La festa in maschera che unisce Roccagloriosa, Celle di Bulgheria e Torre Orsaia nel cuore del Cilento
Il Carnevale Intercomunale è nato nel 2025 dall'intesa fra le Pro Loco di Roccagloriosa, Celle di Bulgheria e Torre Orsaia: tre Comuni del Cilento interno, in provincia di Salerno, che hanno scelto di mettere insieme carri, gruppi mascherati ed energie invece di organizzare tre feste separate e concorrenti. Il risultato è una manifestazione itinerante che sposta la stessa allegria da un paese all'altro nell'arco di pochi giorni: chi vive nella zona può seguire tutte le tappe, e i carri allegorici costruiti nei mesi precedenti dai volontari sfilano più di una volta, davanti a pubblici diversi.
A Torre Orsaia si svolge la giornata che chiude la manifestazione. Il borgo, adagiato sulle colline che dominano la valle del Bussento a pochi chilometri dal golfo di Policastro, si trasforma per un pomeriggio in un palcoscenico all'aperto: le vie del centro e la piazza principale accolgono la sfilata dei carri, i gruppi in maschera, la musica e i coriandoli. È una festa di paese nel senso più autentico del termine, dove i costumi si cuciono in casa, i carri nascono nei garage e nei capannoni del posto e la partecipazione è aperta a tutti, dai bambini agli anziani.
Nel 2026 il Carnevale Intercomunale si è svolto dal 14 al 16 febbraio: sabato 14 a Celle di Bulgheria, domenica 15 a Roccagloriosa e lunedì 16 febbraio a Torre Orsaia. Le iniziative dell'edizione sono state dedicate a due temi ben riconoscibili, Indiani e Moulin Rouge, che hanno ispirato costumi, coreografie e allestimenti. Le cronache locali hanno raccontato giornate dedicate alla musica, ai colori e al divertimento, con un programma pensato tanto per gli adulti quanto per i più piccoli.
L'organizzazione è affidata alle Pro Loco dei tre Comuni, che si dividono compiti, spazi e date con il sostegno delle rispettive Amministrazioni comunali. È una formula sempre più diffusa nelle aree interne della Campania, dove i piccoli centri fanno rete per garantire eventi che, da soli, sarebbero difficili da sostenere: mettendo insieme volontari, attrezzature e budget, i tre paesi riescono a offrire tre giornate di festa invece di tre pomeriggi isolati.
Il Comune di Torre Orsaia appartiene a quel Cilento interno che resta fuori dai circuiti balneari più affollati: ulivi, boschi, case in pietra e un ritmo di vita lento. Il Carnevale è uno dei momenti in cui questi borghi si riempiono davvero, richiamando chi è emigrato altrove e chi arriva dai paesi vicini. Per un visitatore è un'occasione preziosa per vedere una festa popolare non costruita per i turisti, ma vissuta dagli abitanti — e per scoprire, nello stesso viaggio, il Parco Nazionale del Cilento, le grotte di Roccagloriosa e il litorale di Policastro Bussentino.
L'appuntamento si colloca tradizionalmente nei giorni di Carnevale, fra fine febbraio e inizio marzo a seconda della data della Pasqua: nel 2025 le tappe si sono svolte dall'1 al 4 marzo, nel 2026 dal 14 al 16 febbraio. Le date, i percorsi e gli orari precisi vengono annunciati ogni anno a ridosso della festa sulle pagine social delle Pro Loco e sui portali di informazione del Cilento: è lì che conviene cercare la locandina aggiornata prima di mettersi in viaggio.
Il Carnevale Intercomunale 2026 ha confermato la formula inaugurata l'anno precedente: una sola festa distribuita su tre giornate e tre paesi della provincia di Salerno. Si è cominciato sabato 14 febbraio a Celle di Bulgheria, si è proseguito domenica 15 febbraio a Roccagloriosa e si è chiuso lunedì 16 febbraio a Torre Orsaia.
Il filo conduttore dell'edizione sono stati due temi dichiarati fin dall'annuncio: Indiani e Moulin Rouge, richiami visivi forti che hanno guidato la preparazione dei gruppi mascherati e la decorazione dei carri allegorici. Le cronache locali hanno descritto giornate dedicate alla musica, ai colori e al divertimento, con sfilate aperte a grandi e piccoli lungo le strade dei tre centri.
A Torre Orsaia la tappa ha chiuso il ciclo, riportando nel borgo carri, maschere e coriandoli già visti nei due paesi vicini, in una giornata pensata soprattutto per le famiglie e per i bambini del posto.
In auto: dall'autostrada A2 «del Mediterraneo» si esce a Padula-Buonabitacolo e si prosegue lungo la Bussentina (SS 517) in direzione Policastro; in alternativa si segue la SS 18 Tirrena Inferiore lungo la costa fino al bivio per Torre Orsaia. In treno: la stazione più vicina è Policastro Bussentino, sulla linea Salerno–Reggio Calabria, a una decina di chilometri dal paese; da lì si prosegue in autobus o in taxi. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (Pontecagnano) a circa 100 km, Napoli Capodichino a circa 170 km.
Il centro di Torre Orsaia è piccolo e nelle ore della sfilata le strade interessate dal passaggio dei carri vengono chiuse al traffico: conviene arrivare in anticipo e lasciare l'auto negli spazi indicati ai margini dell'abitato, proseguendo a piedi.
Le sfilate si svolgono per le vie e le piazze del paese e sono liberamente accessibili al pubblico. Per le modalità di iscrizione dei carri e dei gruppi mascherati conviene contattare direttamente la Pro Loco di Torre Orsaia.
L'offerta ricettiva nel borgo è limitata a qualche B&B e affittacamere: chi arriva da lontano trova più soluzioni sulla costa, fra Policastro Bussentino, Scario e Sapri, tutte a meno di mezz'ora di auto. Nei giorni di Carnevale le trattorie della zona propongono i dolci tipici fritti della tradizione cilentana.
Scarpe comode, vestiti che non temono coriandoli e stelle filanti, e un occhio al meteo: a febbraio, in collina, le temperature del tardo pomeriggio si abbassano rapidamente.
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Centro storico di Torre Orsaia