La Via Crucis vivente del Venerdì Santo, tra le più antiche e partecipate della Campania
Il Calvario è l'appuntamento che ogni anno, il Venerdì Santo, ferma il Comune di Marcianise, in provincia di Caserta, nel cuore della Campania. Non si tratta di una semplice processione: è una vera e propria rappresentazione itinerante della Passione di Cristo, che parte dal sagrato della chiesa di San Simeone Profeta e attraversa quasi tutti i quartieri della città. Per oltre tre ore le strade si riempiono di figuranti in costume, di canti e di lunghi silenzi, in uno degli appuntamenti religiosi più partecipati della regione.
La processione è organizzata dalla comunità parrocchiale di San Simeone Profeta insieme alla Confraternita dell'Agonia di Gesù Cristo, sodalizio storico marcianisano legato da secoli alla devozione del Venerdì Santo. Nella forma attuale — quella che coinvolge l'intera città — il Calvario si ripete da almeno un secolo e mezzo ed è tramandato di generazione in generazione: molte famiglie di Marcianise vi partecipano da sempre, con ruoli che passano di padre in figlio. Non è un evento costruito per i turisti, ma un rito civile e religioso che appartiene alla comunità e che proprio per questo conserva un'intensità rara.
Il corteo mette in scena le quattordici stazioni della Via Crucis, dall'arresto nell'orto del Getsemani fino alla crocifissione e alla deposizione. I personaggi principali — Gesù, la Madonna, gli apostoli, Pilato, Erode, i centurioni — sfilano in costumi d'epoca, sostenuti da un impianto corale e organizzativo imponente:
La colonna sonora del Calvario è parte integrante del rito. Il momento più intenso è l'esecuzione dell'Inno al Calvario del maestro marcianisano Luigi Salzano (1851-1928), a cui si affianca l'antico canto anonimo L'afflitta madre, intonato dalle donne: un lamento che racconta il dolore di una madre davanti al figlio in croce e che, di anno in anno, resta il ricordo più vivo per chi assiste per la prima volta.
Ciò che rende il Calvario di Marcianise diverso da molte altre processioni della Campania è la lunghezza dell'itinerario: quasi sette chilometri di strade, ben oltre il perimetro del centro storico, con il passaggio anche nei quartieri al di là del sottopasso ferroviario. Il percorso viene definito ogni anno con ordinanza comunale e può subire variazioni in base ai cantieri aperti in città. Il rientro in chiesa avviene a notte inoltrata, quando sul sagrato si compie la rappresentazione finale.
L'accesso è libero e gratuito lungo tutto il tragitto. Le due rappresentazioni sacre — la condanna nel tardo pomeriggio e la crocifissione in serata — si svolgono sul sagrato della chiesa di San Simeone Profeta ed è lì che si concentra il pubblico più numeroso; chi preferisce vivere la processione con più calma può posizionarsi lungo le vie interne, dove il corteo passa in un silenzio quasi assoluto. Nei giorni dell'evento il Comune istituisce zone a traffico limitato nell'area della parrocchia, quindi conviene lasciare l'auto lontano dal centro e raggiungere a piedi il punto di partenza.
L'edizione 2026 del Calvario si è tenuta venerdì 3 aprile, giorno del Venerdì Santo, con la regia della comunità parrocchiale di San Simeone Profeta e della Confraternita dell'Agonia di Gesù Cristo. La giornata si è aperta alle 15.30 con la liturgia della Passione del Signore in chiesa; alle 16.30 il sagrato antistante si è trasformato nel palcoscenico della rappresentazione sacra della condanna di Gesù, primo quadro della Via Crucis cittadina.
Alle 17.00 il corteo è partito per il lungo itinerario tra le strade di Marcianise, con le soste di meditazione sulle quattordici stazioni affidate ai «testimoni» della parrocchia. Il rientro, in notturna, ha portato alla rappresentazione della crocifissione delle 22.00, che chiude tradizionalmente la giornata.
Rispetto alle edizioni precedenti il tracciato ha subito una variazione nel tratto di viale della Vittoria, interessato da lavori: il corteo, da via De Felice, ha percorso via Vittorio Veneto fino a via San Giuliano, per poi snodarsi nel primo tratto di via Kennedy, via Trieste e via Napoli e rientrare su via San Giuliano. Durante le celebrazioni sono state istituite zone a traffico limitato in via San Simeone, via G. B. Novelli e alla rotatoria di via Marte.
Via San Simeone, via Merola, via Fuccia, sottopasso FF.SS. (andata), via Fuccia, via Toti, via D'Acquisto, via M. L. King, via Fuccia (ritorno), sottopasso FF.SS. (ritorno), via Merola, via Novelli, via Quercia, via Roma, piazza Umberto I, via De Felice, via Vittorio Veneto, via San Giuliano, via Kennedy, via Trieste, via Napoli, via San Giuliano, via Battisti, via San Simeone.
Il percorso è stato modificato nel tratto di viale della Vittoria a causa dei lavori in corso. Durante le celebrazioni e le rappresentazioni sono state attive zone a traffico limitato in via San Simeone, via G. B. Novelli e alla rotatoria di via Marte.
Marcianise si trova a pochi chilometri da Caserta, in Campania. In auto: uscita Caserta Sud dell'autostrada A1 Milano-Napoli, poi indicazioni per il centro di Marcianise. In treno: la stazione di Marcianise è servita dai regionali sulla direttrice Napoli-Caserta. Dall'aeroporto di Napoli-Capodichino si arriva in circa trenta minuti d'auto.
Punto di partenza e di arrivo: chiesa di San Simeone Profeta, via San Simeone 32, Marcianise (CE). L'appuntamento è ogni anno il Venerdì Santo, con inizio nel pomeriggio e rientro in tarda serata.
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Chiesa di San Simeone Profeta
Via San Simeone 32, 81025 Marcianise