Tre serate d'estate a Palestrina attorno al piatto simbolo della cucina prenestina
Lo gnocchetto a co' de soreca è una delle preparazioni più identitarie della cucina popolare prenestina: un gnocchetto di sola acqua e farina, tirato a mano e assottigliato alle estremità fino a ricordare — con l'ironia tipica del dialetto locale — la coda di un topo, la soreca. È un piatto povero, nato dalla necessità di mettere insieme qualcosa di sostanzioso con due soli ingredienti, e proprio per questo rischiava di sparire dalle tavole quotidiane. La sagra che gli è dedicata a Palestrina, nel cuore della Città metropolitana di Roma Capitale, nasce con l'obiettivo dichiarato di riportarlo al centro dell'attenzione e di consegnarlo alle generazioni più giovani.
L'appuntamento è fissato ogni anno alla fine di giugno in Piazza Santa Maria degli Angeli, uno degli spazi più vissuti del centro storico di Palestrina. La manifestazione si sviluppa su tre serate consecutive, dal venerdì alla domenica, con una formula esclusivamente serale: una scelta pratica, dettata dal clima estivo del Lazio interno, che permette di cenare all'aperto quando la temperatura si fa finalmente gradevole e la piazza si riempie di tavolate.
Il protagonista assoluto resta lo gnocchetto, servito in più versioni per accontentare tutti i palati. Accanto al piatto principale gli stand propongono altre specialità della tradizione laziale, dolci casalinghi e i vini dei Colli Prenestini.
Ogni sera, a partire dal tardo pomeriggio, lungo la piazza si allestiscono i mercatini artigianali con banchi di prodotti tipici, ceramiche e lavorazioni locali. Dopo cena il palco prende il sopravvento: la sagra ha costruito negli anni una programmazione musicale volutamente popolare e trasversale, fatta di tribute band e serate a tema che mettono d'accordo bambini, giovani e nonni. Non c'è biglietto né prenotazione: si arriva, si mangia e si resta ad ascoltare.
Vale la pena arrivare con qualche ora d'anticipo. Palestrina è l'antica Praeneste e conserva uno dei complessi archeologici più imponenti dell'Italia centrale, il Santuario della Fortuna Primigenia, le cui terrazze monumentali salgono lungo il fianco del Monte Ginestro e disegnano l'intero profilo della città. Al vertice, dentro Palazzo Colonna Barberini, il Museo Archeologico Nazionale Prenestino custodisce il celebre mosaico nilotico. La città ha inoltre dato i natali a Giovanni Pierluigi da Palestrina, tra i massimi compositori del Cinquecento europeo. Unire la visita al centro storico e alle terrazze del santuario con la cena in piazza è il modo migliore per capire perché questa sagra sia molto più di un evento gastronomico: è un pezzo di identità del Comune di Palestrina e dei Monti Prenestini, in Regione Lazio.
La manifestazione è pensata per un pubblico ampio: famiglie con bambini, gruppi di amici, visitatori di passaggio dai Castelli Romani o dalla capitale. L'ingresso gratuito e i prezzi contenuti degli stand la rendono una delle uscite estive più accessibili della provincia romana.
L'edizione 2026 ha confermato la formula che ha reso popolare la manifestazione: tre serate consecutive, dal venerdì alla domenica, tutte concentrate nelle ore serali per sfuggire alla calura di fine giugno. Piazza Santa Maria degli Angeli ha ospitato gli stand gastronomici, i banchi dell'artigianato e il palco della musica dal vivo.
Accanto ai tre condimenti storici dello gnocchetto — estivo con pomodoro e basilico fresco, amatriciana classica, ragù bianco cremoso — gli organizzatori hanno introdotto per la prima volta la versione ai frutti di mare, accolta con curiosità dal pubblico.
La sagra si è confermata uno degli appuntamenti gastronomici più seguiti dei Monti Prenestini, con un afflusso costante di visitatori dalla provincia di Roma e dalla capitale, attirati anche dalla gratuità dell'ingresso e dei concerti.
In auto da Roma: A1 uscita Valmontone oppure Via Prenestina (SS155) fino a Palestrina, circa 40 km dal Grande Raccordo Anulare. In treno: stazione di Zagarolo sulla linea FL6 Roma Termini–Cassino, poi bus Cotral per Palestrina. Autolinee Cotral collegano Palestrina con la stazione Anagnina della metropolitana A di Roma.
Il centro storico ha accesso limitato durante l'evento: conviene lasciare l'auto nei parcheggi della parte bassa della città e salire a piedi verso Piazza Santa Maria degli Angeli.
Ingresso gratuito. Si paga solo quello che si consuma agli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese. Non è prevista prenotazione dei tavoli.
Arrivare presto, verso l'apertura dei mercatini, per trovare posto ai tavoli prima dell'ora di cena. Le serate di fine giugno in collina possono essere fresche: utile una felpa leggera. Da abbinare alla visita del Santuario della Fortuna Primigenia e del Museo Archeologico Nazionale Prenestino.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza Santa Maria degli Angeli
Piazza Santa Maria degli Angeli, 00036 Palestrina