Sagra degli Gnoccacci al Sugo di Funghi Porcini
Edizione 2026 Musica Indie Gastronomia

Sagra degli Gnoccacci al Sugo di Funghi Porcini

La pasta paesana di acqua e farina con il sugo di porcini dei Monti Prenestini

Rocca Santo Stefano — Roma (258) Dal 1986
Date 18 lug — 25 lug 2026
Località Rocca Santo Stefano (258)
Prezzi
Stato Confermato

Presentazione di Sagra degli Gnoccacci

Ogni estate Rocca Santo Stefano, piccolo borgo dei Monti Prenestini in provincia di Roma, celebra il suo piatto identitario: gli gnoccacci, una pasta rustica fatta a mano con sola acqua e farina, condita con un sugo denso di funghi porcini raccolti nei boschi che circondano il paese. Nata alla metà degli anni Ottanta e giunta nel 2026 alla quarantunesima edizione, la sagra si svolge in Piazza Pontica su due serate, con cucina a vista, musica dal vivo e la convivialità tipica dei paesi dell'alta Valle dell'Aniene.

Un piatto che è diventato l'identità di un paese

Gli gnoccacci non sono gnocchi di patate: sono una pasta povera e antica, impastata a mano con la sola acqua e la farina, tirata in bocconi irregolari e spessi che trattengono il sugo. È il piatto delle famiglie contadine di Rocca Santo Stefano, borgo di poche centinaia di abitanti arroccato sui Monti Prenestini, nella Città metropolitana di Roma Capitale, a due passi da Subiaco e dall'alta Valle dell'Aniene. Il condimento è quello che i boschi circostanti offrono ancora oggi in abbondanza: un sugo lungo e profumato di funghi porcini, raccolti nelle faggete e nei castagneti che coprono i versanti del paese.

Il legame fra il piatto e la comunità è stato riconosciuto ufficialmente nel 2023, quando gli gnoccacci hanno ottenuto la De.C.O., la Denominazione Comunale di Origine, il marchio con cui i Comuni italiani tutelano le produzioni tipiche del proprio territorio. Un riconoscimento che ha dato ancora più valore alla sagra che li celebra.

Quarantuno edizioni di storia locale

La manifestazione nasce a metà degli anni Ottanta come festa di paese e si è consolidata nel tempo fino a diventare uno degli appuntamenti gastronomici più conosciuti dell'area prenestina e sublacense. Nel 2026 si celebra la XLI edizione, organizzata come sempre dalla Pro Loco insieme all'Amministrazione comunale. La collocazione nel calendario non è fissa: negli anni recenti la sagra si è svolta a fine agosto, mentre nel 2026 è stata anticipata a luglio, con due sabati dedicati.

Come si svolge la sagra

Il cuore della festa è Piazza Pontica, dove vengono allestiti gli stand e i tavoli. Gli gnoccacci sono preparati e cotti sul momento dalle cuoche e dai cuochi del paese: la lavorazione a vista è parte dello spettacolo, e la fila davanti ai paioli è uno dei momenti più caratteristici della serata. Le porzioni si consumano ai tavoli comuni allestiti in piazza, in un'atmosfera di festa che coinvolge l'intero borgo.

  • Piatto principale: gnoccacci paesani al sugo di funghi porcini
  • Preparazione: pasta fatta a mano con acqua e farina, cucinata sul posto
  • Luogo: Piazza Pontica, centro di Rocca Santo Stefano
  • Formula: due serate distinte, ciascuna con concerto dal vivo

Musica dal vivo in piazza

Ogni serata è accompagnata da un concerto gratuito all'aperto, che prosegue dopo la cena e trasforma la piazza in una pista da ballo improvvisata. La scelta cade di solito su band del territorio e su gruppi cover, con un repertorio pensato per un pubblico intergenerazionale: è una festa a cui partecipano famiglie, ragazzi e anziani del paese insieme ai visitatori arrivati dai comuni vicini e da Roma.

Il borgo e i suoi dintorni

Chi arriva per la sagra trova un borgo medievale ben conservato, con vicoli stretti, archi e scorci sulla valle. Rocca Santo Stefano fa parte di un comprensorio ricco di mete: il Monastero di San Benedetto e il Monastero di Santa Scolastica a Subiaco, i borghi di Bellegra e Olevano Romano, i sentieri escursionistici dei Monti Prenestini e dei Monti Affilani. In estate le temperature serali in quota sono nettamente più fresche rispetto alla capitale, ed è consigliabile portare una felpa leggera anche a luglio.

Perché vale il viaggio

La Sagra degli Gnoccacci è un esempio riuscito di sagra autentica del Lazio interno: nessuna spettacolarizzazione, un solo piatto fatto bene, prodotti del bosco e una comunità intera che si mette ai fornelli. Per chi vuole capire cosa significhi la cucina povera dell'Appennino laziale, poche occasioni sono altrettanto dirette e sincere.

Sagra degli Gnoccacci — edizione 2026

La quarantunesima edizione della Sagra degli Gnoccacci al sugo di funghi porcini si svolge a Rocca Santo Stefano in due sabati di luglio, il 18 e il 25, in Piazza Pontica a partire dalle 19:30. Gli gnoccacci paesani, pasta di acqua e farina riconosciuta De.C.O. dal 2023, sono preparati e cucinati sul momento dai cuochi del paese e conditi con il sugo di porcini dei boschi circostanti. Entrambe le serate proseguono con un concerto dal vivo in piazza.

XLI edizione: due sabati di luglio

Nel 2026 la Sagra degli Gnoccacci anticipa di un mese la sua tradizionale collocazione di fine agosto e si concentra su due sabati consecutivi, il 18 e il 25 luglio. L'appuntamento è in Piazza Pontica, nel cuore di Rocca Santo Stefano, dalle 19:30 in poi.

La formula resta quella che ha reso nota la manifestazione: un unico grande protagonista, gli gnoccacci al sugo di funghi porcini, lavorati a mano e cucinati a vista dalle cuoche e dai cuochi della Pro Loco. Il piatto, riconosciuto De.C.O. dal Comune nel 2023, è servito ai tavoli allestiti in piazza.

Ogni serata ha il suo concerto: il 18 luglio sale sul palco Generazione INDIE, il 25 luglio tocca alla cover band Come Max. La musica accompagna la cena e prosegue fino a tarda sera, in un clima di festa che coinvolge tutto il borgo dei Monti Prenestini.

Programma Sagra degli Gnoccacci 2026

Sabato 18 luglio 2026 — Piazza Pontica

  • Dalle 19:30: apertura degli stand gastronomici, gnoccacci paesani al sugo di funghi porcini preparati e cucinati sul posto
  • In serata: concerto dal vivo della band Generazione INDIE

Sabato 25 luglio 2026 — Piazza Pontica

  • Dalle 19:30: apertura degli stand gastronomici con il piatto tipico De.C.O.
  • In serata: concerto dal vivo della cover band Come Max

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco insieme all'Amministrazione comunale di Rocca Santo Stefano. Gli orari degli stand indicati dagli organizzatori vanno indicativamente dalle 19:30 alle 23:00; la musica prosegue oltre.

In evidenza Sagra degli Gnoccacci 2026

  • XLI edizione della sagra, una delle più longeve dei Monti Prenestini
  • Gli gnoccacci paesani, pasta di acqua e farina fatta a mano, riconosciuta De.C.O. dal 2023
  • Sugo preparato con funghi porcini raccolti nei boschi intorno al paese
  • Cucina a vista in Piazza Pontica, nel centro storico
  • Due concerti gratuiti all'aperto: Generazione INDIE (18 luglio) e Come Max (25 luglio)

Prezzi Sagra degli Gnoccacci 2026

<p>L'ingresso alla manifestazione e ai concerti in piazza è libero. Il consumo dei piatti agli stand gastronomici è a pagamento, secondo il listino esposto dagli organizzatori sul posto: i prezzi di dettaglio non sono stati pubblicati in anticipo. Si consiglia di munirsi di contanti.</p>

Informazioni pratiche — Sagra degli Gnoccacci

Come arrivare

In auto da Roma: A24 fino a Vicovaro-Mandela oppure via Casilina e Via Prenestina, quindi strade provinciali verso Bellegra e Rocca Santo Stefano; circa un'ora e mezza dal Grande Raccordo Anulare. In alternativa si può risalire la Valle dell'Aniene passando per Subiaco. Con i mezzi pubblici sono attivi i collegamenti Cotral dalla stazione di Roma Anagnina verso Subiaco e i paesi dell'area prenestina: verificare gli orari serali, che nei fine settimana sono ridotti.

Parcheggio

Il centro storico è di dimensioni ridotte e nelle serate di sagra è opportuno lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi fino a Piazza Pontica.

Consigli

Le serate iniziano intorno alle 19:30: arrivare presto aiuta a evitare le attese più lunghe agli stand. Si consiglia di portare contanti, perché non tutti i banchi dispongono di pagamento elettronico. Anche in luglio le sere in collina possono essere fresche: meglio una giacca leggera.

Dove dormire

L'offerta ricettiva del borgo è limitata: si trovano agriturismi e bed and breakfast a Bellegra, Olevano Romano e Subiaco, tutti a pochi chilometri.

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Dove si svolge — Sagra degli Gnoccacci

Piazza Pontica

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