Il raduno di auto storiche della Scuderia Campidoglio tra i castelli del Lazio
Il Trofeo Roma e i suoi Castelli è uno degli appuntamenti più longevi del motorismo storico romano. Nato come uscita sociale della Scuderia Campidoglio — club federato ASI con sede in via Prati Fiscali a Roma, attivo dal 1954 e considerato il più antico sodalizio capitolino dedicato alle auto storiche — è diventato negli anni un itinerario culturale a tutti gli effetti, capace di far uscire dal garage vetture che raramente si vedono in circolazione.
La formula è rimasta la stessa da oltre venti edizioni: si parte da Roma di prima mattina, si percorrono strade provinciali scelte per il paesaggio più che per la velocità, e si raggiunge un borgo della Provincia di Roma o del Lazio dove ad attendere gli equipaggi c'è un castello, una rocca o un palazzo nobiliare aperto per l'occasione. Non è una gara di velocità: l'accento è sulla regolarità, sulla puntualità dei tempi e sul piacere della guida lenta.
Ogni edizione cambia meta, e questo è il motivo per cui il Trofeo ha fidelizzato tanti equipaggi. Negli ultimi anni la carovana ha toccato Caprarola, Torre Alfina, Orte Sotterranea e Sambuci, alternando la Tuscia viterbese all'entroterra tiburtino. Le visite sono sempre guidate e riservate ai partecipanti, il che permette di entrare in luoghi spesso non accessibili al pubblico in modo continuativo.
Il raduno è aperto ai soci della Scuderia Campidoglio e agli equipaggi ospiti con vetture di interesse storico, generalmente con almeno trent'anni di anzianità e in possesso di certificazione o tessera ASI. Non c'è una selezione rigida per marca o categoria: accanto alle italiane classiche — Alfa Romeo, Lancia, Fiat, Autobianchi — sfilano abitualmente inglesi, tedesche e qualche esemplare più raro. Anche le vetture moderne di soci accompagnatori sono in genere tollerate, ma la scena resta quella delle storiche.
Una caratteristica riconoscibile del Trofeo è l'accoglienza istituzionale: nei borghi di arrivo gli equipaggi vengono ricevuti dai sindaci e dalle amministrazioni locali, con saluti in piazza e spesso una piccola esposizione delle vetture nel centro storico. Per Comuni piccoli come Sambuci o Cerreto Laziale, l'arrivo di venti o trenta auto d'epoca è un evento che porta visitatori e attenzione, e la Scuderia ha costruito su questo un rapporto continuativo con i territori attraversati.
Il pranzo non è un dettaglio logistico ma una tappa del programma. Le mete scelte sono trattorie e ristoranti del territorio che propongono cucina laziale di stagione: paste fatte a mano, carni alla brace, formaggi e vini locali. È il momento in cui la giornata si chiude con le premiazioni simboliche e i saluti, di solito nel primo pomeriggio, in tempo per il rientro a Roma con la luce.
Il Trofeo si svolge tradizionalmente tra fine marzo e inizio aprile, in una domenica singola oppure su un fine settimana con pernottamento quando la meta è più lontana. Le iscrizioni si aprono alcune settimane prima e vanno formalizzate direttamente presso la segreteria del club, che comunica quota, punto di ritrovo e roadbook. I posti sono limitati dalla capienza dei luoghi visitati e delle sale del pranzo, per cui l'iscrizione anticipata è consigliata.
Per il 2026 la Scuderia Campidoglio ha scelto la valle dell'Aniene, a est di Roma, un tratto di Lazio meno battuto dai raduni ma ricchissimo di borghi fortificati. Il cuore della giornata è stata la visita al Castello Astalli-Theodoli di Sambuci, aperta agli equipaggi con guida dedicata.
Dal punto di ritrovo tiburtino la carovana ha imboccato l'A24 fino all'uscita di Castel Madama, proseguendo poi sulla Strada Provinciale 33a in direzione Sambuci: pochi chilometri di curve panoramiche, ideali per le vetture storiche. Dopo la visita al castello, trasferimento a Cerreto Laziale per il pranzo e i saluti delle amministrazioni comunali.
Gli organizzatori hanno insistito, come di consueto, sul legame tra passione motoristica, memoria storica e vita delle comunità attraversate: niente cronometri sportivi, ma tempi ben gestiti e un'uscita ordinata e piacevole, secondo la formula che la Scuderia ripete da oltre venticinque anni.
Il ritrovo è sempre a Roma o alle porte della città, in genere lungo la direttrice autostradale utile alla meta di giornata (nel 2026 l'Hotel Cristallo all'uscita A24 di Tivoli). Per chi arriva da fuori regione, Roma è servita dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e dalle stazioni Termini e Tiburtina, ma la partecipazione richiede necessariamente la propria vettura storica.
Iscrizione obbligatoria presso la Scuderia Campidoglio, via Prati Fiscali 258, Roma — tel. +39 06 8109630, [email protected]. La quota copre visite guidate, roadbook e pranzo; l'importo varia a seconda della meta e viene comunicato con la locandina dell'edizione.
Percorsi su strade provinciali con qualche tratto stretto: valutare l'assetto della vettura. Portare documenti ASI e assicurazione. Nei borghi il parcheggio riservato alle storiche è organizzato dagli enti locali, seguire le indicazioni degli organizzatori.
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Scuderia Campidoglio (ritrovo) — itinerario verso Sambuci e Cerreto Laziale
Via Prati Fiscali 258, 00141 Roma