Carri allegorici, maschere e rottura della pignatta nel borgo dell'Alta Irpinia
Ogni anno, tra febbraio e marzo, il Carnevale Aquiloniese trasforma Aquilonia, piccolo comune dell'Alta Irpinia in provincia di Avellino, in un palcoscenico di colori, musica e maschere. È uno degli appuntamenti più sentiti del calendario locale: per qualche giornata le strade del paese si riempiono di carri allegorici, gruppi in maschera, coriandoli e stelle filanti, e l'intera comunità partecipa alla festa, dai bambini agli anziani.
Come molti carnevali dei borghi della Campania interna, quello di Aquilonia non è uno spettacolo costruito per il turismo di massa: è una festa di paese autentica, preparata nei mesi precedenti dai gruppi che allestiscono i carri e cuciono i costumi. Proprio questa dimensione familiare e partecipativa ne è il tratto più riconoscibile, e la ragione per cui chi arriva da fuori si trova subito coinvolto.
Il cuore della manifestazione è la sfilata dei carri allegorici, che attraversa le vie del centro accompagnata da musica e animazione. Il raduno avviene tradizionalmente in Piazza G. Marconi, da dove il corteo si muove lungo le strade del paese fino alle premiazioni riservate ai carri e alle maschere più riuscite. Ogni carro racconta un tema — satirico, fiabesco o legato all'attualità — costruito con cartapesta, tessuti e molta inventiva artigianale.
La giornata clou è quella del martedì grasso, ma il programma si distribuisce di norma su più giornate, comprese una o due domeniche, così da coinvolgere il maggior numero possibile di famiglie e di gruppi mascherati provenienti anche dai comuni vicini.
L'appuntamento che chiude il Carnevale Aquiloniese è la rottura della pignatta, antico gioco popolare diffuso in tutto il Sud Italia: un recipiente di terracotta pieno di dolciumi viene appeso e colpito a occhi bendati dai partecipanti, finché non si rompe liberando la sua pioggia di dolci. È il momento più atteso dai bambini e segna simbolicamente la fine della festa, alle porte della Quaresima.
Il programma prevede ogni anno animazione per grandi e piccini, musica, balli in maschera e una festa di carnevale dedicata ai bambini, ospitata negli spazi al coperto del paese come la Casa della Cultura o il Centro Sociale. Non mancano i dolci tipici del periodo e i momenti di socialità che rendono la manifestazione un appuntamento intergenerazionale.
Il Carnevale Aquiloniese è organizzato dalla Pro Loco Aquilonia «Dante Castucci» con il patrocinio del Comune di Aquilonia e la collaborazione del Forum dei Giovani. È un lavoro corale che coinvolge volontari, famiglie e associazioni del paese: senza questa rete di partecipazione la festa non potrebbe esistere, perché carri, costumi e allestimenti nascono interamente dall'impegno gratuito della comunità.
Il Carnevale non è l'unico momento forte del calendario aquiloniese. Il paese celebra il suo patrono San Vito Martire a giugno, con un ricco programma religioso, culturale e musicale, e in agosto ospita il Palio delle Contrade, fatto di giochi, tradizione e sfide tra i rioni. La Casa della Cultura, edificio contemporaneo che ospita anche una stagione teatrale, è diventata negli ultimi anni il principale spazio al coperto della vita culturale del borgo, e non a caso accoglie il gran finale del Carnevale.
Le date cambiano ogni anno, perché seguono il calendario mobile del Carnevale. Nel 2026 la sfilata dei carri allegorici e le premiazioni si sono svolte nel martedì grasso, il 17 febbraio, mentre il gran finale con la rottura della pignatta è andato in scena domenica 22 febbraio 2026 alle ore 15:30 alla Casa della Cultura. Nel 2025 la manifestazione si era invece distribuita su tre giornate, il 2, il 4 e il 9 marzo. Chi desidera partecipare all'edizione successiva può seguire i canali della Pro Loco e del Comune di Aquilonia, dove il programma viene diffuso nelle settimane precedenti.
Anche nel 2026 il Carnevale Aquiloniese ha animato il centro di Aquilonia, in provincia di Avellino, con la formula ormai consolidata che alterna la sfilata su strada e la festa al coperto. Il martedì grasso, il 17 febbraio, i carri allegorici hanno attraversato le vie del paese accompagnati da gruppi mascherati, musica e animazione, per poi arrivare alle premiazioni.
Il vero appuntamento conclusivo è stato però fissato qualche giorno dopo: domenica 22 febbraio 2026, alle ore 15:30, alla Casa della Cultura, con la rottura della pignatta, il gioco popolare che chiude simbolicamente il Carnevale e che ogni anno fa correre decine di bambini a raccogliere i dolciumi.
La manifestazione è stata curata dalla Pro Loco Aquilonia «Dante Castucci» con il patrocinio del Comune di Aquilonia e la collaborazione del Forum dei Giovani, in un'edizione che ha confermato il carattere comunitario e familiare della festa.
Aquilonia si trova nell'Alta Irpinia, all'estremità orientale della provincia di Avellino, in Campania. Si raggiunge comodamente in auto attraverso le strade provinciali che collegano i comuni dell'area; il centro storico, dove si snodano le sfilate, si percorre interamente a piedi.
Il raduno delle maschere e dei carri avviene tradizionalmente in Piazza G. Marconi, con il corteo che attraversa poi le vie del paese. Gli appuntamenti al coperto, come la festa dei bambini e la rottura della pignatta, si tengono alla Casa della Cultura o al Centro Sociale.
Le sfilate si svolgono su strada e sono ad accesso libero; non è prevista biglietteria. Anche il gran finale alla Casa della Cultura è aperto a tutti.
Portate un costume o almeno una maschera: ad Aquilonia il Carnevale si vive partecipando, non guardando. Considerate abbigliamento caldo, perché a febbraio le temperature dell'Alta Irpinia sono rigide, e verificate il programma aggiornato sui canali della Pro Loco Aquilonia e del Comune prima di mettervi in viaggio.
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