La sacra rappresentazione della Domenica delle Palme nell'Agro Atellano
La Via Crucis Vivente «Alfonso Mitrano» è l'appuntamento religioso e popolare più partecipato dell'Agro Atellano, il territorio a cavallo tra la provincia di Caserta e quella di Napoli. Ogni anno, nella Domenica delle Palme, le strade di Sant'Arpino e di Succivo, in Campania, si trasformano in un grande palcoscenico all'aperto: non un semplice corteo, ma una rappresentazione teatrale itinerante che dura più di cinque ore e attraversa i due Comuni senza soluzione di continuità.
È l'unica manifestazione dell'anno capace di mettere insieme l'intera area atellana: un tratto identitario che gli organizzatori rivendicano con orgoglio e che spiega perché la Via Crucis sia diventata, negli anni, molto più di un evento pasquale.
Tutto nasce nel 1978, quando Alfonso Mitrano diede vita alla prima edizione della sacra rappresentazione, curandola con dedizione fino al 1999. Dopo alcuni anni di pausa la manifestazione è stata ripresa dal figlio Antonio Mitrano, oggi presidente del Comitato che porta il nome del padre, affiancato dai fratelli e da un gruppo numeroso di collaboratori e volontari.
Il Comitato non lavora soltanto in primavera: l'attività prosegue tutto l'anno con incontri, prove e iniziative di comunità, e si estende anche al presepe vivente natalizio. «Questa manifestazione crea legami autentici e fa sentire tutti parte di qualcosa di importante», ha spiegato Antonio Mitrano al termine dell'edizione 2026.
Il raduno dei figuranti avviene nel primo pomeriggio al Castello di Teverolaccio, lato ingresso di via Trivio del Castagno, dove si trova anche l'area di parcheggio. Da lì la processione entra nel territorio di Sant'Arpino e poi rientra a Succivo, toccando piazze e strade che diventano di volta in volta stazioni sceniche.
La drammaturgia non si limita al racconto del Calvario: la rappresentazione parte da lontano, con le figure profetiche e le pagine evangeliche che preparano la Passione. Nel corso del pomeriggio si alternano l'apparizione di San Michele, San Simeone e il profeta Isaia, la predicazione del Battista, il Battesimo di Gesù, le Beatitudini, la presentazione degli Apostoli e l'ingresso in Gerusalemme.
Seguono la corte di Erode, la tentazione di Gesù nel deserto, il miracolo della figlia di Giairo, il processo di Ponzio Pilato, la flagellazione e infine la Crocifissione, l'incontro di Maria con il Risorto e la Resurrezione conclusiva, che va in scena ormai a sera inoltrata.
L'edizione 2026 ha superato le cinquemila presenze lungo il percorso, con oltre trecento persone coinvolte tra attori, figuranti, collaboratori e personale di supporto: considerando l'intera macchina organizzativa, gli organizzatori parlano di circa cinquecento partecipanti. Il sindaco di Succivo Salvatore Papa ha definito la manifestazione «il cuore pulsante della nostra comunità», sottolineandone la capacità di rafforzare i legami sociali tra generazioni diverse.
Chi arriva da fuori trova qui un esempio raro di teatro popolare partecipato: costumi curati, regia attenta e un intero territorio che si ferma per qualche ora. La Via Crucis «Alfonso Mitrano» è insieme rito religioso, spettacolo di strada e appuntamento identitario dell'Agro Atellano, e resta uno dei momenti più intensi della Settimana Santa nella provincia di Caserta, in Campania.
Presentata sabato 28 febbraio 2026 alle 17 nella Biblioteca comunale di Succivo (corso Sicilia 49), l'edizione 2026 della Via Crucis Vivente «Alfonso Mitrano» è andata in scena domenica 29 marzo 2026, nella Domenica delle Palme.
Il corteo è partito dal Castello di Teverolaccio e ha attraversato per oltre cinque ore le strade di Sant'Arpino e di Succivo, in provincia di Caserta, con soste sceniche nelle piazze principali. Più di trecento persone — attori, figuranti, collaboratori e personale di supporto — hanno dato vita alle otto scene principali del percorso, seguite da oltre cinquemila spettatori.
Al termine, il presidente Antonio Mitrano ha ricordato che la Via Crucis prosegue tutto l'anno attraverso incontri e lavoro di comunità, mentre il sindaco di Succivo Salvatore Papa ha parlato del «cuore pulsante della nostra comunità».
Sant'Arpino si trova nell'Agro Atellano, in provincia di Caserta, a pochi chilometri da Aversa e a una ventina di chilometri da Napoli. In auto il territorio è servito dall'Asse Mediano e dalle strade che collegano Aversa, Frattamaggiore e Orta di Atella. Le stazioni ferroviarie più comode sono quelle di Aversa e di Frattamaggiore-Grumo Nevano, collegate ai centri atellani dalle autolinee locali.
Il raduno dei figuranti si svolge al Castello di Teverolaccio, lato via Trivio del Castagno, dove si trova anche il parcheggio. La partenza è nel primo pomeriggio; le scene finali si tengono in serata a piazzale Aldo Moro (ex piazzale Montegrappa) a Succivo.
L'appuntamento cade tradizionalmente nella Domenica delle Palme, quindi tra fine marzo e metà aprile a seconda dell'anno liturgico.
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Piazzetta della Resistenza e strade di Sant'Arpino e Succivo
Piazzetta della Resistenza (ex piazzetta Paradiso), 81030 Sant'Arpino