Il Verdicchio di Staffolo raccontato vigna per vigna
A Staffolo, piccolo borgo collinare in provincia di Ancona affacciato sulle valli del Verdicchio, nasce Terravite: un evento enoturistico pensato per raccontare il vino partendo dal luogo in cui prende forma, la terra. Promosso dai produttori locali, Terravite porta i visitatori direttamente tra i filari, trasformando una giornata di degustazione in un vero e proprio viaggio nel paesaggio del Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Il cuore di Terravite è un itinerario articolato in quattro tappe nelle aree vitate storiche di Staffolo, ciascuna con la propria identità di suolo ed esposizione. In ogni sosta i partecipanti assaggiano i vini prodotti in quella specifica zona, mentre il racconto si concentra su terreni, microclimi e morfologia delle colline. Le quattro anime del territorio sono:
A guidare il percorso sono diciotto cantine del territorio, unite dalla stessa passione e dalla voglia di raccontare la propria terra senza filtri. Le degustazioni guidate permettono di confrontare le diverse espressioni del Verdicchio osservando i vigneti da punti panoramici e assaggiando, sosta dopo sosta, i vini che da quei suoli nascono. È un modo concreto per capire perché il Verdicchio di Staffolo abbia sfumature così diverse a poche centinaia di metri di distanza.
Staffolo è da sempre legata al vino bianco simbolo delle Marche: il borgo, che ospita tradizionalmente la Festa del Verdicchio, vanta una storia vitivinicola che ha contribuito a far conoscere il Verdicchio dei Castelli di Jesi in Italia e all'estero. Con Terravite il Comune e i suoi produttori scelgono di andare oltre la semplice degustazione, mettendo al centro il terroir: la zonazione delle aree vitate, ancora in corso di definizione, è il filo conduttore di una giornata che unisce cultura del vino, conoscenza del paesaggio e ospitalità marchigiana. Il sindaco Sauro Ragni ha sottolineato come l'evento nasca da una visione comune e da un'unione di intenti dell'intero territorio.
L'edizione inaugurale di Terravite ha debuttato domenica 26 aprile 2026 a Staffolo, segnando la nascita di un nuovo appuntamento dedicato al Verdicchio dei Castelli di Jesi e al suo territorio. La giornata è stata costruita come un viaggio tra le colline del borgo anconetano, con il vino raccontato direttamente nelle vigne da cui proviene.
Diciotto cantine del territorio hanno accompagnato i partecipanti lungo un itinerario nelle aree vitate storiche, con il sostegno dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Sauro Ragni.
Spostamenti tra le tappe in navetta a cura dell'organizzazione. In ogni sosta, assaggio dei vini prodotti nella zona e racconto su suoli, esposizioni e paesaggio.
Edizione di debutto domenica 26 aprile 2026. Ritrovo alle 8:30 presso il punto informazioni di Staffolo, partenza alle 9:00 e conclusione intorno alle 13:00.
Il percorso si snoda su quattro tappe nei vigneti collinari. Gli spostamenti fra una sosta e l'altra avvengono in navetta messa a disposizione dall'organizzazione, così da vivere la giornata in continuità e senza pensieri di parcheggio.
Quota di partecipazione 35 euro a persona, posti limitati. Prenotazione obbligatoria. Informazioni e iscrizioni: tel. +39 339 1328627 — email [email protected].
Staffolo (60039), in provincia di Ancona, è raggiungibile in auto dalla SS76 con uscita verso Jesi e poi indicazioni per Staffolo. Le stazioni ferroviarie più comode sono quelle di Jesi e Castelplanio, sulla linea Roma–Ancona, da cui si prosegue in auto verso il borgo.
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Vigneti storici di Staffolo