La rassegna di teatro amatoriale napoletano del Santuario, a Villa di Briano
C'è un luogo, nell'agro aversano, dove la devozione popolare e il gusto per il palcoscenico convivono da quasi vent'anni: è il Santuario Madonna di Briano, che sorge lungo Via San Pietro nel Comune di Villa di Briano, in provincia di Caserta, ai margini del territorio che confina con Casal di Principe. Qui, ogni anno nei mesi invernali, l'Associazione Santuario Madonna di Briano promuove la Stagione Teatrale, una rassegna di teatro amatoriale che nel 2026 ha tagliato il traguardo della XIX edizione.
Non si tratta di un festival costruito attorno a grandi nomi, ma di qualcosa di più raro in Campania: un cartellone costruito con pazienza, che dà spazio alle compagnie del territorio e che è diventato un appuntamento fisso per le famiglie di Villa di Briano e dei comuni vicini. La formula è semplice e collaudata: una serie di appuntamenti distribuiti tra gennaio e marzo, quasi sempre di domenica, con commedie in due atti recitate in dialetto napoletano.
Il cuore della rassegna sono le compagnie amatoriali, spesso composte da attori non professionisti di diverse generazioni che portano avanti, sera dopo sera, la grande tradizione della commedia napoletana. Negli anni il palco del Santuario ha ospitato formazioni provenienti da tutta la regione, dall'agro aversano al Vallo di Lauro fino al Nolano.
Il repertorio è quello della commedia brillante: equivoci familiari, mogli e mariti in perenne battaglia, suocere ingombranti, vicini di casa impiccioni. Ma non mancano gli innesti colti, riletti in chiave popolare. L'edizione 2026 si è chiusa, per esempio, con 'Na mugliera cuntignosa, commedia in due atti liberamente ispirata a L'uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello nell'adattamento di Umberto Castaldi e con la regia di Claudio Ferraiuolo: un classico del Novecento italiano tradotto nel ritmo e nelle sonorità del napoletano.
Una delle cifre distintive della rassegna è il legame con la dimensione solidale. Gli spettacoli non sono solo intrattenimento: molte compagnie ospiti portano gli stessi titoli anche in istituti, case di accoglienza e teatri parrocchiali della Campania, secondo un'idea di teatro come servizio che il Santuario condivide pienamente. L'iniziativa è sostenuta dalla comunità parrocchiale, con il parroco don Crescenzo Munaro, e dai volontari dell'Associazione, che al termine di ogni rappresentazione consegnano alle compagnie un attestato di riconoscimento.
Il Santuario è uno dei luoghi di culto mariani più conosciuti della Provincia di Caserta e della diocesi di Aversa. Sorge su un sito di frequentazione antichissima e la tradizione lega le sue origini alla presenza di monaci benedettini; ancora oggi la festa della Madonna di Briano richiama pellegrini da tutto il circondario nella domenica successiva alla Pasqua. Ospitare al suo interno una stagione teatrale è la naturale prosecuzione di questa vocazione comunitaria: il Santuario non è soltanto luogo di preghiera, ma anche uno spazio di aggregazione culturale per un territorio che di occasioni del genere ha grande bisogno.
Chi arriva a Villa di Briano per uno di questi appuntamenti trova un pubblico caldo e partecipe, un dialetto vivo e non da cartolina, e un modo di fare teatro che in Campania resiste da generazioni. È un'esperienza consigliata a chi vuole conoscere l'entroterra casertano lontano dai circuiti turistici, e a chi ama la commedia napoletana nella sua forma più autentica e popolare.
La diciannovesima Stagione Teatrale del Santuario Madonna di Briano ha preso il via domenica 18 gennaio 2026, confermando la formula che ha reso la rassegna un appuntamento atteso a Villa di Briano e in tutto l'agro aversano: otto serate distribuite nel cuore dell'inverno, con le compagnie amatoriali del territorio protagoniste assolute.
Tra i titoli in cartellone, la Compagnia Zigo Zago di Sperone ha portato in scena Ce penza mamma' domenica 15 marzo 2026, uno spettacolo che ha alternato comicità, ironia e momenti di riflessione secondo la migliore tradizione teatrale napoletana; al termine, l'Associazione ha consegnato alla compagnia un attestato di riconoscimento.
La chiusura della stagione, a fine marzo, è stata affidata alla Compagnia Claudio Ferraiuolo di Aversa con 'Na mugliera cuntignosa, commedia brillante in due atti liberamente ispirata a L'uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, nell'adattamento di Umberto Castaldi e per la regia di Claudio Ferraiuolo. In scena dieci attori amatoriali di diverse generazioni, tra cui Claudio Ferraiuolo, Alessia Ferraiuolo e Giuseppe Sacco, per una rilettura vivace e tutta napoletana del testo pirandelliano.
Anche nel 2026 la rassegna ha ribadito il suo doppio binario: intrattenimento popolare da un lato, impegno solidale dall'altro. Gli spettacoli sono stati sostenuti dalla comunità parrocchiale del Santuario, con il parroco don Crescenzo Munaro, e diverse produzioni ospiti hanno poi proseguito la loro tournée in altri teatri e istituti della Campania.
La stagione si è articolata complessivamente su otto appuntamenti tra gennaio e marzo 2026, in gran parte di domenica in orario serale, al Santuario Madonna di Briano.
Santuario Madonna di Briano, Via San Pietro, 81030 Villa di Briano (CE), Campania. Il Santuario si trova ai confini con Casal di Principe, nell'agro aversano.
Telefono del Santuario: +39 081 8162247. Il programma completo, con le date dei singoli appuntamenti e le modalità di accesso, viene pubblicato di volta in volta sulla pagina Facebook del Santuario Madonna di Briano e dell'Associazione che organizza la rassegna.
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