Tre serate tra i caseifici di Vico Equense, in penisola sorrentina
A Vico per Cacio è la manifestazione enogastronomica che celebra la vocazione casearia di Vico Equense, comune della penisola sorrentina nella provincia di Napoli, in Campania. Per tre serate il centro storico si trasforma in un villaggio del gusto all'aperto: i caseifici del territorio portano in strada i loro banchi e mostrano dal vivo un mestiere tramandato di generazione in generazione, dalla filatura della pasta alla stagionatura.
L'evento nasce dalla volontà dei produttori locali di raccontarsi in prima persona, senza intermediari, e di legare il formaggio al paesaggio che lo genera: i pascoli dei Monti Lattari, il latte delle stalle collinari, le antiche tecniche di lavorazione che qui non si sono mai perse.
Il cuore della manifestazione è il percorso pedonale che attraversa via Roma e corso Umberto I, allestito con gli stand dei produttori e con i vicoletti del borgo trasformati in un suggestivo villaggio caseario. Quattordici caseifici vicani hanno dato vita all'associazione che organizza l'evento: Salvatore Albano, Bel Faito, Carbone, Cilatte, Cilento, Coppola, De Gennaro, Alfredo Guida, Salvatore Guida, La Verde Fattoria, Russo, Savarese, F.lli Staiano e Starace.
Ai loro banchi si trovano i prodotti che compongono l'alfabeto caseario della costiera:
La visita agli stand è libera e permette di assistere alle dimostrazioni di showcooking, con chef che reinterpretano i latticini vicani in piatti pensati per l'occasione. Chi vuole assaggiare in modo strutturato può acquistare sul posto il ticket degustazione, che nell'edizione 2025 comprendeva cinque assaggi e una bevanda.
Accanto al gusto c'è la memoria: nel programma trovano spazio i giochi tradizionali vicani ripresi dal Palio di San Renato, aperti a grandi e piccoli, e i laboratori didattici per bambini, che spiegano da dove arriva il latte e come nasce un formaggio. È una formula che rende la manifestazione adatta alle famiglie e non solo agli appassionati di enogastronomia.
La tradizione casearia di Vico Equense ha ottenuto il riconoscimento della De.Co., la denominazione comunale che tutela e promuove i prodotti identitari del territorio. Siamo del resto nella zona d'origine del Provolone del Monaco DOP, uno dei formaggi più celebri della Campania, e in un comune che da anni costruisce la propria immagine turistica intorno al cibo, dalla pizza a metro alle sagre di quartiere.
Nel 2026 A Vico per Cacio si è svolta dal 1° al 3 luglio nel centro storico, inserita nel cartellone di Vico d'Estate 2026, la rassegna del Comune che da fine maggio a metà settembre distribuisce concerti, festival, escursioni ed eventi gastronomici in tutte le frazioni della città. Il programma ufficiale l'ha presentata come manifestazione di valorizzazione dei prodotti caseari e delle antiche tecniche di lavorazione, con laboratori didattici dedicati ai bambini.
Il successo è ormai consolidato: l'edizione 2025, la terza, ha superato le 15.000 presenze in tre serate. «Il nostro obiettivo non era soltanto mostrare l'eccellenza casearia, ma raccontare la passione e la storia che stanno dietro ogni prodotto», ha spiegato Alessandro Di Martino, presidente dell'associazione A Vico per Cacio, che riunisce i caseifici del comune. Il sindaco Giuseppe Aiello ha sottolineato come l'evento sia «una dichiarazione d'amore verso la nostra storia», in una città che si conferma capitale del gusto della penisola sorrentina.
Chi arriva a Vico Equense in queste serate trova un centro storico chiuso al traffico, affacciato sul golfo di Napoli, con l'odore del latte appena lavorato che esce dai banchi. È un'occasione rara per conoscere i produttori uno a uno, capire le differenze tra un fiordilatte del giorno e una provola affumicata, e abbinare la visita a una passeggiata verso la chiesa della Santissima Annunziata, a picco sul mare.
La manifestazione è tornata nel centro storico di Vico Equense dal 1° al 3 luglio 2026, aprendo di fatto il mese di luglio della rassegna Vico d'Estate 2026, il cartellone promosso dalla Città di Vico Equense che si estende dal 31 maggio a metà settembre.
Il programma ufficiale del Comune ha presentato l'appuntamento come una manifestazione enogastronomica di valorizzazione dei prodotti caseari e delle antiche tecniche di lavorazione, con laboratori didattici per bambini, promossa dall'Associazione A Vico per Cacio APS, che riunisce i caseifici del territorio.
Come nelle edizioni precedenti, il percorso degli stand ha animato le vie centrali della città, con i produttori impegnati a mostrare dal vivo la lavorazione di fiordilatte, provole, ricotte e formaggi stagionati e a far assaggiare al pubblico l'intera gamma casearia vicana.
In treno: la Circumvesuviana Napoli-Sorrento ferma alla stazione di Vico Equense, a pochi minuti a piedi dal centro storico. È la soluzione più comoda, perché durante l'evento le vie centrali sono chiuse al traffico.
In auto: autostrada A3 Napoli-Salerno, uscita Castellammare di Stabia, poi SS145 Sorrentina fino a Vico Equense. Parcheggi limitati in centro: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta lungo la statale o a Marina di Seiano.
In autobus: le linee EAV/SITA della penisola sorrentina collegano Vico Equense con Sorrento e Castellammare di Stabia.
La manifestazione si svolge in orario serale e l'accesso al percorso degli stand è libero. Le degustazioni si pagano con il ticket acquistabile sul posto.
Scarpe comode per i vicoli in salita, e un passaggio anche ai laboratori per bambini se si viaggia in famiglia. Vico Equense è una buona base per visitare la costiera sorrentina e il Monte Faito nei giorni successivi.
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Centro storico (via Roma e corso Umberto I)
Centro storico, corso Umberto I, 80069 Vico Equense