Azzurro Napoli: memoria e identità al Vecchio Cimitero Ebraico – Visite guidate
Edizione 2026 Fotografia Patrimonio Storia

Azzurro Napoli: memoria e identità al Vecchio Cimitero Ebraico – Visite guidate

Visite guidate domenicali al Vecchio Cimitero Israelitico di Poggioreale, nel programma del Maggio dei Monumenti

Napoli — Napoli (263)
Date 03 mag — 24 mag 2026
Località Napoli (263)
Prezzi
Stato Terminato

Presentazione di Azzurro Napoli

Nelle domeniche di maggio il Vecchio Cimitero Israelitico di Poggioreale apre le sue porte con «Azzurro Napoli: memoria e identità al Vecchio Cimitero Ebraico», ciclo di visite guidate inserito nel Maggio dei Monumenti del Comune di Napoli. Un percorso fra i monumenti funerari dell'Ottocento e del Novecento, le lapidi in italiano e in ebraico e la tomba di Giorgio Ascarelli, fondatore del Calcio Napoli: uno spaccato inedito di storia cittadina e nazionale, in un luogo di norma chiuso al pubblico.

Un luogo insolito nel cuore orientale di Napoli

Nel quartiere di Poggioreale, nella IV Municipalità del Comune di Napoli, si apre per poche domeniche l'anno un varco poco conosciuto della storia cittadina: il Vecchio Cimitero Israelitico di via del Cimitero Israelita, all'angolo con via Aquileia. Di norma chiuso al pubblico, questo recinto silenzioso viene aperto con il ciclo di visite guidate «Azzurro Napoli: memoria e identità al Vecchio Cimitero Ebraico», promosso dal Centro di Studi Ebraici dell'Università degli Studi di Napoli L'Orientale insieme alla Comunità Ebraica di Napoli e all'Associazione per la tutela del Vecchio Cimitero Ebraico APS, con il patrocinio del Comune di Napoli e della IV Municipalità.

La storia del Vecchio Cimitero Israelitico

Il cimitero nasce nel 1865 e viene inaugurato nel 1875, quando il terreno viene acquistato dalla famiglia Rothschild e dall'allora presidente della comunità Isidoro Rouff. È una delle testimonianze più eloquenti di una vicenda lunga e interrotta: gli ebrei erano stati espulsi da Napoli tra il 1510 e il 1541 e la comunità si è potuta ricostituire ufficialmente soltanto nell'Ottocento, dopo l'Unità d'Italia. Il camposanto conserva così la memoria di una comunità rinata, che guarda al Mediterraneo e all'Europa centrale allo stesso tempo.

Fra le tombe: famiglie, lingue, migrazioni

Il cimitero custodisce circa ottocento sepolture, con monumenti funerari di gusto ottocentesco e novecentesco e iscrizioni in italiano, ebraico, francese, tedesco e yiddish. La visita fa emergere una geografia umana sorprendente:

  • i pionieri mitteleuropei arrivati a Napoli nell'Ottocento;
  • le famiglie ebraiche italiane insediatesi dopo l'Unità;
  • i sefarditi giunti da Salonicco dopo il grande incendio del 1917;
  • i nuclei provenienti da Smirne e dal mondo ottomano;
  • i cognomi che ricorrono lungo i viali — Ascarelli, Foà, Levi, Recanati — e che raccontano la borghesia napoletana del tempo.

Una lapide ricorda inoltre i quattordici ebrei napoletani uccisi durante la Shoah: la visita non è quindi soltanto un itinerario architettonico, ma anche un esercizio di memoria civile.

Azzurro Napoli: il calcio come chiave di lettura

Il titolo del percorso non è casuale. In questo cimitero riposa Giorgio Ascarelli, l'imprenditore ebreo napoletano che nel 1926 fondò l'Associazione Calcio Napoli e a cui fu intitolato il primo stadio cittadino. Il filo azzurro del calcio diventa così il modo per raccontare l'identità della città a un pubblico ampio: un luogo di culto e di memoria ebraica si rivela, inaspettatamente, uno snodo della storia popolare napoletana e nazionale.

Un cimitero da salvare

Dopo decenni di abbandono e di atti vandalici, il monumento è oggi al centro di un programma di recupero portato avanti dall'Associazione per la tutela del Vecchio Cimitero Ebraico APS con la campagna «Bayit lechaim: una casa per la vita», dedicata al consolidamento delle pietre e all'accessibilità del sito. Il contributo richiesto per la visita è interamente devoluto ai lavori di restauro: partecipare significa contribuire concretamente alla conservazione del luogo.

Nel programma del Maggio dei Monumenti

Le visite sono ufficialmente inserite nel Maggio dei Monumenti, la grande rassegna culturale che ogni primavera anima il Comune di Napoli e la Campania con centinaia di appuntamenti diffusi in tutte le Municipalità. L'edizione 2026, la trentaduesima, si è svolta dal 2 maggio al 2 giugno con il tema dei colori di Napoli e il titolo «Ebbra di luce, folle di colori», ispirato a Matilde Serao. In questo contesto il Vecchio Cimitero Ebraico rappresenta una delle mete più singolari e meno turistiche dell'intero cartellone.

Azzurro Napoli — edizione 2026

L'edizione 2026 di «Azzurro Napoli» ha proposto quattro visite guidate domenicali al Vecchio Cimitero Israelitico di Poggioreale, il 3, 10, 17 e 24 maggio alle ore 10:30. Inserito nella trentaduesima edizione del Maggio dei Monumenti, il percorso ha ruotato attorno alla tomba di Giorgio Ascarelli e al centenario del Calcio Napoli, fondato nel 1926, fra monumenti funerari dell'Ottocento e del Novecento e lapidi in italiano e in ebraico.

Quattro domeniche di maggio

Nel 2026 il ciclo di visite guidate si è svolto nelle domeniche del 3, 10, 17 e 24 maggio, sempre con partenza alle ore 10:30 dall'ingresso di via del Cimitero Israelita, all'angolo con via Aquileia, a Poggioreale. L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione per la tutela del Vecchio Cimitero Ebraico APS insieme alla Comunità Ebraica di Napoli e al Centro di Studi Ebraici dell'Università L'Orientale, all'interno del programma ufficiale del Maggio dei Monumenti 2026 del Comune di Napoli.

Il centenario azzurro

Il filo conduttore dell'edizione è stato dichiaratamente calcistico: cento anni dopo la fondazione dell'Associazione Calcio Napoli, avvenuta nel 1926 per volontà di Giorgio Ascarelli, la sua sepoltura è diventata il punto di partenza per raccontare un pezzo poco noto di storia cittadina e nazionale. Accanto alle visite, l'Associazione Memoriae – Museo della Shoah aps, la Comunità ebraica di Napoli e Nico Pirozzi hanno allestito la mostra fotografica «Ascarelli. Un nome e una storia lunga 150 anni» presso la Fondazione Banco Napoli, in via dei Tribunali 213.

Un contributo per il restauro

La partecipazione, su prenotazione obbligatoria, ha previsto un contributo minimo di 10 euro interamente destinato ai lavori di recupero del cimitero, monumento a lungo segnato dall'abbandono e oggi al centro della campagna «Bayit lechaim: una casa per la vita».

Programma Azzurro Napoli 2026

Calendario delle visite guidate 2026

  • Domenica 3 maggio — ore 10:30, Vecchio Cimitero Israelitico, via del Cimitero Israelita (angolo via Aquileia)
  • Domenica 10 maggio — ore 10:30
  • Domenica 17 maggio — ore 10:30
  • Domenica 24 maggio — ore 10:30

Il percorso

  • Introduzione alla storia del cimitero: fondazione nel 1865, inaugurazione nel 1875, acquisto del terreno da parte della famiglia Rothschild e di Isidoro Rouff
  • I monumenti funerari dell'Ottocento e del Novecento e le iscrizioni in italiano, ebraico, francese, tedesco e yiddish
  • Le famiglie storiche della comunità: Ascarelli, Foà, Levi, Recanati
  • La tomba di Giorgio Ascarelli, fondatore dell'Associazione Calcio Napoli nel 1926
  • La lapide dedicata ai quattordici ebrei napoletani uccisi durante la Shoah
  • Lo stato di conservazione del sito e i cantieri di restauro in corso

Evento collegato

  • Mostra fotografica «Ascarelli. Un nome e una storia lunga 150 anni», a cura dell'Associazione Memoriae – Museo della Shoah aps, della Comunità ebraica di Napoli e di Nico Pirozzi — Fondazione Banco Napoli, via dei Tribunali 213, dal 10 maggio al 5 giugno (esclusi sabato e domenica), ingresso libero senza prenotazione

In evidenza Azzurro Napoli 2026

  • Apertura straordinaria di un luogo di norma chiuso al pubblico, nel quartiere di Poggioreale
  • La tomba di Giorgio Ascarelli nell'anno del centenario del Calcio Napoli
  • Circa ottocento sepolture e monumenti funerari fra Ottocento e Novecento
  • Le lingue del cimitero: italiano, ebraico, francese, tedesco, yiddish
  • La memoria dei quattordici ebrei napoletani vittime della Shoah
  • Mostra fotografica «Ascarelli. Un nome e una storia lunga 150 anni» alla Fondazione Banco Napoli
  • Il contributo dei visitatori finanzia direttamente il restauro del cimitero

Prezzi Azzurro Napoli 2026

<p>Contributo minimo di <strong>10 euro</strong> a persona, interamente devoluto ai lavori di recupero e restauro del cimitero.</p><p><strong>Prenotazione obbligatoria</strong>: inviare una email a [email protected] allegando la foto di un documento d'identità.</p><p>La mostra collegata «Ascarelli. Un nome e una storia lunga 150 anni», alla Fondazione Banco Napoli di via dei Tribunali 213, è invece a ingresso libero e senza prenotazione.</p>

Informazioni pratiche — Azzurro Napoli

Dove si svolge

Vecchio Cimitero Israelitico, via del Cimitero Israelita 22 (angolo via Aquileia), quartiere Poggioreale, 80143 Napoli.

Come arrivare

La zona è servita dalla stazione di Napoli Centrale/Piazza Garibaldi, a pochi minuti in autobus o in taxi: dalla stazione si raggiunge Poggioreale seguendo via Nuova Poggioreale. In auto, uscita tangenziale Corso Malta; il parcheggio in strada è possibile ma limitato nei giorni feriali per la presenza degli uffici e del vicino cimitero monumentale.

Prenotazione e contributo

La prenotazione è obbligatoria: occorre scrivere a [email protected] allegando la foto di un documento d'identità. È richiesto un contributo minimo di 10 euro a persona, interamente devoluto ai lavori di recupero e restauro del cimitero.

Consigli

Il percorso si svolge all'aperto, su vialetti e terreno sconnesso: si consigliano scarpe comode, cappello e acqua. Agli uomini è richiesto il capo coperto, come da consuetudine nei cimiteri ebraici. Le visite partono puntuali alle ore 10:30.

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