Teatro popolare, pizzica e memoria del brigantaggio nel cuore del Matese
Ci sono paesi che scelgono di guardare in faccia la propria storia, anche quando è scomoda. San Potito Sannitico, piccolo comune della Provincia di Caserta adagiato alle pendici del Matese, in Campania, ha deciso di fare del brigantaggio postunitario non un folclore d'accatto ma un vero racconto civile. Da questa scelta nasce «Balli, Canti, Musica e Briganti», l'evento estivo che ogni luglio trasforma il centro storico e Piazza della Vittoria in un palcoscenico a cielo aperto.
La manifestazione è promossa dal Comune di San Potito Sannitico insieme alla Pro Loco Genius Loci e alle associazioni del territorio, ed è cresciuta attorno all'apertura, nel luglio 2024, del Museo del Brigantaggio e dell'Emigrazione. Da allora l'appuntamento è diventato il momento in cui il paese si riappropria della propria memoria, con una formula che mescola teatro, musica dal vivo, mostre etnografiche e cucina contadina.
Cuore culturale dell'iniziativa è il museo allestito in località Torelle, negli spazi recuperati dell'antico cimitero comunale. Il percorso, ideato dal professor Nicolino Lombardi, intreccia due capitoli fondamentali della storia del Mezzogiorno: da un lato il brigantaggio successivo all'Unità d'Italia, con documenti, fotografie e oggetti d'epoca che raccontano figure come Michelina Di Cesare e Cosimo Giordano, attivi sul Matese nell'Ottocento; dall'altro l'emigrazione verso le Americhe, testimoniata da mobili, valigie e ritratti di famiglia. Durante l'evento il museo resta aperto in via straordinaria, con ingresso gratuito: è l'occasione più semplice per visitarlo, perché nel resto dell'anno l'accesso avviene su appuntamento.
Le serate si svolgono in Piazza della Vittoria, che diventa platea naturale per le rappresentazioni teatrali affidate a compagnie e scuole del territorio. Non si tratta di semplici rievocazioni in costume: gli spettacoli mettono in scena le voci dei contadini, delle donne e dei renitenti alla leva che tra il 1861 e il 1870 si trovarono stretti fra lo Stato nuovo e le bande armate del Matese. Il registro alterna la narrazione, il canto popolare e il teatro di strada, con incursioni nei vicoli del centro storico sotto forma di passeggiate e trekking urbani teatralizzati.
Ogni sera la parte gastronomica ruota attorno al «Pasto del Brigante», una degustazione ispirata alla cucina povera della montagna matesina: pane, legumi, formaggi, salumi e i prodotti che le famiglie portavano con sé nei rifugi di alta quota. È una lettura gastronomica del tema storico più che una sagra classica, e serve anche a valorizzare le produzioni locali, dal tartufo del Matese ai formaggi delle aziende dell'Alto Casertano.
Dal 2026 l'evento si è arricchito di un'esposizione permanente di macchine agricole d'epoca, presentata insieme a una mostra etnografica dedicata alla trebbiatura, curata con la collaborazione dell'Associazione Tartufai del Matese. Trattori, trebbie e attrezzi restaurati raccontano il lavoro nei campi prima della meccanizzazione moderna e completano il racconto identitario del borgo: brigantaggio, emigrazione e civiltà contadina come tre facce della stessa storia.
La chiusura è affidata alla musica. Le serate si concludono con pizzica e balli tradizionali, in cui il pubblico è invitato a scendere in piazza, e con concerti dal vivo che spaziano dal repertorio popolare del Matese alla musica leggera. È il momento più partecipato della manifestazione, quello in cui la memoria storica si scioglie nella festa di paese.
Il fine settimana del 18 e 19 luglio 2026 ha segnato una svolta per la manifestazione di San Potito Sannitico: accanto al racconto del brigantaggio postunitario è entrata in scena la civiltà contadina del Matese, con l'apertura di un'esposizione permanente di macchine agricole d'epoca e di una mostra etnografica dedicata alla trebbiatura.
La giornata di sabato è iniziata la mattina, con la presentazione del progetto presso la sede del Parco Regionale del Matese e il taglio del nastro dell'esposizione, accompagnati dal coffee break curato dall'Associazione Tartufai del Matese. La sera Piazza della Vittoria ha ospitato la rappresentazione teatrale della compagnia «Ettore», seguita dalla degustazione del «Pasto del Brigante» e dal concerto rock anni Ottanta del gruppo di Gianni Matteo.
Domenica il programma si è concentrato interamente sulla piazza e sui vicoli del borgo, con lo spettacolo itinerante «Voci di polvere – Storie di Briganti e Resistenza» realizzato dalla scuola di teatro «Margine Comunicante» sotto la direzione artistica di Claudia Orsini e Angelo Rotunno. Dopo il secondo appuntamento con il «Pasto del Brigante», la serata si è chiusa con la pizzica e i balli tradizionali.
Per tutto il fine settimana il Museo del Brigantaggio e dell'Emigrazione, in località Torelle, è rimasto aperto in via straordinaria insieme alla nuova esposizione di macchine agricole.
San Potito Sannitico si trova nell'Alto Casertano, ai piedi del Matese. In auto: dall'A1 uscita Caianello o Capua, poi SS372 «Telesina» e SS158 verso Piedimonte Matese; il paese dista circa 3 km dal centro di Piedimonte. In treno: stazione di Piedimonte Matese (linea Alifana), poi bus o taxi. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 70 km.
Gli spettacoli serali si tengono in Piazza della Vittoria, nel centro del paese. Il Museo del Brigantaggio e dell'Emigrazione si trova in località Torelle, così come l'esposizione di macchine agricole d'epoca.
Gli spettacoli in piazza e la visita al museo durante l'evento sono a ingresso libero. Per la degustazione del «Pasto del Brigante» conviene informarsi in anticipo presso la Pro Loco Genius Loci o il Comune. Fuori dai giorni di festa il museo si visita su appuntamento (tel. 0823 911526).
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza della Vittoria e Museo del Brigantaggio e dell'Emigrazione (località Torelle)
Piazza della Vittoria, 81016 San Potito Sannitico