Una giornata in canoa, a piedi e in bici sull'Ofanto, tra Monteverde e la Foresta Mezzana
Nel cuore dell'Alta Irpinia, là dove la Campania confina con la Puglia e la Basilicata, il fiume Ofanto scorre incassato tra boschi, ghiaie e ampie anse. È qui che ogni estate il Comune di Monteverde, in provincia di Avellino, ospita Vivi il Fiume, una giornata interamente dedicata alla scoperta del corso d'acqua e della sua valle. L'iniziativa nasce dall'associazione canoistica CanoAufidus, affiancata dalla Pro Loco di Monteverde, dall'amministrazione comunale e da altri sodalizi del territorio come la UISP e il gruppo Bike 3. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è duplice: valorizzare il fiume come risorsa turistica e sportiva e, insieme, richiamare l'attenzione sulla sua tutela e sulla salvaguardia delle acque.
La formula è semplice e volutamente aperta a tutti, anche a chi non ha mai pagaiato. Chi ha già esperienza affronta un tratto dell'Ofanto accompagnato dai canoisti di CanoAufidus; i principianti possono provare le canoe messe a disposizione dall'associazione e imparare i primi movimenti in acqua in tutta sicurezza. Chi preferisce restare all'asciutto sceglie invece il trekking o la mountain bike lungo i sentieri che dalle sponde del fiume risalgono verso la foresta, guidato dai volontari della Pro Loco.
Il teatro naturale dell'evento è la Foresta Mezzana, foresta regionale della Campania che si estende per circa 456 ettari sul territorio di Monteverde, tra i 250 e i 600 metri di quota, proprio lungo il margine dell'Ofanto. Il bosco alterna latifoglie autoctone — cerro, roverella, acero, orniello, sorbo — a conifere e eucalipti introdotti con i vecchi rimboschimenti, mentre la ginestra colora il sottobosco. La fauna è quella tipica dell'Appennino meridionale: cinghiali, tassi, volpi, rapaci come poiane e civette; nelle zone umide e lungo le rive si segnala persino la nidificazione della rara cicogna nera. Percorrerla in bici o a piedi, in una mattina d'agosto, è il modo migliore per capire perché questo angolo d'Irpinia è così poco conosciuto e così sorprendente.
Arroccato a 740 metri di altitudine e abitato da poche centinaia di persone, Monteverde è inserito nel circuito dei Borghi più belli d'Italia. Sede vescovile dall'XI secolo e feudo dei Grimaldi tra il 1532 e il 1641, conserva un castello che domina la valle e un impianto urbano di vicoli e archi rimasto quasi intatto. La visita pomeridiana al centro storico, inserita nel programma della giornata, permette di chiudere l'escursione con uno sguardo alla storia del paese, al castello e al museo dedicato all'emigrazione irpina.
Vivi il Fiume non è una gara: non ci sono classifiche né cronometri. È piuttosto una giornata di comunità, che negli anni ha visto crescere la partecipazione fino a oltre 150 escursionisti arrivati da tutta la provincia di Avellino e dalla vicina Puglia. Il momento più atteso resta il pranzo in foresta, quando canoisti, ciclisti e camminatori si ritrovano attorno alle stesse tavolate. Il percorso classico va dal ponte romano sull'Ofanto fino alle pendici della Foresta Mezzana, con canoe, caschi e attrezzatura forniti a chi ne ha bisogno.
Lo schema seguito nelle edizioni precedenti prevede il ritrovo in piazza a Monteverde intorno alle 9 per le iscrizioni, il trasferimento verso il fiume in località Foresta Mezzana alle 9.30 e l'avvio delle attività — canoa, trekking, bici — alle 10. Verso le 13 il gruppo rientra alla casa forestale per il pranzo con musica, mentre il pomeriggio è dedicato alla visita del borgo. È consigliato abbigliamento sportivo, scarpe chiuse, cappello e una scorta d'acqua.
Torna a Monteverde, nell'Alta Irpinia, l'appuntamento estivo con il fiume Ofanto. L'edizione 2026 è annunciata per il 21 agosto e ripropone la formula che ha fatto crescere la manifestazione negli anni: canoa per esperti e principianti, cammino e bicicletta lungo le sponde e nei sentieri della Foresta Mezzana, momenti conviviali e una riflessione condivisa sulla tutela del corso d'acqua.
La giornata è pensata per famiglie e appassionati di attività all'aria aperta: non serve esperienza per salire in canoa, perché le imbarcazioni e l'assistenza degli istruttori di CanoAufidus sono garantite a chi si avvicina per la prima volta alla pagaia. Chi preferisce restare a terra può scegliere l'escursione a piedi o il percorso in mountain bike tra i boschi di cerro e roverella della foresta regionale.
Il dettaglio degli orari e delle modalità di iscrizione viene di norma diffuso dagli organizzatori nei giorni immediatamente precedenti, attraverso i canali del Comune e della Pro Loco di Monteverde.
Monteverde si raggiunge in auto dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Candela, proseguendo poi sulla viabilità locale verso l'Alta Irpinia; da Avellino si arriva lungo la Strada Statale 7 Ofantina. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Rocchetta Sant'Antonio-Lacedonia, sulla linea Foggia-Potenza, a pochi chilometri dal borgo. Il punto di ritrovo è la piazza principale del paese, da cui si parte in trasferimento verso il fiume.
La partecipazione è su iscrizione, da effettuare la mattina stessa al banchetto in piazza. Nelle edizioni passate era prevista una quota di 10 euro a persona comprensiva di assicurazione, pacco di benvenuto e pranzo.
Portare scarpe da trekking o sandali che si possano bagnare, un cambio, cappello, crema solare e acqua. Canoe, pagaie e caschi vengono forniti dall'associazione CanoAufidus; le bici, invece, sono a carico dei partecipanti. L'attività in acqua è adatta anche ai principianti, ma è sempre accompagnata da istruttori.
Nelle scorse edizioni gli organizzatori hanno diffuso i recapiti 333 9532581 e 327 2935888 per informazioni e prenotazioni.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Fiume Ofanto e Foresta Mezzana