Il fungo di primavera e le tradizioni pastorali della Valtiberina, nel cuore di Pieve Santo Stefano
La Sagra del Prugnolo e Giornate del Pastore è uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della primavera nella provincia di Arezzo. Ogni anno, a metà maggio, il borgo di Pieve Santo Stefano, affacciato sull'Alta Valle del Tevere in Valtiberina, dedica tre giorni di festa al prugnolo (Calocybe gambosa), il celebre fungo di San Giorgio che spunta nei prati e nei boschi della zona proprio nelle settimane primaverili. È un prodotto raro e profumatissimo, simbolo della cucina di montagna toscana, che qui diventa il filo conduttore di un intero menù della tradizione.
Gli stand gastronomici allestiti dai volontari della Pro Loco propongono piatti in cui il prugnolo è assoluto protagonista. Tra le specialità più amate trovi i crostini al prugnolo, i mini tortelli e i tagliolini al prugnolo, la polenta al prugnolo e il roastbeef accompagnato dal fungo e dalle patate arrosto. Accanto al fungo non manca un altro presidio della cucina pievana: il tortello di patate cotto alla lastra, preparato secondo l'antica usanza locale. Da non perdere anche la prugnolaia e le ciaccie fritte, servite presso l'ex asilo.
La manifestazione non è solo gastronomia: le Giornate del Pastore rendono omaggio alla figura del pastore, custode delle antiche tradizioni agro-pastorali della Valtiberina. Tra gli appuntamenti più caratteristici c'è la dimostrazione pratica sulla preparazione del cacio, che racconta un sapere antico ancora vivo in queste valli appenniniche.
Il programma di Pieve Santo Stefano è ricco e adatto a tutti. Le serate sono animate da musica dal vivo, con orchestre da ballo e concerti in Piazza della Collegiata, mentre gli appassionati di sport possono partecipare al torneo di beach volley e alla gara di briscola a coppie. Gli amanti della natura trovano l'Eco camminata e la Prugnolo Bike, escursioni a piedi e in bicicletta tra i paesaggi della Valtiberina, e le suggestive gare di ricerca per cani da tartufo. Spazio anche ai più piccoli, con laboratori e giochi per bambini, e alla tradizione bandistica con il raduno delle bande che chiude la festa.
Pieve Santo Stefano, conosciuto anche come la "Città del Diario" per il suo celebre Archivio dei Diari, è un piccolo Comune della Provincia di Arezzo incastonato tra i monti della Toscana orientale, al confine con l'Umbria e la Romagna. La sagra è l'occasione ideale per unire una gita enogastronomica alla scoperta di un territorio autentico, lontano dalle rotte turistiche più affollate.
La ventiduesima edizione della Sagra del Prugnolo e Giornate del Pastore ha animato Pieve Santo Stefano dal 15 al 17 maggio 2026. Tre giornate di festa con il fungo prugnolo protagonista in cucina, accompagnato da musica, sport, escursioni e dalle tradizioni agro-pastorali della Valtiberina.
Stand gastronomici aperti il venerdì dalle 18:30, il sabato e la domenica da mezzogiorno.
Tre giorni a metà maggio, dal venerdì alla domenica. Stand gastronomici aperti il venerdì dalle 18:30, il sabato e la domenica da mezzogiorno.
Centro storico di Pieve Santo Stefano (AR), in Valtiberina. Le attività si svolgono tra Piazza della Collegiata, Piazza Plinio Pellegrini, il Foro Boario e l'area dell'ex asilo.
In auto: dalla E45 (Cesena–Orte), uscita Pieve Santo Stefano. Da Arezzo si raggiunge in circa un'ora tramite la SS73 e la E45. In treno: stazione di Arezzo o Sansepolcro, poi collegamenti in autobus verso la Valtiberina.
Ingresso libero e gratuito alla manifestazione; gli stand gastronomici sono a pagamento.
Associazione Pro Loco Pieve Santo Stefano — email [email protected], tel. +39 328 4871350, sito prolocopieve.it.
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Centro storico di Pieve Santo Stefano
Centro storico, 52036 Pieve Santo Stefano