La vigilia di Natale attorno al grande fuoco del borgo aurunco
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel borgo di Trivio, frazione collinare del Comune di Formia in provincia di Latina, la vigilia di Natale ha un solo centro di gravità: il grande Ceppo che viene acceso in piazza Sant'Andrea. La tradizione, secondo le cronache locali, prese avvio il 24 dicembre 1860 per iniziativa del sacerdote don Giovanni Filosa, e da allora non si è più interrotta: è considerata una delle usanze più longeve dell'intero territorio del Golfo, tramandata di famiglia in famiglia e oggi curata dal Centro Socio Culturale di Trivio insieme alla parrocchia del borgo.
Il rito affonda le sue radici in una consuetudine medievale documentata già nel XII secolo: le famiglie ardevano nel camino di casa un grosso ceppo di legno che doveva durare le dodici notti che separano il Natale dall'Epifania, simbolo di calore, prosperità e continuità. A Trivio quella pratica domestica è diventata un gesto collettivo: il fuoco esce dai focolari privati e si trasferisce nella piazza, dove tutto il paese si ritrova.
La sera del 24 dicembre, nel tardo pomeriggio, la comunità si raduna in piazza Sant'Andrea. Il Ceppo viene acceso e attorno alle fiamme prende forma una festa semplice e sentita, scandita da:
L'accensione del Ceppo è il cuore di un cartellone più ampio, «Natale nel Borgo di Trivio», che accompagna tutto il periodo delle feste e si inserisce nel programma «Natale a Formia», diffuso dal centro cittadino fino alle frazioni di Maranola, Trivio e Castellonorato. Nelle edizioni recenti il calendario ha compreso serate intorno al grande focolare con degustazioni di salsiccia alla brace, castagne e vino, il tradizionale Sciuscio formiano — antico momento musicale itinerante del basso Lazio — e una festa conclusiva dedicata ai bambini con l'arrivo della Befana il 6 gennaio.
Trivio si trova sulle pendici dei Monti Aurunci, alle spalle di Formia, in una posizione che nelle giornate limpide apre la vista sul golfo e sulle isole Pontine. Il borgo conserva un impianto raccolto, fatto di vicoli, scalinate e piccole piazze: un contesto che rende la festa particolarmente suggestiva, perché il bagliore del fuoco si riflette sulle case in pietra e la piazza diventa, per una sera, il salotto di tutta la comunità.
Chi arriva da fuori trova qui un Natale privo di scenografie commerciali: niente grandi installazioni, ma un rito autentico che si ripete da oltre un secolo e mezzo. È un'occasione per conoscere la cultura popolare del basso Lazio, assaggiare prodotti del territorio come la salsiccia e la marzolina, e vivere la vigilia come la vivono i triviani, in piedi attorno al fuoco. L'ingresso è libero e la partecipazione è aperta a tutti.
Alla data odierna il Comune di Formia non ha ancora pubblicato il cartellone natalizio 2026 e non esiste quindi una conferma ufficiale delle date. È del tutto normale: il programma di «Natale a Formia», che comprende gli appuntamenti del borgo di Trivio, viene solitamente presentato nella prima settimana di dicembre.
La tradizione fissa l'accensione del Ceppo alla sera del 24 dicembre, in piazza Sant'Andrea, con dolci tipici e musica popolare; le celebrazioni proseguono poi fino all'Epifania. Salvo imprevisti si tratterà della 166ª edizione, dopo la 165ª celebrata nel 2025.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato. Sulla base della consuetudine consolidata, l'appuntamento centrale resta l'accensione del Ceppo la sera del 24 dicembre in piazza Sant'Andrea, seguita nei giorni successivi dalle serate attorno al focolare e dalla festa dell'Epifania dedicata ai bambini. Le informazioni definitive saranno diffuse dal Comune di Formia e dal Centro Socio Culturale Trivio all'inizio di dicembre.
Piazza Sant'Andrea, borgo di Trivio, frazione collinare di Formia (LT), Lazio.
In auto: uscita dalla via Appia (SS7) a Formia, poi strada comunale in salita verso Trivio; il borgo dista pochi chilometri dal centro. Il parcheggio in paese è limitato: conviene lasciare l'auto all'ingresso dell'abitato e proseguire a piedi.
In treno: stazione di Formia-Gaeta sulla linea Roma-Napoli via Formia, poi taxi o autobus locale.
In aereo: aeroporti di Roma Fiumicino e Napoli Capodichino, entrambi collegati a Formia in treno o pullman.
Evento gratuito e all'aperto; le degustazioni sono offerte o proposte a prezzi popolari dagli organizzatori.
Si sta all'aperto in dicembre e la sera in collina fa freddo: abbigliamento pesante e scarpe comode per i vicoli in pendenza. Per soggiornare, l'offerta ricettiva più ampia è a Formia e lungo la costa del Golfo di Gaeta.
Comune di Formia e Centro Socio Culturale Trivio; il programma dettagliato viene pubblicato ogni anno a inizio dicembre sul sito del Comune.
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