La Passione di Cristo rivive tra le arcate dell'anfiteatro romano di Santa Maria Capua Vetere
Nel cuore della Quaresima l'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, nel Comune omonimo della provincia di Caserta, in Campania, smette per una sera di essere soltanto un sito archeologico e diventa un grande spazio di preghiera all'aperto. La Via Crucis all'Anfiteatro Campano è uno degli appuntamenti religiosi più partecipati della Terra di Lavoro: alla luce di centinaia di ceri, migliaia di persone percorrono le stazioni della Passione di Cristo proprio nell'arena dove, secondo la tradizione, furono messi a morte i primi martiri cristiani della città.
Sotto lo stesso nome convivono in realtà due celebrazioni distinte, entrambe ospitate dall'anfiteatro romano:
Il risultato è una doppia occasione di raccoglimento che, tra la fine di marzo e il mese di aprile, scandisce il calendario spirituale della città.
La Via Crucis dei Giovani 2026 si è tenuta venerdì 27 marzo 2026 alle ore 19.00 nell'Anfiteatro Campano, presieduta da monsignor Pietro Lagnese, vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua, per il terzo anno consecutivo alla guida di questo momento condiviso dalle due comunità diocesane. Come nelle edizioni precedenti hanno preso parte alla celebrazione sacerdoti, religiose, aderenti ad associazioni e gruppi ecclesiali e fedeli di diverse parrocchie, insieme ai giovani che hanno proposto spunti di riflessione attualizzando la via del Calvario.
L'impianto è quello classico delle stazioni della Via Crucis, ma l'ambientazione rende l'esperienza diversa da qualsiasi altra processione cittadina:
Non si tratta di uno spettacolo ma di una celebrazione: chi vi assiste è invitato a partecipare in silenzio e con rispetto, senza applausi né riprese invadenti.
L'Anfiteatro Campano è uno dei più grandi anfiteatri romani conservati in Italia, tanto da essere soprannominato il piccolo Colosseo. Legato alla memoria dei ludi gladiatori dell'antica Capua, oggi è un luogo della cultura statale visitabile insieme al vicino Museo archeologico dell'antica Capua e al Mitreo. Che questo spazio, nato per i combattimenti e per i supplizi, accolga una volta l'anno la memoria della Passione è uno dei motivi per cui la Via Crucis sammaritana colpisce così tanto chi vi assiste per la prima volta.
Sorta sull'area dell'antica Capua, Santa Maria Capua Vetere è una delle città più importanti della provincia di Caserta e conserva una lunga tradizione cristiana: qui è venerato San Prisco, primo vescovo della Chiesa capuana. Le celebrazioni della Settimana Santa, con le processioni delle parrocchie e la Via Crucis nell'anfiteatro, sono ancora oggi uno dei momenti in cui l'identità della comunità si mostra con maggiore forza. Per chi visita la Campania fuori stagione, assistere a questa Via Crucis è un modo autentico per entrare in contatto con la religiosità popolare del territorio.
L'appuntamento del 2026 si è tenuto venerdì 27 marzo alle ore 19.00 nell'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Protagonista la Via Crucis dei Giovani, organizzata dalle équipe di Pastorale Giovanile dell'Arcidiocesi di Capua e della Diocesi di Caserta.
La celebrazione è stata presieduta da monsignor Pietro Lagnese, vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua, alla terza partecipazione consecutiva a questo momento comune alle due comunità diocesane. Come nelle edizioni precedenti hanno preso parte all'incontro sacerdoti, religiose, aderenti ad associazioni e gruppi ecclesiali e fedeli di diverse parrocchie, mentre i giovani hanno proposto i diversi spunti di riflessione, attualizzando la via del Calvario.
La tradizione sammaritana prevede inoltre, nel Venerdì Santo, la Via Crucis della Forania Sammaritana, che riunisce nello stesso anfiteatro i fedeli delle undici parrocchie cittadine alla presenza dell'Arcivescovo di Capua.
Ingresso libero a entrambe le celebrazioni.
Anfiteatro Campano, piazza Adriano, 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE), Campania.
In auto dall'autostrada A1 Milano-Napoli, con uscita a Santa Maria Capua Vetere; in treno grazie alla stazione ferroviaria di Santa Maria Capua Vetere, a poca distanza dal centro, ben collegata con Caserta e Napoli. Nei giorni della celebrazione il parcheggio nelle vie attorno all'anfiteatro è molto richiesto: conviene arrivare con largo anticipo.
La partecipazione alla Via Crucis è libera e gratuita. L'appuntamento è fissato in genere alle ore 19.00, all'imbrunire. La visita ordinaria all'area archeologica e al Museo archeologico dell'antica Capua segue invece gli orari e la bigliettazione dei Musei nazionali della Campania.
Serata all'aperto e su terreno antico: sono consigliate scarpe comode e una giacca, perché in marzo e in aprile le sere campane restano fresche. Trattandosi di una celebrazione religiosa, è richiesto un comportamento rispettoso e un abbigliamento sobrio.
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