La pasta povera della tradizione ciociara cotta nei pentoloni all'ombra della Torre Medievale
Ogni 20 agosto il piccolo borgo di Settefrati, in provincia di Frosinone, si trasforma nel palcoscenico di una delle sagre più longeve e sentite della Ciociaria: la Sagra della Sagna e Fagioli, che nel 2026 taglia il traguardo della 53ª edizione. Organizzata dalla Pro Loco locale, la festa richiama ogni anno circa tremila persone — un numero impressionante se si pensa che il paese conta poco più di 850 abitanti. Tra i partecipanti non mancano mai gli emigrati settefratesi e i loro discendenti, che tornano appositamente dall'estero per ritrovare i sapori e i gesti di una tradizione che si tramanda di generazione in generazione.
Protagonista assoluta della festa è la sagna (al plurale «sagne»), una pasta fatta in casa con soli tre ingredienti: farina, acqua e sale. La sfoglia viene tirata sottile e tagliata in piccoli rettangoli irregolari, poi cotta e condita con i fagioli, secondo la più genuina tradizione contadina della Ciociaria. È un piatto povero solo di nome: sostanzioso, profumato e identitario, racconta la storia di una terra di montagna dove la cucina nasceva da ciò che i campi e l'orto potevano offrire. A Settefrati la preparazione conserva ancora oggi il rituale originario, senza concessioni alle scorciatoie moderne.
Il fascino della sagra sta tutto nella sua messa in scena collettiva. Fin dal mattino i volontari accatastano la legna dietro la chiesa, nello spiazzo dominato dalla Torre Medievale che svetta sul punto più alto del paese, resto dell'antico castello. Sotto gli enormi pentoloni si accendono i fuochi e, al momento giusto, i cuochi più esperti calano le sagne nell'acqua bollente, alternandosi nel mescolare fino alla cottura perfetta. La distribuzione, gratuita, avviene dai tavoli sistemati all'inizio della scalinata: a servire sono i volontari della Pro Loco, con alcune donne in costume tradizionale ciociaro, mentre la musica popolare accompagna la festa che si prolunga in piazza fino a sera.
La data non è casuale: il 20 agosto cade nel pieno dei festeggiamenti in onore della Madonna di Canneto, il grande pellegrinaggio che tra il 18 e il 22 agosto porta migliaia di fedeli — organizzati in oltre cento compagnie, molte delle quali in cammino a piedi sui sentieri di montagna — al santuario che sorge a 1020 metri nella Valle di Canneto, nel territorio comunale. La sagra è così il momento conviviale di un'estate intensa, in cui devozione, ritorno degli emigrati e convivialità paesana si intrecciano in modo unico.
Il Comune di Settefrati sorge a 784 metri di quota sulle pendici che chiudono a est la Valle di Comino, al confine con il versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il borgo medievale, dalla caratteristica pianta circolare raccolta attorno alla torre, custodisce la Chiesa della Madonna delle Grazie con i suoi affreschi e guarda su una delle valli più verdi del Lazio. Visitare la sagra è anche l'occasione per scoprire questo angolo autentico della provincia di Frosinone, tra escursioni verso la Valle di Canneto, borghi vicini come Atina e Picinisco e la gastronomia di montagna della Ciociaria.
La 53ª edizione della Sagra della Sagna e Fagioli si svolge giovedì 20 agosto 2026 nel centro storico di Settefrati, in provincia di Frosinone. La formula è quella consolidata da oltre mezzo secolo: fin dal mattino i volontari accatastano la legna e accendono i fuochi sotto gli enormi pentoloni sistemati dietro la chiesa, all'ombra della Torre Medievale, dove le sagne vengono calate nell'acqua bollente e mescolate fino alla cottura perfetta.
La distribuzione del piatto è gratuita e avviene dai tavoli all'inizio della scalinata, con le donne della Pro Loco in costume tradizionale ciociaro e l'accompagnamento della musica popolare che anima la piazza fino a sera. La data cade nel cuore dei festeggiamenti in onore della Madonna di Canneto (18–22 agosto), che portano in paese e nella vicina valle migliaia di pellegrini: un'occasione unica per vivere l'estate più autentica della Valle di Comino.
Settefrati si trova in provincia di Frosinone, a circa 60 km dal capoluogo, nel cuore della Valle di Comino. In auto: dalla superstrada Sora–Cassino uscire ad Atina e proseguire sulla viabilità locale seguendo le indicazioni per Settefrati (strada di montagna, il borgo è a 784 m di quota). Le stazioni ferroviarie più comode sono Sora e Cassino, da cui proseguire con autolinee regionali o in auto.
La distribuzione della sagna e fagioli è gratuita e si svolge nel centro storico, dietro la chiesa, all'ombra della Torre Medievale. Si consiglia di arrivare con anticipo: la sagra richiama circa tremila persone e i parcheggi nel borgo sono limitati. Le serate d'agosto in quota possono essere fresche: utile una felpa. Nei giorni della sagra si svolgono anche i festeggiamenti della Madonna di Canneto, con grande afflusso di pellegrini in tutta la zona.
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Centro storico, dietro la chiesa all'ombra della Torre Medievale