La festa del fuoco e degli animali, il 17 gennaio a Capena
La Festa di Sant'Antonio Abate è una tradizione radicata nella cultura di Capena, piccolo centro della campagna sabina in Provincia di Roma, nel cuore del Lazio. Celebrata ogni anno il 17 gennaio, giorno in cui il calendario ricorda il santo eremita protettore degli animali e del mondo contadino, apre il ciclo delle feste dell'anno e riunisce l'intera comunità attorno a riti antichissimi, tramandati di generazione in generazione.
Nella mattinata, davanti alla chiesa dedicata al Santo, viene acceso un grande ciocco d'ulivo destinato ad ardere per tutta la giornata. Attorno a questo fuoco si svolge l'usanza più caratteristica di Capena: ogni cittadino si avvicina alle braci per accendere sigarette, sigari e soprattutto pipe riempite con aghi secchi di rosmarino. Secondo alcuni studiosi si tratterebbe della sopravvivenza di un antico rito, quello di gettare erbe profumate sul fuoco durante i sacrifici, cristianizzato nella devozione al santo. Il profumo del rosmarino che si diffonde nell'aria fredda di gennaio è uno dei tratti più suggestivi della giornata.
Il cuore religioso della festa è la processione con la statua di Sant'Antonio, accompagnata dalla banda musicale che percorre le vie del centro storico. Il momento più atteso, soprattutto dalle famiglie e dai bambini, è la benedizione degli animali: cani, gatti, cavalli e animali da cortile vengono condotti dai loro proprietari davanti alla chiesa per ricevere la benedizione, in omaggio al ruolo di Sant'Antonio come patrono degli allevatori e delle bestie da lavoro.
La festa è anche un momento di forte condivisione. L'Università Agraria di Capena, ente organizzatore, cura la tradizionale distribuzione di panini all'anice, biscotti (savoiardi) e bevande ai presenti, un gesto di ospitalità che rinsalda il legame comunitario e riscalda una giornata invernale.
Custodita e promossa dall'Università Agraria e dalla Pro Loco, con il sostegno del Comune di Capena, la Festa di Sant'Antonio Abate rappresenta molto più di una ricorrenza religiosa: è un patrimonio immateriale che racconta il rapporto secolare tra la comunità sabina, la terra e gli animali. Chi visita Capena il 17 gennaio ritrova l'atmosfera autentica di una festa di paese, dove il sacro, il folklore e la vita contadina si intrecciano ancora oggi.
Anche nel 2026 la comunità di Capena si è ritrovata il 17 gennaio per la prima festa dell'anno. La giornata ha seguito il consueto svolgimento: al mattino l'accensione del ciocco d'ulivo con l'usanza delle pipe al rosmarino, quindi la processione del Santo accompagnata dalla banda musicale e la benedizione degli animali davanti alla chiesa, momento particolarmente amato dalle famiglie.
Ingresso libero. Programma indicativo basato sulla tradizione consolidata della festa.
Capena si trova a circa 35 km a nord di Roma, in Provincia di Roma. In auto si raggiunge dalla via Tiberina o dall'autostrada A1, uscita Fiano Romano. In treno, la stazione di riferimento è quella della linea FL1 con proseguimento in autobus Cotral.
Gli appuntamenti principali si tengono davanti alla chiesa di Sant'Antonio Abate e nelle vie del centro storico di Capena.
La partecipazione è gratuita. Per informazioni: Università Agraria di Capena (tel. +39 06 9074453, [email protected]) e Pro Loco Capena.
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Chiesa di Sant'Antonio Abate