La processione che riporta la Vergine al suo romitorio sulla Majella
Il Ritorno della Madonna della Mazza all'Eremo è una delle tradizioni religiose più radicate di Pretoro, piccolo borgo medievale della provincia di Chieti, in Abruzzo, incluso nel circuito dei Borghi più Belli d'Italia e adagiato sul versante orientale della Majella. Ogni anno, la prima domenica di luglio, la comunità accompagna in processione la statua della Vergine dal paese fino al suo romitorio di montagna, a circa mille metri di quota. Nel 2026 la ricorrenza cade domenica 5 luglio.
Il ciclo devozionale si apre l'ultima domenica di aprile, quando gli abitanti prelevano la statua dal santuario e la portano nella chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, nel cuore del borgo. Qui la Madonna resta per circa due mesi, oggetto della devozione quotidiana dei pretoresi. La prima domenica di luglio si compie il gesto opposto: la statua viene riaccompagnata in processione lungo i sentieri della montagna fino all'eremo da cui è partita, chiudendo idealmente il ciclo dell'anno liturgico legato alla Vergine.
Sull'altare del romitorio è custodita una statua lignea del XV secolo raffigurante la Madonna con il Bambino: la Vergine stringe nella mano destra uno scettro, la "mazza" da cui prende nome tutto il complesso. Il santuario, originariamente noto come Santa Maria del Monte, compare nei documenti ecclesiastici già nel 1324 come possedimento dell'abbazia cistercense di Santa Maria d'Arabona. Ridotto in rovina all'inizio dell'Ottocento, fu restaurato e restituito al culto nel 1843, anno da cui la tradizione della processione riprese con continuità.
Il rito è avvolto da racconti tramandati di generazione in generazione. La leggenda più nota narra di una nevicata anomala caduta su Pretoro in piena estate, il 2 luglio, che avrebbe impedito la processione: la Madonna, si dice, tornò da sola al santuario sui monti, lasciando le proprie orme impresse sulla neve. Un altro racconto vuole che l'immagine, ritrovata presso un albero e portata in paese, riapparisse miracolosamente nel suo luogo d'origine. Storie che, oltre il dato di fede, testimoniano il legame profondo tra la comunità e la sua montagna.
Pretoro conserva l'impianto medievale a triangolo che si restringe salendo verso l'alto, con vicoli, botteghe artigiane e il museo dedicato alla lavorazione del legno e alle tradizioni locali. La processione della Madonna della Mazza si inserisce nel calendario dell'estate pretorese e offre a residenti e visitatori l'occasione di scoprire un angolo autentico dell'Abruzzo interno, tra spiritualità, natura del Parco Nazionale della Majella e cultura contadina.
Il 5 luglio 2026 Pretoro ha rinnovato il rito del Ritorno della Madonna della Mazza all'Eremo, inserito nel programma dell'Estate a Pretoro 2026. Come da tradizione, fissata sulla prima domenica di luglio, la statua della Madonna con lo scettro è stata riportata in processione dal borgo al suo santuario a quota mille metri, chiudendo il ciclo devozionale iniziato l'ultima domenica di aprile.
L'appuntamento, definito dagli organizzatori un momento molto sentito dalla comunità, ha unito fede popolare e legame con la montagna della provincia di Chieti, in una delle giornate più significative dell'estate pretorese.
Pretoro si raggiunge in auto dall'uscita autostradale di Chieti-Pescara (A25), proseguendo verso l'interno lungo le strade che salgono sulla Majella; dista circa 30 km da Chieti. Il borgo storico è pedonale: si consiglia di parcheggiare all'ingresso del paese.
La processione è a partecipazione libera e gratuita. Il ritorno all'eremo prevede un percorso in salita lungo i sentieri di montagna: si consigliano calzature comode adatte al cammino.
Per orari e dettagli aggiornati rivolgersi al Comune di Pretoro o alla parrocchia di Sant'Andrea Apostolo.
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Chiesa di Sant'Andrea Apostolo e Romitorio della Madonna della Mazza