Fiori di zucca, pizza fritta e verdure croccanti nel Giardino Comunale della Tuscia viterbese
La Sagra della Frittura di Vallerano è uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi dell'inizio estate nella Tuscia viterbese. Ogni anno, a giugno, il Giardino Comunale di via Antonio Gramsci si riempie di tavolate, profumo di olio buono e musica: per tre giorni il piccolo Comune di Vallerano, in provincia di Viterbo, nel Lazio, celebra una delle sue specialità più amate, la frittura, che insieme alla porchetta ha reso il paese conosciuto in tutta la zona.
Il cuore della sagra è lo stand gastronomico, dove le cuoche e i cuochi del paese preparano al momento le fritture secondo le ricette tramandate di generazione in generazione. Nel piatto arrivano le verdure pastellate e dorate al punto giusto:
Ad accompagnare il tutto non mancano la birra alla spina e i vini dei produttori locali. L'ingresso è libero: si paga solo quello che si consuma, come vuole la formula classica delle sagre paesane.
La Sagra della Frittura è una vera festa di paese. Le serate del venerdì e del sabato sono animate da musica dal vivo e serate danzanti, mentre i più piccoli trovano un'area dedicata con giochi e gonfiabili. Tra gli stand trovano spazio anche i mercatini di artigianato e prodotti tipici. La domenica il programma si allarga con passeggiate naturalistiche nei dintorni e con le visite guidate alle grotte di piazza dell'Oratorio e del SS. Salvatore, cavità scavate nel tufo che raccontano la storia sotterranea del borgo, curate dall'associazione Kalipè.
A organizzare la sagra è il Comitato Festeggiamenti dell'Associazione Religiosa San Vittore Martire, la stessa realtà che a fine agosto anima la grande Festa di San Vittore, patrono di Vallerano. Il comitato, composto da dodici deputati scelti ogni anno, utilizza le sagre di giugno — quella della Porchetta e quella della Frittura — anche per sostenere i festeggiamenti patronali: partecipare significa quindi contribuire alla vita della comunità valleranese.
Vallerano è un borgo medievale di poco più di duemila abitanti adagiato sulle pendici dei Monti Cimini, a circa 18 chilometri da Viterbo. Conosciuto soprattutto per la castagna DOP e per il centro storico raccolto attorno alla chiesa della Madonna del Ruscello, il paese dà il meglio di sé proprio durante le feste: la sagra è l'occasione ideale per scoprire i vicoli, le cantine scavate nel tufo e i panorami sulla campagna della Tuscia, magari abbinando la visita ai vicini borghi di Vignanello, Canepina e Soriano nel Cimino.
Perché è una sagra autentica, gestita dalla gente del paese e non da stand professionali: porzioni generose, prezzi popolari, atmosfera familiare. E perché il fritto, a Vallerano, è una cosa seria: croccante, leggero e preparato al momento, da gustare ai tavoli del Giardino Comunale nelle sere di inizio estate.
Nel 2026 la Sagra della Frittura di Vallerano ha festeggiato la sua tredicesima edizione, in programma da venerdì 19 a domenica 21 giugno nel Giardino Comunale di via Antonio Gramsci. L'organizzazione è stata curata dal Comitato Festeggiamenti San Vittore 2025/2026, subito dopo il successo della Sagra della Porchetta di inizio giugno.
Lo stand gastronomico ha proposto il repertorio completo della frittura valleranese: verdure pastellate (patate, fiori di zucca, zucchine, melanzane), pizza fritta, porchetta di Vallerano, fricciolose, salsicce alla griglia e dolcetti secchi, accompagnati da birra alla spina e vini locali. Le cene del venerdì e del sabato sono state servite dalle 19:00, il pranzo della domenica dalle 12:00, con ingresso libero e prenotazione consigliata.
Accanto alla cucina, il programma ha offerto giochi e gonfiabili per i bambini, mercatini, musica dal vivo nelle serate e le visite guidate alle grotte di piazza dell'Oratorio e del SS. Salvatore a cura dell'associazione Kalipè: un fine settimana di festa che ha animato il borgo della Tuscia viterbese all'inizio dell'estate.
In menù per tutta la durata della sagra: fiori di zucca fritti, pizza fritta, patate, zucchine e melanzane in pastella, porchetta di Vallerano, fricciolose, salsicce alla griglia, dolcetti secchi, birra alla spina e vini locali.
Giardino Comunale di Vallerano, via Antonio Gramsci, 01030 Vallerano (VT). La sagra si svolge in un fine settimana di metà-fine giugno: cene il venerdì e il sabato dalle 19:00, pranzo la domenica dalle 12:00.
Ingresso libero: si paga solo la consumazione allo stand gastronomico. La prenotazione del tavolo è consigliata, soprattutto per il pranzo della domenica, tramite il sito festasanvittore.com o la pagina Facebook Bettala San Vittore Vallerano.
In auto: da Viterbo (18 km) SP Sammartinese verso Vallerano; da Roma (80 km circa) via Cassia o A1 uscita Orte, poi direzione Vignanello-Vallerano. Parcheggi nei pressi del centro e area dedicata ai camper. In treno: stazione di Orte o Viterbo, poi autobus Cotral.
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Giardino Comunale di Vallerano
Via Antonio Gramsci, 01030 Vallerano