Il canto del Miserere e la Processione dei Misteri nel centro storico suessano
Nel cuore dell'Alto Casertano, il Comune di Sessa Aurunca (Provincia di Caserta, Campania) custodisce una delle Settimane Sante più intense e meglio conservate del Mezzogiorno d'Italia. Per sei giorni la città antica degli Aurunci cambia volto: le luci si attenuano, il ritmo quotidiano si sospende e il centro storico medievale, dominato dalla Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, diventa il palcoscenico di una liturgia popolare fatta di suoni, di passi cadenzati e di lunghi silenzi. Non è una rievocazione per turisti: è una devozione viva, praticata dalle famiglie suessane di generazione in generazione.
Il rito suessano non è un evento isolato ma un percorso corale che coinvolge le sei confraternite cittadine. Dal Lunedì al Mercoledì Santo ciascuna esce dalla propria chiesa e raggiunge in processione penitenziale la Cattedrale, per l'adorazione del Santissimo Sacramento. I confratelli avanzano incappucciati, in abito di rito, secondo un calendario immutato:
L'elemento che rende unica la Settimana Santa di Sessa Aurunca è il canto del Miserere, composizione polifonica di tradizione orale eseguita a tre voci sui versetti del Salmo 50 di Davide. Non esiste uno spartito ufficiale: la melodia si tramanda a orecchio, di padre in figlio, ed è legata in modo indissolubile all'Arciconfraternita del SS. Crocifisso, fondata nel 1575 da un gruppo di laici con il sostegno dei frati francescani e aggregata nel 1578 all'omonima Arciconfraternita romana, da cui deriva il titolo di «Arci».
Il Miserere risuona già nei venerdì di marzo, quando i Misteri Dolorosi vengono esposti nella Chiesa di San Giovanni a Villa, e raggiunge la sua forma più solenne nell'Ufficio delle Tenebre del Mercoledì Santo, celebrato attorno alla Saetta, il candeliere triangolare a quindici candele che vengono spente progressivamente fino al buio completo.
È il momento culminante. Al calare della sera la processione muove dalla Chiesa di San Giovanni a Villa e si snoda per le strade del borgo antico, rischiarate soltanto dai falò accesi lungo il percorso. I confratelli incappucciati portano a spalla le statue dei Misteri della Passione — tra cui il Cristo Morto e le Tre Marie — avanzando con la cunnulella, il caratteristico passo dondolante di due passi avanti e uno indietro che imprime al corteo un movimento ondeggiante e ipnotico.
Ad accompagnare il cammino ci sono il canto del Miserere e le marce funebri eseguite dalla banda musicale dell'Arciconfraternita. La processione dura tutta la notte: il rientro a San Giovanni a Villa è previsto ben oltre la mezzanotte, quando la città è ormai deserta e silenziosa.
All'alba del Sabato Santo tocca alle Confraternite di San Carlo Borromeo e del SS. Rifugio portare in processione i Misteri della Deposizione e della Pietà, accompagnate dalle Pie donne vestite a lutto. È un corteo più raccolto e intimo di quello notturno, ma non meno struggente, che chiude il ciclo della Passione prima della Veglia Pasquale.
La Processione dei Misteri e il canto del Miserere sono entrati nei percorsi di censimento del patrimonio culturale immateriale italiano e nell'Inventario del Patrimonio Immateriale della Campania. Nel marzo 2024 il Miserere dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso ha rappresentato la Regione Campania a Roma, in occasione della presentazione del progetto di censimento presso l'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Da anni, in città e in Provincia di Caserta, si lavora all'ipotesi di una candidatura al riconoscimento UNESCO.
Sessa Aurunca si visita bene anche di giorno: il centro storico conserva la Cattedrale romanica con l'ambone musivo, il teatro romano e il criptoportico. Chi arriva per la Settimana Santa tenga presente che la processione del Venerdì Santo si prolunga fino a notte fonda e che il silenzio è parte integrante del rito: la comunità suessana accoglie volentieri i visitatori, ma chiede loro di partecipare, non di assistere.
Il calendario 2026 ha rispettato in tutto e per tutto la scansione tradizionale del rito suessano. Il preludio è stato affidato alla musica: domenica 29 marzo, Domenica delle Palme, si è tenuta la XXIII edizione del Concerto di Musiche della Settimana Santa, promossa dal Comune di Sessa Aurunca ed eseguita dallo Storico Concerto Bandistico Città di Sessa Aurunca diretto dal Maestro Benedetto Zonfrillo.
Dal Lunedì al Mercoledì Santo si sono succedute le processioni penitenziali delle sei confraternite verso la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. Il Mercoledì Santo, alle 20:00, l'Ufficio delle Tenebre con la Saetta ha preparato il Triduo. Le celebrazioni del Giovedì e del Venerdì Santo in Cattedrale sono state presiedute dal vescovo Giacomo Cirulli, alla guida delle diocesi unite di Sessa Aurunca, Teano-Calvi e Alife-Caiazzo.
Il cuore dell'edizione è rimasto la Processione dei Misteri del Venerdì Santo, con il canto del Miserere a tre voci e le marce funebri della banda dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso lungo le strade del centro storico illuminate dai falò.
In auto: autostrada A1 Milano-Napoli, uscite di Caianiello o San Vittore, poi strade provinciali in direzione Sessa Aurunca (circa 30-40 minuti). In treno: stazione di Sessa Aurunca-Roccamonfina sulla linea tirrenica Roma-Formia-Napoli, collegata al centro da bus e taxi. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa 80 km.
Tutte le celebrazioni e le processioni sono a ingresso libero e gratuito, comprese quelle in Cattedrale e il concerto di musiche sacre della Domenica delle Palme, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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Chiesa di San Giovanni a Villa e centro storico