I riti della Settimana Santa e il secolare Rincuontru tra il Cristo Morto e l'Addolorata
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore della Sicilia interna, arroccata a circa 274 metri sul livello del mare alle pendici dei Monti delle Madonie, Cerda è un piccolo Comune della Città metropolitana di Palermo noto per i suoi carciofi spinosi e per il leggendario tracciato della Targa Florio. Ma è durante la Settimana Santa che il borgo rivela la sua anima più autentica, dando vita a riti che si ripetono, di generazione in generazione, da oltre trecento anni.
Il momento più atteso è il Venerdì Santo, quando la comunità si riversa nelle strade del centro storico per la Via Crucis cittadina. Il rito culmina con il celebre Rincuontru: l'incontro, struggente e simbolico, tra il simulacro del Cristo Morto e quello della Madonna Addolorata, patrona di Cerda. I due simulacri, portati a spalla lungo percorsi distinti, si ritrovano in piazza in un gesto di dolore e di pietà che commuove fedeli e visitatori. La scena, scandita dalle marce funebri della banda musicale cittadina, rappresenta il vertice emotivo dell'intera Settimana Santa cerdese.
Nei giorni che precedono la Pasqua, il paese vive un crescendo di celebrazioni liturgiche e popolari. In piazza prende forma la drammatizzazione della Passione di Cristo, una sacra rappresentazione che coinvolge molti abitanti, soprattutto i giovani della comunità parrocchiale, in un percorso di fede che unisce devozione e teatro popolare. La Parrocchia Maria SS. Immacolata coordina i riti, dalla Domenica delle Palme fino al Triduo Pasquale.
Il clima di raccoglimento del Venerdì Santo lascia spazio, la Domenica di Pasqua, alla gioia della processione del Cristo Risorto, che chiude idealmente il ciclo dei riti. La Madonna Addolorata, profondamente venerata a Cerda, viene celebrata anche il 16 agosto con una solenne processione serale del simulacro e con i fuochi d'artificio.
Il Rincuontru di Cerda si inserisce nella ricca tradizione siciliana dei riti della Settimana Santa, diffusi in tutta l'isola e particolarmente sentiti nei piccoli borghi dell'entroterra. Qui la dimensione religiosa si intreccia con l'identità collettiva: famiglie, confraternite e portatori si tramandano ruoli e compiti, rendendo ogni edizione un atto di memoria condivisa. Assistere ai riti di Cerda significa entrare in contatto con la Sicilia più profonda, quella delle Madonie, dove la fede è ancora il filo che tiene unita un'intera comunità.
L'edizione 2026 della Settimana Santa di Cerda seguirà il calendario liturgico, con il Venerdì Santo il 3 aprile e la Domenica di Pasqua il 5 aprile. Il momento centrale sarà, come da tradizione, la Via Crucis cittadina seguita dal Rincuontru tra il Cristo Morto e l'Addolorata. Al momento il programma ufficiale dei riti non è ancora stato pubblicato: gli orari e i percorsi delle processioni vengono di norma diffusi dalla Parrocchia Maria SS. Immacolata nelle settimane precedenti la Pasqua.
Cerda si raggiunge in auto dall'autostrada A19 Palermo-Catania (uscita Buonfornello/Tremonzelli) oppure dalla SS113. La stazione ferroviaria di Cerda è servita dalla linea Palermo-Messina. L'aeroporto più vicino è quello di Palermo Falcone-Borsellino, a circa un'ora di strada.
I riti si svolgono durante la Settimana Santa, con il momento clou (Via Crucis e Rincuontru) il Venerdì Santo. La data varia ogni anno secondo il calendario liturgico.
La partecipazione ai riti e alle processioni è libera e gratuita.
Si raccomanda abbigliamento sobrio e rispetto del raccoglimento religioso. Le piazze del centro storico possono essere molto affollate: conviene arrivare con anticipo per assistere al Rincuontru.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico di Cerda