svolge interamente all'aperto e prosegue fino a sera. Per pernottare, agriturismi e B&B della Sabina nei dintorni di Poggio Mirteto, Fara in Sabina e Montopoli di Sabina.
Comune di Poggio Mirteto — comune.poggiomirteto.ri.it
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Piazza Martiri della Libertà
Piazza Martiri della Libertà, 02047 Poggio Mirteto