La polpetta di carote di San Valentino Torio, tra memoria contadina e solidarietà
Ci sono sagre che raccontano un prodotto e sagre che raccontano una comunità intera: la Sagra d'a Purpetta e' Pastenaca di San Valentino Torio, in provincia di Salerno, appartiene alla seconda categoria. Il piatto che le dà il nome è una polpetta che non contiene carne ma pastenaca, la varietà di carota dalla radice grossa e dal colore che vira dal bianco al crema al nocciola, coltivata qui per generazioni. Fino a settant'anni fa, prima che il pomodoro San Marzano conquistasse le campagne dell'Agro Nocerino-Sarnese, la pastenaca era la coltura simbolo del territorio e uno degli alimenti più presenti sulle tavole contadine.
La ricetta arriva dalla memoria domestica: fu Ida Rosa Buono a donarla all'Azione Cattolica perché diventasse strumento di solidarietà. Da allora quella polpetta è uscita dalle cucine di casa per diventare il segno di riconoscimento del Comune di San Valentino Torio in tutta la Campania.
La sagra è nata nel 1981 all'interno dei festeggiamenti in onore di San Valentino, patrono del paese e protettore degli innamorati, e si è ripetuta di anno in anno fino a superare la quarantesima edizione. Oggi si svolge dentro la cornice più ampia di Saint Valentine in Love, la manifestazione di metà febbraio che riempie il centro di luminarie artistiche, cuori giganti, percorsi enogastronomici e spettacoli: ma la sagra conserva una propria identità, una propria numerazione di edizione e un proprio quartier generale, Piazza Spera.
Il cuore dell'offerta resta la purpetta, preparata secondo l'impasto tradizionale:
Come spiegano i volontari, il segreto sta tutto nell'amalgama: l'impasto non deve essere né troppo morbido né troppo duro. Accanto alle polpette, i percorsi del gusto allestiti lungo Corso Umberto I, viale Unità d'Italia e le piazze del centro propongono altre specialità della cucina campana, dolci e prodotti tipici dell'Agro.
La sagra non ha scopo di lucro. Le tre parole che gli organizzatori ripetono ogni anno sono tradizione, solidarietà e passione: l'intero ricavato viene destinato in beneficenza, e in particolare al sostegno della popolazione di Veyula, piccolo villaggio della Tanzania seguito da anni dalla parrocchia S. Giacomo Maggiore Apostolo. Dietro ai banconi lavorano decine di volontari dell'Azione Cattolica, di ogni età, che per giorni impastano e friggono migliaia di polpette.
Chi arriva a San Valentino Torio in questi giorni trova un paese di circa diecimila abitanti trasformato: le luminarie a tema amoroso, i gruppi folk che attraversano le strade con canti e balli popolari, la banda musicale che apre la giornata di sabato, il corteo di sbandieratori, trombettieri e arcieri che la domenica mattina riporta il centro all'anno 1394. È una festa profondamente popolare, alla portata di tutti, in cui la fila davanti agli stand è parte dell'esperienza.
In una regione, la Campania, ricchissima di sagre, quella della purpetta e' pastenaca ha un tratto che la distingue: valorizza un ortaggio umile e quasi dimenticato invece di un prodotto già celebre, e lo fa restituendo tutto alla comunità. È un ottimo motivo per scoprire un angolo dell'Agro Nocerino-Sarnese che di solito si attraversa in fretta verso Pompei o la Costiera, e per assaggiare qualcosa che altrove, semplicemente, non si trova.
Nel 2026 la Sagra d'a Purpetta e' Pastenaca è arrivata alla 43ª edizione, confermando il consueto appuntamento di metà febbraio in Piazza Spera, a San Valentino Torio. Gli stand hanno aperto sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026 a partire dalle ore 18, con la polpetta di carote preparata secondo la ricetta tradizionale dai volontari dell'Azione Cattolica.
La sagra ha fatto da cuore gastronomico a Saint Valentine in Love, giunta alla decima edizione e distribuita su cinque giorni, dall'11 al 15 febbraio, con luminarie artistiche, cuori giganti, installazioni fotografiche, presentazioni di libri e spettacoli diffusi tra Piazza Spera, Piazza Amendola, Corso Umberto I e viale Unità d'Italia.
Le due giornate della sagra sono state accompagnate dalle esibizioni dei gruppi musicali folkloristici, con canti e balli popolari per le strade e le piazze del paese. Sabato mattina la Banda Musicale Città di Sarno ha percorso le vie del centro dalle 9 alle 12; domenica mattina, alle 9.30, il corteo di sbandieratori, trombettieri e arcieri ha attraversato il paese in costume storico, prima della processione serale e dello spettacolo pirotecnico che ha chiuso la manifestazione.
Come da tradizione, l'intero ricavato dell'edizione 2026 è stato devoluto in beneficenza, con destinazione principale il villaggio di Veyula, in Tanzania.
Piazza Spera, nel centro di San Valentino Torio (SA), con i percorsi enogastronomici distribuiti tra Corso Umberto I, viale Unità d'Italia e Piazza Amendola.
Ingresso libero a tutta la manifestazione. Le degustazioni agli stand della sagra sono a offerta libera, con il ricavato devoluto in beneficenza.
Comune di San Valentino Torio - tel. +39 081 5187802, [email protected]
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Piazza Spera
Piazza Spera, 84010 San Valentino Torio