Due giorni di ciliegie, carri allegorici e tradizione nel borgo dei Monti Lepini
La Sagra delle Ciliegie di Maenza è molto più di una sagra gastronomica: è il racconto collettivo di un paese che, da oltre mezzo secolo, celebra il frutto che ne ha segnato l'economia e il paesaggio. Nel 2026 l'appuntamento raggiunge la 51ª edizione, un traguardo che conferma la manifestazione tra le più consolidate del calendario delle feste popolari della Regione Lazio. L'evento è organizzato dall'Amministrazione Comunale del Comune di Maenza in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio della Regione Lazio.
Maenza si trova nella provincia di Latina, arroccata sulle pendici dei Monti Lepini, a poca distanza dalla pianura pontina. Il suo centro storico medievale, dominato dal Castello Baronale, conserva vicoli in pietra, archi e scorci panoramici che durante la sagra diventano il palcoscenico naturale della festa. Le colline che circondano il paese sono coltivate a ciliegi: la raccolta di giugno è il momento in cui la comunità si ritrova, e la sagra nasce proprio come festa della raccolta.
Il cuore della manifestazione resta la distribuzione delle ciliegie offerte dai produttori del territorio, ma la tavola è molto più ampia. Gli stand gastronomici allestiti nel centro storico propongono i piatti della tradizione lepina, mentre alcune specialità sono legate direttamente al frutto protagonista.
La domenica pomeriggio è dedicata alla sfilata dei carri allegorici, la tradizione che più di ogni altra identifica la sagra maentina. I carri, costruiti a mano dai gruppi del paese, mettono in scena quadri di vita contadina e scenette recitate in dialetto, accompagnate dalle bande musicali e dai gruppi folkloristici. È un rito partecipativo che coinvolge intere famiglie nella preparazione e che rende la manifestazione una vera rievocazione della cultura popolare dei Lepini, non una semplice esposizione gastronomica.
Accanto agli appuntamenti storici, il programma si è arricchito negli anni di proposte culturali e di intrattenimento diffuso. Nelle due giornate si alternano concerti dal vivo, dj set serali, giocoleria e spettacoli di fuoco degli artisti di strada, animazione e laboratori ludici per i bambini, oltre a laboratori artigianali dedicati ai gesti antichi come l'intreccio dei cesti. Non mancano le passeggiate guidate nel centro storico e le passeggiate sui pony per i più piccoli.
Durante la sagra il Castello Baronale di Maenza apre le sue sale e ospita mostre d'arte, esposizioni fotografiche e rassegne di artigianato. La visita al maniero, che domina il borgo dall'alto, è una delle occasioni migliori per scoprire il patrimonio storico del paese e per godere del panorama sulla valle dell'Amaseno e sui Monti Lepini.
La Sagra delle Ciliegie di Maenza è la festa giusta per chi cerca il Lazio autentico, quello dei borghi collinari lontani dai circuiti turistici di massa. L'accesso è libero e gratuito, l'atmosfera è quella di una festa di paese partecipata da tutta la comunità, e la vicinanza a Roma e a Latina la rende una gita fuori porta perfetta per un fine settimana di giugno.
L'edizione 2026 della Sagra delle Ciliegie di Maenza si è tenuta il 6 e 7 giugno, organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio della Regione Lazio. Il programma ha unito gli appuntamenti storici della manifestazione — la distribuzione delle ciliegie, gli stand gastronomici e la sfilata dei carri allegorici — a una proposta culturale più ampia, con passeggiate guidate, laboratori intergenerazionali, giocoleria e concerti.
Il sabato ha aperto con la passeggiata poetica nel centro storico e i laboratori ai Giardini Bouffemont, per proseguire con la degustazione della giuncata accompagnata dalla marmellata di ciliegie in piazza Santa Reparata e le dimostrazioni artigianali dell'intreccio dei cesti e dei "Cannaulli" di ciliegie. La sera è stata dedicata alla musica e alla giocoleria di fuoco.
La domenica, dopo le passeggiate sui pony e l'apertura degli stand, il pomeriggio è entrato nel vivo con la banda musicale e la sfilata dei carri allegorici lungo le vie del borgo, seguita in serata da musica dal vivo, sbandieratori e spettacolo comico.
Nelle due giornate: distribuzione delle ciliegie dei produttori locali, visite guidate al centro storico e al Castello Baronale, artisti di strada diffusi nel borgo.
In auto: da Roma si percorre la SS7 Via Appia o l'autostrada A1 con uscita Frosinone, proseguendo verso Priverno e Maenza. Da Latina si raggiunge il borgo in circa 40 minuti attraverso la strada dei Monti Lepini.
In treno: la stazione più vicina è Priverno-Fossanova, sulla linea Roma-Napoli via Formia, dalla quale si prosegue in autobus o taxi verso Maenza.
Il centro storico è chiuso al traffico durante la manifestazione. Sono predisposte aree di sosta nella parte bassa del paese; nelle edizioni recenti è stato attivato un servizio di navetta gratuito verso il centro.
L'ingresso alla sagra è gratuito. Si paga solo quanto si consuma agli stand gastronomici. La distribuzione delle ciliegie dei produttori locali è offerta.
Il borgo è in pendenza e lastricato: sono consigliate scarpe comode. Per la passeggiata poetica e alcuni laboratori è richiesta la prenotazione. Informazioni presso il Comune di Maenza, tel. +39 0773 951310.
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