Quattro serate dedicate alla melanzana allo Stadio Comunale di Santa Maria la Carità
Nel cuore dell'estate campana, la Sagra della Melanzana di Santa Maria la Carità è uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell'area vesuviana e dei Monti Lattari. Per quattro serate consecutive lo Stadio Comunale del Comune si riempie di stand, tavolate e profumi: al centro di tutto c'è la melanzana, uno degli ortaggi simbolo della cucina campana, coltivata negli orti della piana fra Pompei, Gragnano e la penisola sorrentina.
L'evento nasce dall'iniziativa dell'Associazione Pro Loco Santa Maria La Carità, che ogni anno coinvolge decine di volontari, le massaie del paese e i ristoratori locali. È proprio questa collaborazione a dare alla sagra il suo carattere: non una fiera di banchi commerciali, ma una cucina di comunità che porta in tavola ricette di casa, tramandate di famiglia in famiglia e riprodotte in grandi quantità per migliaia di visitatori.
Il percorso di degustazione è pensato come un vero e proprio viaggio attorno a un solo ingrediente. Fra i piatti che le fonti locali segnalano con più costanza:
Ad accompagnare le portate ci sono i vini del territorio, in particolare quelli di Gragnano e dell'area vesuviana, che completano il carattere schiettamente locale della proposta.
L'area della sagra è organizzata in sei stand tematici: antipasti e taglieri, panini e primi piatti, fritture, dolci e anguria, bibite e infine lo stand del vino. Dal 2024 la Pro Loco ha affiancato agli stand un e-shop ufficiale (sagradellamelanzana.it) che permette di acquistare online i propri piatti e ridurre le attese, una novità che ha reso la manifestazione decisamente più fluida nelle serate di maggiore affluenza.
La sagra non è un evento isolato: è l'appuntamento gastronomico che chiude il Luglio Sammaritano, la rassegna che per un mese intero anima Santa Maria la Carità con cultura, folklore e spettacolo. Nel programma della rassegna si trovano il Torneo delle Contrade, la sezione birraria Asini a tutta birra, il corteo storico medievale e soprattutto il celebre Palio del Ciuccio, la corsa degli asini che vede sfidarsi le cinque contrade cittadine — Aquila, Delfino, Farfalla, Ippocampo e Leone. Per l'occasione il centro del paese si trasforma in un borgo medievale, con bancarelle e artisti di strada.
Santa Maria la Carità è un comune giovane della Città Metropolitana di Napoli, in Campania, nato dallo scorporo dal territorio di Gragnano e cresciuto attorno alla sua vocazione agricola. In un contesto simile, dedicare una sagra alla melanzana non è una scelta di marketing ma un modo di raccontare la campagna che circonda il paese e il lavoro dei suoi produttori. Le serate, animate da spettacoli folkloristici e musicali, richiamano ogni anno visitatori da tutta l'area stabiese, dalla penisola sorrentina e dall'agro nocerino-sarnese.
Chi arriva da fuori regione può facilmente abbinare la visita a una giornata negli Scavi di Pompei, a pochi chilometri, o a una escursione sui Monti Lattari: la sagra diventa così la conclusione perfetta di una giornata fra archeologia, mare e collina.
Dal 17 al 20 luglio 2026 lo Stadio Comunale di Santa Maria la Carità ha ospitato le quattro serate della Sagra della Melanzana, appuntamento conclusivo del Luglio Sammaritano. Come ogni anno, l'organizzazione è stata curata dall'Associazione Pro Loco Santa Maria La Carità APS con il contributo dei volontari, delle massaie e dei ristoratori del territorio.
Il percorso di degustazione ha seguito la formula collaudata: sei stand tematici dedicati rispettivamente ad antipasti e taglieri, panini e primi piatti, fritture, dolci e anguria, bibite e vino. In tavola la parmigiana bianca e rossa, le polpette e gli involtini di melanzana, la sfogliatella rustica ripiena, gli gnocchi, insieme alle specialità dello street food napoletano e ai dolci più curiosi della sagra, dallo zuccotto alla melanzana al cioccolato.
Le serate sono state accompagnate da spettacoli folkloristici e musicali, mentre il resto della rassegna aveva già proposto nelle settimane precedenti il Torneo delle Contrade, la sezione Asini a tutta birra, il corteo storico medievale e il Palio del Ciuccio, disputato domenica 12 luglio 2026 fra le cinque contrade cittadine.
Apertura degli stand in serata, con degustazioni fino a tarda ora allo Stadio Comunale di Santa Maria la Carità. Ogni sera lo stesso impianto: sei stand tematici e intrattenimento folkloristico e musicale.
Novità confermata anche nel 2026: l'e-shop ufficiale sagradellamelanzana.it, che permette di ordinare online i piatti e ritirarli in loco riducendo le attese.
Stadio Comunale di Santa Maria la Carità (NA), in Campania. L'area della sagra è all'aperto e organizzata in stand tematici con tavoli e posti a sedere.
In auto: uscita Castellammare di Stabia dell'autostrada A3 Napoli-Salerno, poi direzione Santa Maria la Carità (pochi minuti). In treno: Circumvesuviana fino a Pompei Santuario o Gragnano, quindi collegamento su gomma. In aereo: aeroporto di Napoli Capodichino, a circa 40 km.
Ingresso libero: si paga solo ciò che si consuma. I piatti della sagra sono venduti a prezzi popolari (indicativamente da pochi euro a piatto, con taglieri più strutturati per i gruppi). Dal 2024 è attivo un e-shop ufficiale per l'acquisto anticipato delle portate.
Gli stand aprono in serata e restano attivi fino a tarda ora: conviene presentarsi presto per evitare le code delle serate del fine settimana. Chi vuole vivere anche la parte folkloristica del Luglio Sammaritano può programmare il soggiorno nei giorni del Palio del Ciuccio. Per pernottare, la scelta più comoda ricade su Pompei, Castellammare di Stabia o la costiera sorrentina.
Associazione Pro Loco Santa Maria La Carità APS — telefono +39 081 8026588, siti prolocosantamarialacarita.it e sagradellamelanzana.it.
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