Il falò purificatore, la benedizione degli animali e la sagra della salsiccia e friarielli al Convento francescano
Nella solennità di Sant'Antonio Abate, il 17 gennaio, il Convento francescano di Santa Maria delle Grazie a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, diventa il punto di ritrovo dell'intera città. È qui che va in scena 'A lampe 'e Sant'Antuon', il falò purificatore che, secondo una consuetudine radicata nella Campania contadina, segna l'inizio ufficiale dei giorni di Carnevale. Non si tratta di un grande evento costruito a tavolino, ma di un rito semplice e comunitario che i Frati Minori hanno voluto riprendere «per trasmetterlo soprattutto alle nuove generazioni», ispirandosi alla devozione e alla fede popolare.
Intorno alle 19.30, nello spazio adiacente al sagrato della chiesa dedicata alla Vergine delle Grazie, si procede all'accensione e alla benedizione del fuoco purificatore. Il gesto richiama la vittoria di Sant'Antonio Abate sul male e sulle tentazioni del demonio: le fiamme che divorano la catasta di fascine sono, nell'immaginario della Terra di Lavoro, il segno di un anno che si libera dalle negatività e ricomincia. La luce del falò nel buio invernale, il crepitio della legna e il profumo del fumo restituiscono un'atmosfera antica, che a Santa Maria Capua Vetere si ripete ormai da anni sempre nello stesso luogo.
Davanti alla catasta accesa si svolge il momento più atteso della serata: la benedizione degli animali domestici che le famiglie portano al convento. Sant'Antonio Abate è infatti il protettore degli animali e del mondo rurale, e la sua festa conserva ancora oggi questo legame diretto con la vita quotidiana delle case e delle stalle. La benedizione è impartita da padre Luigi Campoli, parroco della comunità francescana. È un appuntamento che richiama molte famiglie con bambini, e che rende la serata particolarmente adatta anche ai più piccoli.
Conclusa la parte religiosa, la serata cambia registro e si apre alla convivialità. Nel piazzale del convento viene allestita la sagra della salsiccia e friarielli: panini caldi farciti con il binomio più identitario della cucina campana, preparati e serviti dai gruppi parrocchiali e dalle associazioni che collaborano con i frati. Ad accompagnare la degustazione c'è l'animazione musicale e teatrale, affidata nelle edizioni passate al cantante, attore e regista teatrale Francesco Patria. In caso di pioggia la manifestazione si sposta all'interno, nella Sala Santa Chiara del convento.
La cornice non è un dettaglio secondario. Il complesso di Santa Maria delle Grazie sorge appena fuori dall'abitato, su un sito che conserva i resti di una basilica paleocristiana di età costantiniana: l'abside centrale, di circa dodici metri di diametro, è tuttora visibile, così come un battistero ottagonale realizzato con la stessa tecnica in mattoni e tufelli della basilica. Nel Novecento, grazie soprattutto al lascito di Cristina Mesolella nel 1914, il convento si è progressivamente ampliato con una grande sala polivalente, spazi sportivi e parcheggi, diventando un vero centro di aggregazione per il quartiere.
La festa di Sant'Antuono è uno dei capitoli più vivi del folklore casertano: in tutta la provincia, tra il 16 e il 17 gennaio, si accendono falò e si aprono i festeggiamenti che portano al Carnevale. A Santa Maria Capua Vetere l'appuntamento del convento francescano si distingue per il tono raccolto e familiare, lontano dalle grandi kermesse: prima la preghiera e il fuoco, poi il panino condiviso sotto il porticato. Chi arriva in città può abbinare la serata alla visita all'Anfiteatro Campano e al Mitreo, testimonianze straordinarie dell'antica Capua.
Nella solennità di Sant'Antonio Abate, sabato 17 gennaio 2026, il Convento francescano di Santa Maria delle Grazie a Santa Maria Capua Vetere ha rinnovato l'appuntamento con 'A lampe 'e Sant'Antuon', la manifestazione che introduce ufficialmente i giorni di Carnevale.
Alle 19.30, nello spazio adiacente al sagrato della chiesa dedicata alla Vergine delle Grazie, si è proceduto all'accensione e alla benedizione del fuoco purificatore, in ricordo della vittoria di Sant'Antonio Abate sul male. Davanti alla catasta di fascine che crepitava si è poi svolta la suggestiva benedizione degli animali domestici portati al convento dalle famiglie, curata dal parroco padre Luigi Campoli.
La serata è proseguita in clima di festa, con musica e la degustazione di panini farciti, secondo la formula collaudata della sagra che segue il rito del fuoco. Come ogni anno l'iniziativa, promossa dai Frati Minori, ha voluto riproporre «un'antica, sana e semplice tradizione popolare» da trasmettere soprattutto alle nuove generazioni.
In caso di pioggia la manifestazione si svolge nella Sala Santa Chiara del convento.
Convento francescano Santa Maria delle Grazie, Via Convento Madonna delle Grazie, 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE). Il complesso si trova appena fuori dal centro abitato, nei pressi della Villa Comunale. Il falò e la benedizione degli animali si svolgono nello spazio adiacente al sagrato della chiesa; in caso di pioggia tutto si sposta nella Sala Santa Chiara.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Capua, poi indicazioni per Santa Maria Capua Vetere. Il convento dispone di aree di parcheggio interne.
In treno: la stazione di Santa Maria Capua Vetere è servita dalla linea regionale Napoli-Cassino-Roma; dalla stazione si raggiunge il convento in pochi minuti di auto o taxi.
La partecipazione al falò e alla benedizione degli animali è libera e gratuita. I panini e le degustazioni della sagra sono gestiti dai gruppi parrocchiali; non sono stati diffusi listini ufficiali.
Si tratta di un appuntamento serale in pieno inverno: è consigliato un abbigliamento pesante e scarpe comode. Gli animali vanno portati al guinzaglio o nel trasportino, per la sicurezza di tutti e per la vicinanza del fuoco. Per orari e conferme è utile contattare la parrocchia al +39 0823 794583 o seguire la pagina Facebook della comunità.
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Convento francescano Santa Maria delle Grazie
Via Convento Madonna delle Grazie, 81055 Santa Maria Capua Vetere